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SharePoint, generale

Aggiungere utenti su WSS da script

In diverse occasioni mi sono trovato di fronte a deployment di Windows SharePoint Services 2003 (WSS) di tipo Extranet e sito pubblico.


In queste situazioni il server Windows Server 2003 su cui è installato WSS è una macchina fuori Dominio, dove quindi è necessario creare i necessari accounts locali di Windows. Questo naturalmente perché WSS sfrutta l’autenticazione integrata di Windows, sui cui aggiunge le successive autorizzazioni, e l’appartenzenza ai Site Groups (il ruolo ricoperto dall’utente all’interno del WSS Site).


Di conseguenza, in previsione di un deployment che prevede la massiccia creazione di accounts, o in situazioni dove è da prevedere una possibili migrazione sei siti tra server (con ricreazione degli accounts), è possibile immaginare alcune soluzioni via script.


Una possibile strada è quella di creare un file batch contenente le istruzioni del comando
NET USER
[username [password | *] [options]] [/DOMAIN]
         username {password | *} /ADD [options] [/DOMAIN]
         username [/DELETE] [/DOMAIN]


Questa soluzione è senza dubbio utilissima per una nuova installazione, ed evita una noiosa operazione manuale, ma non è suficiente a completare l’opera, se il sito WSS è già stato creato.


Occorrerà infatti aggiungere gli utenti al sito SharePoint, e associarli conseguentemente al Site Group di appartenenza per conferire le corrette autorizzazioni.
Se si vuole fare tutto questo senza ricorrere all’interfaccia di amministrazione via web di SharePoint, è possibile creare un secondo script chiamando in causa il comando stsadm.exe -o adduser.


Innanzitutto si dovrà accedere da un commando prompt alla cartella
cd c:\program files\common files\microsoft shared\web server extensions\60\bin


e da qui eseguire il comando:
stsadm.exe -o adduser -url URL -userlogin DOMAIN\UserName -useremail utente@example.com -role Site_Group_Name -username “Users Display Name”


Al posto del DOMAIN si potrà inserire ovviamente il nome del computer server oggetto dell’installazione.


Volendo, è anche possibile aggiungere in coda al comando il parametro -siteadmin per assegnare all’utente le autorizzazioni di amministrazione del sito:
stsadm.exe -o adduser -url URL -userlogin DOMAIN\UserName -useremail utente@example.com -role Site_Group_Name -username “Users Display Name” -siteadmin


Per cambiare il proprietario del sito WSS, è possibile seguire questa strada:
stsadm.exe -o siteowner -url URL [-ownerlogin DOMAIN\User_Name | -secondownerlogin DOMAIN\User_Name]


Eh, sì… non c’è che dire. Il comando stsadm.exe è davvero una fonte inesauribile di soluzioni!

Ripristinare un singolo file dal Backup di SharePoint

Una delle domande più gettonate durante i miei corsi, in particolar modo in occasione del modulo sul Backup/Restore di SharePoint, è senza dubbio la domanda: “Ma come? Come sarebbe a dire che il tool di backup di SharePoint Portal Server 2003 è in grado di fare solo il backup/restore completo del portale?”.


Sì, avete letto bene. Se un qualsiasi utente del portale o della intranet documentale cancella per errore un documento da una Document Library, *ufficialmente* c’è una sola strada: ripristinare l’intero portale dal backup della notte precedente. Accidenti! Mi pare un pochino come sparare con un cannone ad un uccellino…


E che fine farebbero tutti gli altri documenti aggiunti o modificati nel corso della giornata incriminata? Persi. Ovviamente. Argh!


Beh, non credo sia una soluzione nemmeno presentabile ad un qualsiasi cliente o azienda che sta valutando l’intenzione di passare a SharePoint per gestire i propri archivi documentali, titubante nell’abbandonare il vecchio e consolidato File Server.


I produttori terzi di sistemi di backup/restore sono in grave ritardo, rispetto all’uscita del prodotto. Ma sono ormai diversi quelli che vendono un tool in grado di eseguire questa attività in modo granulare, per il ripristino del singolo item. Così come i grandi nomi tardano nel rilasciare opportuni Agenti per i propri prodotti di Backup/Restore.
Un buon esempio, tra i primi ad uscire sul mercato, è senza dubbio il prodotto di AvePoint, anche se forse un po’ troppo costoso per piccole implementazioni.


Chiunque oggi ha in produzione un sito SharePoint (sia WSS che SPS) perlomeno effettua il backup dei dati dei database di SQL Server 2000. Almeno grazie a questi è ipotizzabile un intervento di disaster recovery.


Dalla comunità francese, e francofona, di SharePoint arrivano buone notizie.
Grazie ad un comodo tool, gratuito, con interfaccia in inglese e scaricabile liberamente, l’amministratore di SharePoint può connettersi dal proprio computer al server SQL e ripristinare dal backup del DB anche il singolo oggetto, navigando comodamente all’interno della struttura di siti e sottositi. Ovviamente bisognerà aver prima ripristinato il DB in questione sul SQL Server.
Il ripristino del file viene fatto direttamente su file system, e non all’interno della collocazione originaria. Sarà poi compito dell’amministratore quello di passare il file all’autore dell’eliminazione del file o potrà ri-uploadare il tutto nella raccolta documenti.

EDIT: Ecco il link aggiornato al Granular Backup Tool di Renaud Comte:
http://blog.spsclerics.com/articles/434.aspx

Capacity planning per SharePoint 2003

Spesso mi viene chiesto di dimensionare correttamente una macchina che dovrà essere utilizzata in un deployment di SharePoint 2003. Ed in particolare di SharePoint Portal Server 2003.


Una prima considerazione va fatta in funzione dello scenario di deployment, se si tratta di un’installazione su di un solo server o distribuita su più macchine (scenario server farm).


Ipotizzando un’installazione singolo server (componenti di SharePoint per il rendering delle pagine Web, index, search e SQL Server 2000 per i database), il suggerimento di Microsoft indica almeno:



  • 1 GB di RAM (io ne suggerisco di solito 2 GB),

  • 100 GB di hard disk

  • bi-processore Pentium 4 da 2.8 GHz.

Questa configurazione è pensata per offrire queste prestazioni:



  • 32 richieste al secondo (con SQL Server) o 15 richieste al secondo (con MSDE),

  • indicizzazione di 5 documenti al secondo,

  • archiviazione di un volume fino a 100.000 documenti (con SQL Server),

  • indicizzazione fino a 1 milione di documenti,

  • possibilità di ospitare fino a 10.000 siti (team e personal),

  • possibilità di creare fino a 5 siti portale.

Pensando invece ad uno scenario di piccola server farm (due computer), queste potrebbero essere le indicazioni:



  • Server su cui installare SharePoint Portal Server 2003:


    • 2 GB di RAM,

    • 200 GB di hard disk,

    • bi-processore Pentium 4 da 2.8 GHz.

  • Server su cui installare SQL Server 2000 (o eventuale server già presente, su cui creare i DB per SharePoint):


    • 2 GB di RAM,

    • 200 GB di hard disk,

    • bi-processore Pentium 4 da 2.8 GHz.

Questa configurazione è pensata per offrire queste prestazioni:



  • 37 richieste al secondo,

  • indicizzazione di 5 documenti al secondo,

  • archiviazione di un volume fino a 100.000 documenti,

  • indicizzazione fino a 1 milione di documenti,

  • possibilità di ospitare fino a 10.000 siti (team e personal),

  • possibilità di creare fino a 5 siti portale.

Per maggiori informazioni, o per analizzare scenari differenti, consulta il sito.

Accellerare l’invio degli Alerts

SharePoint 2003 invia di default ogni dieci minuti gli Alerts (Avvisi) agli utenti che hanno sottoscritto tale richiesta, in occasione dell’evento configurato (aggiunta, modifica o eliminazione di un elemento da una lista o da una raccolta documenti).


Per velocizzare tale tempo standard è possibile seguire un paio di strade.


In entrambi i casi torna d’aiuto il “mitico” comando STSADM.EXE (ma cosa non fa questo tool? :-), che si trova nella cartella:
C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\web server extensions\60\BIN 

puoi forzare la consegna dei messaggi di avviso, provando ad eseguire il comando con la seguente sintassi:
stsadm -o setproperty -pn job-immediate-alerts -url http://miosito -pv “every 2 minutes”


Da questo momento in avanti il server invieerà gli avvisi con intervalli di due minuti (anzichè i soliti dieci).


Altra funzione utile è la sintassi per scoprire come è configurata tale impostazione: 
stsadm -o getproperty -pn job-immediate-alerts -url http://miosito


Se l’impostazione non è stata attivata verrà restituito il valore:


altrimenti, seguendo l’impostazione dell’esempio:


E il gioco è fatto! 🙂


Una seconda strada è quella attraverso quest’altra sintassi:
stsadm.exe -o setproperty -pn job-immediate-notification -pv 3
 
Il valore -pv (PropertyValue) indica il valore del ritardo in minuti, nell’esempio 3 minuti.


Ma attenzione: utilizzando questo secondo comando tutti gli utenti riceveranno anche una copia di tutti i loro vecchi avvisi!

CAML Query Builder

Ho scovato un comodo tool per generare query in linguaggio CAML (Collaborative Application Markup Language).


Attraverso CAML normalmente si creano query XML per interrogare ed elaborare dati presenti all’interno di siti WSS (Windows SharePoint Services).


Per saperne di più, visita il blog di Patrick.

Confermata la convergenza tra SPS e CMS

Già alcuni mesì fa il team di Content Management Server (CMS) fu fatto confluire nel team si SharePoint Portal Server (SPS).


Ma la direzione -forse prevedibile- ora è chiara e ufficiale: i due prodotti convergeranno nel 2006 in un unico server.


Naturalmente il nuovo prodotto si andrà ad inserire all’interno della strategia di rilascio di Office 12 che, come accaduto per la versione corrente di Microsoft Office System 2003, includerà prodotti client, server e servizi.


Un articolo di CRN di qualche settimana fa descrive tutta la vicenda.

SharePoint 2003 Resource Kit in italiano

Se non l’avete già acquistato in inglese tempo fa, vi segnalo che Mondadori Informatica/MS Press ha localizzato e pubblicato il Resource Kit per SharePoint 2003.


Il titolo italiano è “Microsoft SharePoint Prodotti e tecnologie“, edito nella collana Resource Kit.


Il libro è stato scritto dal “mitico” Bill English, noto per i suoi blog e per le conferenze tenute su SharePoint, e dai componenti dei team di sviluppo di SharePoint.


Io già possedevo la versione originale, e da una prima rapida occhiata alla versione italiana direi che non sembrano esserci grossolani errori di traduzione.


Per maggiori informazioni vai sul sito.

Microsoft si compra Groove Networks

La notizia è di un paio di giorni fa.
Microsoft ha acquisito Groove Networks, la società famosa per Virtual Office e per numerosi prodotti per la condivisione e collaborazione.


Groove è anche famosa grazie a Ray Ozzie, CEO di Groove Networks, e noto come uno dei creatori di Lotus Notes.


Con questa mossa pare che Microsoft stia spingendo con decisione verso il mercato della collaboration, inserendo Groove’s Virtual Office all’interno del gruppo Microsoft Office System, integrandolo ai prodotti Live Meeting 2005, Live Communication Server, SharePoint Portal Server e Windows SharePoint Services.
Il tutto mettendo a segno un decisivo passo avanti verso le future versioni dei prodotti di Office System 12.


Le funzionalità di collaborazione offline delle tecnologie di Groove si sposano alla perfezione con l’esigenza di collaborazione asincrona dei prodotti SharePoint 2003 (particolarmente adatti alla collaborazione sincrona).


Le cose -a quanto pare- stanno iniziando a farsi serie… anche per i competitor di questo settore rivolto agli Information Workers. Staremo a vedere!