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Novità in arrivo per i Report di utilizzo su SharePoint Online

Microsoft ha avviato il rilascio, in due fasi, di una serie di novità per i Report di utilizzo dei siti SharePoint Online (SharePoint Usage Reports).

Il primo blocco di novità, in rilascio entro la fine di gennaio 2021, comprende una serie di nuove metriche da utilizzare nei report correnti; mentre la fase 2, che scatterà dal 19 febbraio 2021, arricchirà ulteriormente le metriche e introdurrà il principio dei siti e dei contenuti “attivi”.

Il processo di rollout sarà chiaramente a livello di intero Tenant, ed i report sono e saranno accessibili agli utenti con i ruoli amministrativi:

  • Global administrator,
  • Global reader,
  • Reports reader in Microsoft 365,
  • Exchange administrator,
  • SharePoint administrator,
  • Teams Service administrator,
  • Teams Communications administrator,
  • Skype for Business administrator

Personalmente considero estremamente utili questi report per valutazioni complessive sull’utilizzo e sull’adozione dei siti SharePoint, anche se purtroppo i soli 180 giorni di retention dei dati limita decisamente la profondità storica delle analisi o i confronti di periodo per la misurazione dei delta.

I report permettono anche di eseguire drill-down sui singoli utenti, per le organizzazioni con meno di 2000 utenti, mentre è necessario eseguire l’esportazione in Excel .csv per filtrare i comportamenti dei singoli utenti nel caso l’organizzazione comprendesse più di 2000 utenti.

Ricapitolando le metriche disponibili per i report:

temDescription
MetricDefinition
Site URLThe full URL of the site.
DeletedThe deletion status of the site. It takes at least 7 days for sites to be marked as deleted.
Site ownerThe username of the primary owner of the site.
Site owner principal nameThe email address of the owner of the site.
Last activity date (UTC)The date of the last time file activity was detected or a page was viewed on the site.
FilesThe number of files on the site.
Active filesThe number of active files on the site.
NOTE: If files were removed during the specified time period for the report, the number of active files shown in the report may be larger than the current number of files on the site.
Storage used (MB)The amount of storage currently being used on the site.
Storage allocated (MB)The maximum amount of storage allocated for the site.
Page viewsThe number of times pages were viewed on the site.
Pages visitedThe number of unique pages that were visited on the site.
Root Web TemplateThe template used for creating the site.
NOTE: If you want to filter the data by different site types, then export the data and use the Root Web Template column.

Crescono ancora i limiti per il caricamento di file su SharePoint e OneDrive

Microsoft ha annunciato l’imminente estensione del limite di dimensione di upload di ciascun singolo file su SharePoint Online e OneDrive for Business.

Dall’attuale limite di 100 GB si passerà a 250 GB!

Si tratta di una possibilità in più per chi archivia su SharePoint o OneDrive anche grossi file di CAD, di sorgenti grafici o multimediali, video 8K, e che considerava “stretto” il precedente limite.

L’eventuale utilizzo di questi grossi archivi come cartelle locali sincronizzate attraverso l’app di OneDrive sarà in grado di sfruttare le caratteristiche di Differential sync, in grado di trasferire da/per il cloud soltanto i “blocchi” del file file interessati dalle modifiche.

L’arrivo della novità sui tenant Microsoft 365 è prevista per la fine di Gennaio 2021.

Personalmente, considerato l’utilizzo maggioritario, non ritengo la novità una feature “must to have”, anche perché se penso alla mia connessione Internet di casa… mi vengono un po’ i brividi.

Se il 2020 è stato l’anno di Yammer, il 2021 sarà quello di Teams

Ricordo che in occasione di Microsoft Ignite 2019 e dello scorso MVP Summit ad inizio 2020, diversi interlocutori di Microsoft dichiararono che il 2020 sarebbe stato l’anno di Yammer.

Nei piani strategici ovviamente sappiamo bene essere piombata la pandemia, che ha inesorabilmente accelerato il processo di crescita di Teams.

Jeff Teper ha già postato qualche volta il messaggio, più o meno tra le righe, che il 2021 sarà l’anno di Teams, che proseguirà la sua corsa a colpi di nuove funzionalità rilasciate e di una sempre maggiore ed apprezzata adozione. Ma ne parleremo meglio più avanti.

Ma torniamo al 2020 di Yammer. Quali sono le principali novità rilasciate nel corso dello scorso anno?

  • Partirei dal rilascio della nuova interfaccia, sicuramente più fresca e moderna, rilasciata in GA (Global Availability) in tutto il mondo.
  • Trasformazione dei Gruppi di Yammer in Communities.
  • Il rilascio (ancora in preview) della possibilità di far accedere ospiti alle community, utilizzando il Guest Access di Azure B2B.
  • Il passaggio al Native mode di Yammer, unificando e semplificando il precedente cahos nella gestione delle idientity.
  • Definizione delle community preferite dall’utente (il cuoricino).
  • Re-ingegnerizzazione dei metadata (Topics e Hashtag), con un occhio a quello che sta arrivando dal progetto Cortex.
  • Nuove funzionalità per gli Insights.
  • Possibilità di marcare come Best Answer le domande/risposte e opzioni di filtro sulle domande senza ancora una risposta.
  • Opzioni per trasformare una conversazione in una domanda, chiudere una conversazione e “pinnare” le conversazioni.
  • Funzionalità per applicare un branding, in particolare alla sezione All Company, al fine di offrire un’esperienza coerente agli utenti (anche dal punto di vista grafico).
  • Aggiunta di cover personalizzabili per caratterizzare ciascuna community.
  • Rilascio dell’app Communities per Microsoft Teams, garantendo un ulteriore punto di ingaggio dell’utente.
  • Caratterizzazione degli stili per i diversi tipi di post (Announcement, Poll, Praise, Question).
  • Semplificazione delle opzioni per pubblicare nuovi contenuti, sia per l’esperienza Web che Mobile.
  • Nuove opzioni di branding per l’app Mobile di Yammer.
  • Integrazione con i Vitual Events, comuni a Microsoft Teams ma con un’interfaccia più immersiva ed ingaggiante.
  • Esperienza integrata per Yammer sui siti SharePoint, grazie al rilascio delle nuove web parts.
  • Nuove forme e modalità di Reactions.
  • Rilascio delle Interactive email, per interagire con i contenuti Yammer direttamente da Outlook.

Per maggiori informazioni consulta questa presentazione.

Orientarsi tra SharePoint, Yammer e Teams

Già nel recente passato mi sono trovato a scrivere articoli sul rapporto tra SharePoint e Teams, è più in generale mi capita di affrontare il tema dell’orientamento tra i servizi di Microsoft 365 nell’ambito dei workshop di 365 adoption realizzati da Green Team.

Sono poi principalmente tre i componenti di Microsoft 365 su cui mi capita di lavorare più spesso, conducendo progetti di adozione o di trasformazione digitale.

Mi riferisco naturalmente a SharePoint, Teams e Yammer.

Sempre più spesso è necessario vedere il progetto in forma svincolata dal singolo strumento, analizzando con attenzione i requisiti ed i bisogni, mappandoli quindi sullo o sugli strumenti Microsoft 365 più adatti a soddisfare l’obiettivo.

Ci si accorgerà presto che la massima efficacia si raggiunge combinando i diversi workloads di Office 365, dosandoli con la giusta attenzione e valorizzandone i rispettivi punti di forza. Il tutto cercando di offrire all’utente finale un’esperienza coerente, senza disorientare troppo il “salto” tra i diversi strumenti.

Le tre dimensioni su cui spesso mi trovo a che fare sono:

  • Collaborazione, valorizzando le potenzialità di condivisione delle informazioni, di co-authoring e di Office integration offerte da SharePoint Online;
  • Comunicazione, facendo leva sulle caratteristiche di comunicazione sincrona ed asincrona offerte da Teams;
  • Community, sfruttando le caratteristiche di comunicazione e collaborazione tra pari (comunità professionali o di interesse), tipiche dei gruppi di Yammer.

Proprio seguendo lo sforzo di immaginare gli strumenti come “un’unica esperienza“, è importante vedere le aree di sovrapposizione, cercando se possibile di valorizzarle.

Se pensiamo alle funzionalità di comunicazione (es. una News), possiamo ottenere un buon risultato sia con SharePoint che con Yammer, che pure con Teams.

Dovremo saper sfruttare i seguenti aspetti:

  • Tipo di comunicazione: se top-down o bottom-up,
  • Tipo di ufficialità, più o meno istituzionale o sociale in virtù,
  • Tipo di interazione desiderata (likes, commenti, discussione).
  • Tipo di integrazione, immaginando di integrare i contenuti Yammer su pagine di siti SharePoint, grazie alle web parts offerte dal nuovo Yammer.

Seguendo sempre lo schema dell’illustrazione, anche la collaborazione trova punti di sovrapposizione tra i tre strumenti, e spesso i criteri guida possono essere riferiti alle “vocazioni” di ciascun strumento.

Se la collaborazione vede un ruolo centrale per la redazione di contenuti documentali, probabilmente la bilancia si sposterà a favore di SharePoint, mentre se è importante facilitare il contributo di idee e la partecipazione dei singoli potrebbe essere centrale il ruolo di Yammer, così come il peso della comunicazione tra i membri del gruppo di lavoro, allora forse Teams potrebbe essere lo strumento più adatto.

Anche la componente community, vista come luogo di discussione e di sviluppo di idee, dove persone orientate verso un obiettivo comune (tema di interesse, ruolo, …) possono trovare spazio sia nei gruppi (ora si chiamano communities) di Yammer, ma anche all’interno dei team di Teams.

Qui il peso nella scelta dello strumento potrebbe essere legato:

  • alla dimensione della community, dove vedo Teams più adatto a gestire gruppi più ridotti rispetto a Yammer,
  • alle forme di interazione, trovando (almeno per ora) più comode le survey su Yammer o la gestione stile forum dei Q&A di Yammer,
  • alle richieste di supporto comunicativo, offerte senz’altro meglio da Teams o di integrazione con gli strumenti di posta elettronica, dove ancora una volta trovo più adatto Teams.

Va infine ricordato che l’interfaccia per l’utente finale potrebbe sempre essere la stessa, ad esempio quella offerta da Microsoft Teams, in grado di presentare “da un unico punto di accesso” anche i contenuti e le funzionalità offerte da Yammer e da SharePoint.
SharePoint potrà a sua volta offrire punti di accesso verso Yammer, così come quest’ultimo potrà facilitare la gestione dei Teams Live Events e di altre spcifiche caratteristiche del mondo di Teams.

Mente aperta e fantasia!

Le novità di Teams di novembre e dicembre

Prosegue anche nel mese di novembre un intenso rilascio di novità ed annunci per Microsoft Teams.

Provo a riassumere le principali novità rilasciate ed alcuni annunci del mese di novembre e le prime anticipazioni di rilascio di nuove funzionalità per il mese di dicembre.

Soppressione dei rumori ambientali

Come in parte già descritto in altri post, è stata rilasciata la funzionalità di soppressione dei rumori ambientali durante i Teams meetings.
Il sistema è basato su un servizio di Intelligenza Artificiale (AI) in grado di distinguere il suono della voce umana dai suoni ambientali ed altri rumori, filtrando questi ultimi e rendendo più pulita e comprensibile la conversazione.

La funzionalità è già stata rilasciata.

Meeting Polls prima, durante e dopo i Meetings

Come già anticipato, Microsoft Teams ha introdotto una efficace integrazione con Microsoft Forms, al fine di gestire sondaggi e questionari nelle fasi preparatorie della riunione, durante il meeting online e successivamente ad esso.

Nuovi scenari per la modalità “Together mode”

Già nei mesi passati è stata rilasciata la modalità di visualizzazione “Together mode” (nelle versioni italiane di Teams è chiamata “modalità collabora”), offrendo ai partecipanti del meeting un’esperienza immersiva che posiziona le immagini video dei presenti in un contesto auditorium.
La novità è rappresentata dall’introduzione di nuovi scenari che cercano di replicare l’esperienza di una riunione “attorno ad un tavolo” tipiche delle meeting room.

Nuova esperienza con la modalità Full screen

La modalità a schermo intero permette di mostrare sullo schermo solo gli elementi del Teams meeting, nascondendo gli elementi di cordice, come ad esempio la Taskbar di Windows nella parte inferiore dello schermo.
In questo modo vengono sfruttati tutti i pixel a disposizione per le informazioni condivise attraverso la riunione online.

Call merge

La funzionalità di Call merge permette di aggiungere una nuovo partecipante ad una chiamata in corso (sia chiamate 1:1 che di gruppo).
Il Call merge permetterà di “unire” diverse chiamate 1:1, definendo una nuova conversazione di gruppo.

Avvio degli Instant meeting da mobile device

La funzionalità permette la creazione di riunioni immediate partendo da Teams mobile (su smartphone e tablet), utilizzando l’intuitiva icona Meet now partendo da una conversazione chat.

Nuovo layout aggiornato per le riunioni su iOS

L’esperienza in Microsoft Teams, nelle versioni per dispositivi Apple iOS, si arrichisce della nuova modalità presentazione, della possibilità di visualizzare il contenuto condiviso e per mettere in evidenda il relatore principale.

Nuova esperienza arricchita per le chiamate

E’ in arrivo la nuova modalità di gestione delle chiamate all’interno di Teams, controllando i contatti, le voicemail in segreteria, la cronologia delle chiamate… tutto con un singolo clic.

Tra le principali novità in termini di gestione delle chiamte:

  • Salvataggio delle registrazioni delle chiamate su OneDrive e SharePoint
  • Supporto per CarPlay, al fine di estendere l’esperienza di Microsoft Teams anche in auto
  • Funzionalità Anti Spam, per filtrare le chiamate indesiderate
  • Trasferimento di chiamata tra applicazione desktop e mobile
  • Funzionalità di Call merge, già descritta poco sopra nel post
  • Modalità “Low-data” per risparmiare il consumo nel traffico dati
  • Reverse number lookup, per identificare il nome del chiamante partendo dal numero di chiamata

Nuova esperienza di ricerca

Anche l’interfaccia di ricerca all’interno di Microsoft Teams si rinnova, offrendo un contesto meglio integrato con le esperienze di ricerca di contenuti e contatti di Microsoft Search, comune anche agli altri workload di Microsoft 365, come ad esempio SharePoint Online.

Channel Info pane

Si tratta di un nuovo riquadro laterale per ottenere informazioni sul Canale del Team su Teams, mostrando i post “pinnati (peccato la traduzione infelice della versione italiana: “bloccati”) e delle conversazioni

Teams Templates

In rilascio nuovi modelli per creare nuovi team su Microsoft Teams, al fine di accelerare e standardizzare la creazione di nuovi team.
I template sono costruiti sulla base di alcuni scenari di business comuni, come l’organizzazione di eventi, la gestione degli eventi di crisi ed altri scenari specifici.

Gli amministratori di Teams possono anche definire propri modelli personalizzati e distribuirli affinché gli utenti autorizzati alla creazione dei nuovi team possano essere guidati e supportati.

TeamsTemplates.gif

Disponibili i video completi delle tre track di BCD del 5 novembre 2020

Segnalo che sono disponibili per la libera visione i video della registrazione delle tre track (COM, SEC, APP) dell’evento Be Connected Day del 5 novembre 2020.

Ricordo che l’evento è stato organizzato da UCUG.it, con il supporto della Microsoft 365 Italian Community.

Track COM

Track SEC

Track APP

Ricordo infine che durante la mia sessione ho avuto un problema di black-out elettrico, e pertanto ho reso successivamente disponibile la sessione integrale.

Conoscere i limiti di SharePoint Online

Spesso mi viene chiesto di supportare delle decisioni e delle scelte architetturali per soluzioni basate su SharePoint Online.

Un elemento che bisogna avere bene in testa, prima di decantare le mille funzionalità della piattaforma, è la conoscenza dei limiti dello strumento.

Parlando di limiti, è bene ricordare che esistono limiti hard coded” (e quindi non superabili) ed esistono raccomandazioni (indicazioni di buona pratica che è meglio non oltrepassare, ma che è possibile farlo… rinunciando a prestazioni o ad aspetti di scalabilità).

Quanto storage abbiamo disponibile?

Lo storage assegnato alla sottoscrizione SharePoint Online è variabile in virtù del piano di abbonamento, ma indicativamente segue la formula:

1 TB + 10 GB x n° utenti

Esempio
un’azienda con 500 dipendenti con piano E1 o E3 o E5, potrà disporre di uno storage di archiviazione di dati e documenti pari a circa 6 Tera Bytes:
1 TB + 10 GB x 500 = ~6 TB

Naturalmente poi, se serve, è possibile acquistare storage supplementare.

Qual è il limite di dimensione per un singolo file caricato su SharePoint Online?

Qui i limiti di dimensione sono cresciti anche recentemente, superando le indicazioni di 10 GB di dimensione massima per singolo file salvato in una library delle vecchie versioni SharePoint on-premises… il limite attualmente è di 100 GB.

Quanti sottositi si possono creare in un’unica Site Collection?

La risposta è 2.000 siti per site collection, ma l’indicazione di buona pratica scoraggia la creazione di sottositi, orientandosi verso un’architettura delle informazioni composta da strutture “flat” di site collections, eventualmente aggregate dal punto di vista logico attraverso gli Hub Sites.

Quanti elementi è possibile caricare in una singola Document Library o Lista?

Una singola lista o library può contenere fino a 30 milioni di elementi (folder comprese).

Una volta superata la soglia dei 100.000 elementi non è più possibile gestire autorizzazioni item-level

Quante versioni è possibile configurare per i documenti archiviati sulle document libraries?

Esiste un doppio sistema di versionamento automatico, dove è possibile gestire fino a 50.000 versioni “major” e fino a 511 versioni “minor” (quelle draft).

Quanti elementi con autorizzazioni univoche è possibile gestire nella stessa lista o library?

Parlo di documenti, folder o items di lista con autorizzazioni esplicite, e quindi interrotte rispetto all’ereditarietà delle permissions tipica delle strutture di contenuto SharePoint.

Il limite “hard coded” è di 50.000 uniquely permissioned items, ma l’indicazione di best practice è 5.000, per poi iniziare ad impattare sulle performance.

Occhio quindi a non esagerare cone le permissions, spesso applicate involontariamente dagli utenti attraverso le operazioni di sharing.

Utilizzando l’app di OneDrive, quanti file posso Sincronizzare offline?

Attraverso l’applicazione client di OneDrive è possibile sincronizzare sul dispositivo i contenuti documentali delle document libraries di SharePoint Online, in aggiunta al personal storage di OneDrive.

Utilizzando la versione corrente del motore di sync (One Generation Sync Client), è possibile sincronizzare sul device fino a 300.000 file, considerandoli nel complesso delle library collegate.

Ovviamente non si tratta di un articolo esaustivo, né vuole esserlo… ma si tratta solo di una raccolta sintetica delle principali considerazioni di progettazione dell’architettura che spesso mi trovo a discutere con i clienti e con i colleghi.

Anche BCD è andato

Ieri si è tenuto l’evento Be Connected Day, nella sua VI edizione, che ha visto alternarsi sul palco virtuale oltre 36 speaker, attraverso le tre track della conferenza.

L’iniziativa è partita da UCUG.it, che ha quindi coinvolto anche la Microsoft 365 community italiana, affidando la track APP a me e Paolo.

Image

Tanti altri speaker della community hanno quindi accettato di raccontare le proprie esperienze di personalizzazione e sviluppo di soluzioni per Microsoft Teams, contribuendo anche da Svizzera, Germania ed Australia.

Nel corso della mia sessione ho avuto -purtroppo- un incidente di percorso. Avevo deciso di riaprire gli uffici di Green Team (siamo in lockdown da tempo) per evitare i possibili imprevisti della connettività domestica… ma ho fatto i conti con un blackout di energia elettrica, avvenuto proprio a metà della mia sessione… che sfiga!

La mia sessione ha cercato di offrire un punto di vista su come sta cambiando la Modern Collaboration, anche accelerata dagli eventi legati alla pandemia.

Image

Ho quindi pensato di offrire la versione integrale della mia sessione “interrotta”, per scusarmi per il disagio verso i numerosi partecipanti:

Gli aggiornamenti del mese di Ottobre per Microsoft Teams

Anche questo mese provo a riassumere i principali aggiornamenti rilasciati per Microsoft Teams (non tutti ovviamente), a conferma della continua evoluzione e crescita del prodotto.
Alcune di queste sono già rilasciate per tutti i tenant, altre sono attualmente disponibili in preview (tenant con Targeted release attivate) ed altre sono in rollout.

Spotlight individual video

Questa funzionalità permette di impostare, durante un Teams meeting, il video di uno dei partecipanti (il relatore principale) come elemento in evidenza in primo piano, conservando le immagini degli altri partecipanti in forma di miniature.

Il presenter potrà così apparire in evidenza, migliorando la concentrazione dei colleghi o degli studenti, se stiamo parlando di una sessione di formazione o di un webinar.

spotlight.png

Live captions with speaker attribution

Per i meeting internazionali (dove quindi si parla spesso una lingua non nostra), ma anche nei contesti di inclusione dei colleghi non udenti, le Live Caption possono diventare una funzionalità di importanza fondamentale.

Nella pratica le Live Caption (sottotitoli) trascrivono in tempo reale quanto uno speaker sta raccontando, ed il sistema “impara” a riconoscere di chi è la voce dello speaker, attribuendo così il testo del sottotitolo al corrispondente relatore.

Maggiori informazioni qui.

Controllo dell’unmute dei partecipanti

Si tratta di una nuova funzionalità, disponibile per organizzatori e presenters, che troviamo sul pannello dell’elenco dei partecipanti all’online meeting.

Grazie a questo possiamo far sì che i partecipanti (ad esempio gli strumenti di una sessione formativa) accedano al meeting con il proprio microfono in “mute“, e possiamo quindi prevenire che qualcuno di essi possa in autonomia fare l’unmute e… disturbare la sessione.

Naturalmente i relatori o gli organizzatori conservano la possibilità di eseguire selettivamente l’unmute di singoli partecipanti, affidandogli così “la parola”, magari a seguito di un’alzata di mano degli stessi.

Prevent Unmute.png

Modalità read-only per la Whiteboard

Altra funzionalità particolarmente interessante per chi utilizza i Teams meeting per fare formazione (es. DAD – Didattica A Distanza), o seminari/webinar, è la possibilità di utilizzare la lavagna (Whiteboard) in una modalità “in sola lettura” per i partecipanti.

La differenza, rispetto alla precedente whiteboard già disponibile da tempo, è che lo strumento passa da essere un ausilio alla collaboration (dove tutti i partecipanti possono contribuire scrivendo sulla lavagna simultaneamente, a divenire uno strumento di supporto al relatore, dove i partecipanti-allievi possono assistere in sola visualizzazione senza poter modificare i contenuti presenti sulla lavagna.

Whiteboard.png

Registrazioni dei meeting salvate su SharePoint o su OneDrive

In molti conosciamo bene la possibilità di registrare i Teams meeting, per rendere disponibili registrazioni in formato .mp4 come “promemoria” della riunione (o della lezione), e come elemento di recupero per colleghi (o allievi) che non hanno potuto partecipare all’incontro in diretta.

Le registrazioni fino ad oggi sono state archiviate sulla componente Stream di Office 365, beneficiando delle caratteristiche di media streaming della piattaforma e costituendo possibili “canali” di diffusione del contenuto video.

La condivisione delle registrazioni video su Stream espone tuttavia ad alcune potenziali criticità:

  • I contenuti Stream non possono essere condivisi ad utenti esterni all’organizzazione, e quindi partecipanti Guest al meeting (e che hanno avuto l’opportunità di seguire il meeting/lezione in diretta) non potranno avere accesso alla registrazione
  • L’accesso al componente Stream richiede una specifica licenza (solitamente inclusa nella maggior parte dei piani di sottoscrizione di Microsoft 365)
  • Il servizio Stream sta trasformandosi, come annunciato all’ultimo Ignite, trasformandosi da servizio di media streaming con funzionalità di portale e archiviazione di contenuto, verso la sola funzionalità di “servizio di media streaming”, affidando lo store dei contenuti multimediali ai più flessibili componenti di content management, quali SharePoint e OneDrive.

Quindi, i video delle registrazioni delle riunioni saranno archiviati su SharePoint Online o su OneDrive, aprendo così alla possibilità di rendere disponibili i contenuti anche per eventuali utenti esterni all’organizzazione.

Utilizzare SharePoint o OneDrive come sistema per l’archiviazione offre inoltre numerosi altri vantaggi:

  • Possibilità di definire delle Retention policies
  • Governance più semplice e coerente con il resto dei contenuti gestiti su Office 365
  • Facilità di gestione di autorizzazioni ed external sharing
  • Possibilità di impostare dei flussi di approvazione per l’accesso alle risorse
  • Disponibilità di condivisione tramite “shared links” (quindi anche per utenti non censiti)
  • Possibilità di gestione del sistema BYOK (Bring Your Own Key) per la protezione e la cifratura dei contenuti
  • Gestione delle quotas di archiviazione per evitare utilizzi eccessivi dello storage
  • Disponibilità più rapida delle registrazioni al termine dei meeting (senza dover attendere il processo di encoding a carico della piattaforma Stream)
  • Supporto alle funzionalità di Multi-Geo (di cui magari tornerò a parlare a breve)
  • Disponibilità di conservazione delle Live Caption con attribuzione dello speaker

Questa funzionalità arriverà con gradualità, partendo da ottobre 2020 (Quarter 4 del 2020) con la possibilità per gli amministratori del del tenant di eseguire l’opt-in/out-out (ossia di decidere quale se utilizzare il sistema vecchio o quello nuovo per l’archiviazione delle registrazioni); a metà del Q4 2020 cambierà la collocazione di default del salvataggio dei video, passando allo storage su SharePoint e OneDrive; ed infine nel Q1 2021 il sistema “classic Stream” non sarà più disponibile.

Per approfondire ecco una sessione demo realizzata dal team di prodotto per meglio comprendere come funzioneranno le nuove registrazioni nei diversi contesti di utilizzo di Microsoft Teams:

L’agenda della track APP di Be Connected Day – VI Edizione

Una delle novità della sesta edizione dell’evento Be Connected Day è la presenza di una terza track dedicata allo sviluppo e all’integrazione (code, low-code e no-code) di soluzioni a supporto della comunicazione e della collaborazione su Microsoft 365.

L’agenda della track APP, che affianca le track COM e SEC, è stata curata da Paolo Pialorsi e da me, e approfitto per raccontarvela. Saremo proprio noi due a darvi il benvenuto.

Ricordo che l’evento sarà gratuito ed erogato in streaming il 5 novembre 2020, e che le iscrizioni sono ancora aperte.

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Andrea Benedetti, Microsoft, Senior Cloud Solutions Architect (Data & AI)

Si partirà con una keynote session affidata ad Andrea Benedetti, che offrirà uno sguardo di prospettiva verso il mondo dell’integrazione di soluzioni per la Microsoft Collaboration.

Andrea non ha bisogno di presentazioni, con un vecchio trascorso da MVP e all’interno delle community tecniche, e dopo aver ricoperto diversi ruoli all’interno di Microsoft Italia e Western Europe.

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Igor Macori, Green Team, Microsoft MVP & Modern Workplace Solutions Architect

Alle 10:15 toccherà quindi proprio il mio turno, dove proverò a concentrare nella mia mezz’ora di sessione alcune delle esperienze vissute sul campo, nel corso dei tanti progetti di adozione di soluzioni per la collaborazione, con sempre più spesso Microsoft Teams al centro e come interfaccia primaria per l’utente.

La sessione, dal titolo “The New Paradigm of Modern Collaboration“, toccherà diversi aspetti della transizione dal “vecchio” al “nuovo” modo di collaborare in azienda.

Florian_Pflanz.jpg
Florian Pflanz,
Solutions2Share,
Governance
Specialist

Alle 10:45 sarà il momento di Floran Pflanz di Solution2Share, che condividerà la sua esperienza nella governance dei servizi e delle soluzioni di Microsoft 365. Sul palco sarà affiancato da Fabrizio Fabiani, Senior CE in Microsoft oltre uno degli ideatori dell’evento BCD.

La soluzione Teams Manager è un ottimo esempio di “applicazione” per indirizzare al meglio la governance di Microsoft Teams.

Fabio Franzini.jpg
Fabio Franzini,
Microsoft MVP
Business Applications
and Office Development

Dopo il meritato break, la track riprenderà alle 11:30 con Fabio Franzini, altro Microsoft MVP, con una prima sessione dedicata allo sviluppo di soluzioni per Microsoft Teams, sessione sulla nuova Microsoft Power Platform, dal titolo “Integrare ed estendere Microsoft Teams con ‘Project Oakdale’“.

Parliamo quindi di soluzioni no-code e low-code.

Giacomo_Gelosi.jpg
Giacomo Gelosi,
Green Team,
Modern Workplace
Specialist

Alle ore 12:00 sarà quindi il turno di Giacomo Gelosi, Modern Workplace Specialist di Green Team ed esperto delle soluzioni “no code” e per la business process automation (riceve da alcuni anni anche il titolo vTE da Nintex).

Giacomo affronterà le novità per l’integrazione di SharePoint e della Power Platform all’interno di Teams, con la sessione “SharePoint e Power Platform – novità e integrazione“.

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Michele Ruberti,
walk2talk, CIO & MCT

Dopo la pausa pranzo, alle ore 14:00, Michele Ruberti di walk2talk salirà sul palco virtuale di BCD per raccontarci come spingere al massimo le potenzialità di Microsoft Teams con la sessione dal titolo “Scopri come puoi estendere le funzionalità Out of The box di Teams“.

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Rabia Williams,
Microsoft ,
Cloud Advocate

Alle ore 14:30 sarà il turno di Rabia Williams, Cloud Advocate in Microsoft e membro della community PnP, con una sessione di introduzione allo sviluppo di Apps per Microsoft Teams dal titolo “Build Teams app with the Microsoft Teams Toolkit and Visual Studio Code“.

Rabia parlerà del Microsoft Teams Toolkit, per imparare in modo rapido e veloce a realizzazione soluzioni per Teams.

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Emanuele Bartolesi, Microsoft MVP

Si proseguirà a colpi di sviluppo, con Emanuele Bartolesi, altro Microsoft MVP ed ASP.NET Core Ninja, che ci racconterà come affrontare i “Primi passi con Yo Teams“.

Il generatore di codice Yeoman rappresenta un utile acceleratore per chi necessità di sviluppare Apps per Teams, senza sporcarsi troppo le mani.

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Giuliano De Luca,
Microsoft MVP

Alle ore 15:45, dopo un ultimo break, sarà il turno di Giuliano De Luca, anche lui Office Development MVP, che approfondirà lo sviluppo “code” di Apps per Microsoft Teams utilizzando lo SharePoint Framework, con la sessione “Teams Development with SPFx“.

paolo pialorsi.jfif
Paolo Pialorsi,
Piasys.com,
Microsoft MVP

Dopo aver compreso come realizzare Apps per Teams, seguendo i diversi possibili approcci, Paolo Pialorsi salirà sul palco alle 16:15 per raccontarci come gestire la distribuzione delle Apps con la sessione “Automating Teams Provisioning“.

Paolo è un altro veterano del palco di eventi tecnici in tutto il mondo, oltre a far parte del “Core Team” della community SharePoint Developers Patterns & Practices (PnP).

Stefano Tempesta
Stefano Tempesta, Microsoft Regional Director & MVP

Sarà infine il turno di Stefano Tempesta, CTO di Connecting Software, Microsoft Regional Director & MVP, che alle 16:45 terrà la sua sessione dal titolo “Measure your Teams sentiment“, dove potremo apprezzare una sessione di “alleggerimento”, analizzando tecniche e strategie di sentiment analysis applicate alla misurazione del coinvolgimento degli utenti nell’adozione di Microsoft Teams.

Alle 17:15 circa sarà il momento della “Riffa“, dove i partecipanti avranno l’occasione di ricevere graditissimi omaggi offerti dai numerosi sponsor dell’evento.