Scoprire come automatizzare i processi aziendali con la Nintex Platform

Segnalo due webinar online e gratuiti dedicati alla piattaforma Nintex.

Parliamo soprattutto di Nintex Workflow Cloud e degli strumenti collegati, in grado di automatizzare i processi di business collegati a SharePoint, Microsoft 365 e non solo.

Ricordo che Nintex è il principale leader mondiale in questo genere di strumenti, di cui Green Team è l’unico Premier Partner in Italia.

Saranno due webinar brevi in lingua italiana (20-30 minuti ciascuno):

  • Introduzione alla Nintex Platform, 28/10/2021 ore 16:00
  • Nintex Platform in azione con casi concreti di utilizzo, 04/11/2021 ore 16:00

Le sessioni saranno condotte da me insieme a Giacomo Gelosi (unico Nintex vTE italiano).

Corri ad iscriverti!

Annunciata la prima speaker lineup di BCD del 25 novembre 2021

Si avvina a grandi passi la nona edizione del Be Connected Day, che si terrà gratuitamente online il 25/11/2021.

Il primo blocco di top speaker sarà coinvolti nella track del mattino, rivolta a target dei BDM.

Per chi non l’avesse ancora fatto, è possibile iscriversi gratuitamente all’evento, assicurandosi così un posto in prima fila e garantendosi di ricevere aggiornamenti sull’evoluzione della Modern Work Conference.

Rinnovato il sito web di BeConnectedDay

E’ stato pubblicato il nuovo sito web dell’evento BeConnectedDay, rinnovato nel look & feel e pronto a supportare la nona edizione della conferenza dedicata al Modern Work.

Anche questa edizione sarà online e gratuita grazie al contributo degli sponsor e delle community che sostengono l’iniziativa, e si svolgerà il 25 novembre 2021.

Ricordo che è ancora aperto il Call for Speaker, che porterà a comporre i contenuti dell’evento e la selezione degli speaker, ed è già possibile iscriversi (gratuitamente) per assicurarsi un posto.

In arrivo Cameo e Speaker Coach per supportare l’Hybrid Work

Come mi ha fatto notare la collega Betta Sasselli, nell’ultimo articolo di Jared Spataro si torna a parlare degli investimenti a sostegno del lavoro ibrido, verso il quale ormai moltissime organizzazioni si stanno orientando.

Alcune delle funzionalità che la tecnologia Microsoft sta per introdurre interessano PowerPoint, immaginando nel contesto dei Teams meetings.

La funzionalità Cameo permette si inserire sulle slide della presentazione che verrà condivisa attraverso il Teams meeting del proprio video, proveniente dalla webcam del relatore.
Il risultato è far sì che l’immagine video dello speaker interverrà solo su certe slide, quando l’efficacia comunicativa o didattica lo vorrà prevedere, senza distrarre la platea quando si proiettano slide di contenuto chiave.

Ecco nel video un esempio del Cameo in funzione:

Speaker Coach è una funzionalità che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per fornire suggerimenti al relatore. Parlo di suggerimenti in real-time e attraverso un report conclusivo, proponendo allo speaker dei consigli su come migliorare i propri presentation skills.
La funzionalità, prima disponibile su PowerPoint, sarà successivamente (2022) rilasciata anche all’interno di Teams.

Su questo secondo video è possibile vedere lo Speaker Coach in funzione:

Ecco un particolare del report conclusivo generato da Speaker Coach, al termine di uno dei miei primi test:

Annunciata l’edizione di novembre 2021 di BCD

Be Connected Day ritorna ancora una volta, rinnovando l’ormai consolidato appuntamento per l’aggiornamento della formazione tecnica e strategica per il mondo del Modern Work.

La prossima edizione si terrà online il 25/11/2021, come sempre in forma gratuita grazie al sostegno dell’impegno volontario delle communities ed al contributo degli sponsor.

Si ripeterà anche l’ultima formula di successo, con quattro track tematiche (una al mattino e tre in parallelo nel pomeriggio):

  • BDM Track, per affrontare dal punto di vista strategico e business la sfida introdotta dai nuovi modi di lavorare
  • COM Track, per l’ecosistema dell’Intelligent Communication
  • SEC Track, per esplorare le tematiche del mondo della sicurezza per Teams e dintorni
  • APP Track, per l-integrazione e lo sviluppo applicativo del mondo Teams e dell’Employee Experience legata a Microsoft Viva.

Anche questa volta, sempre insieme a Paolo Pialorsi, curerò l’organizzazione ed i contenuti della track APP.

E’ anche il momento di farvi avanti se siete interessati a proporre dei contenuti interessanti e ad offrirvi come speaker, ed anche se le vostre aziende hanno qualcosa da proporre come sponsor dell’evento (in tal caso scrivete a info@ucug.it).

Per chi non conoscesse BCD, ecco il link alle edizioni passate della conferenza, dove troverete anche le registrazioni delle sessioni video.

Non mi resta che aggiungere: Save the date!

In rilascio su Yammer il Post on behalf

Come previsto dalla roadmap di Microsoft 365, è stato rilasciano in general availability (GA) la funzionalità che permette di postare contenuti su Yammer per conto di terzi.

Si tratta di una funzionalità molto apprezzata nei casi dove una redazione social intermedia la pubblicazione di contenuti di figure aziendali quali CEO , presidenti ed altri ruoli chiave in azienda.

I team di comunicazione interna, una volta autorizzati, possono ricevere due tipi di delega:

  • Delegate manager, ossia chi può postare per conto di un altro utente, con la possibilità di aggiungere o rimuovere ulteriori utenti delegati.
  • Delegate, che può postare contenuti per conto di un altro utente, ma non può a sua volta gestire ulteriori assegnazioni o rimozioni di delega.

Qualsiasi utente del network Yammer può scegliere di definire come delegato un collega dello stesso network.
Per farlo è sufficiente cliccare sul menu Settings di Yammer (l’icona a forma di ingranaggio) e scegliere la voce Manage delegate settings.

Esiste il limite di un massimo di 20 utenti delegati, e su questo articolo potrai trovare una FAQ efficace delle considerazioni dei post in delega (es. chi riceve le notifiche sui Like e sui Thank).

Modern Collaboration ancora più efficace con Fluid Framework

Chi mi conosce sa bene quanto ci tenga al tema della modern collaboration, e quando enfatizzi funzionalità in grado di contribuire efficacemente a cambiare il modo di lavorare delle persone, migliorandone l’efficienza.

Un esempio per tutti è quello del co-authoring, che permette a più utenti di modificare contemporaneamente un documento, osservando in tempo reale gli interventi dei colleghi. Chi lavora su SharePoint conosce bene di cosa parlo.

Nei mesi passati Microsoft ha annunciato l’arrivo di Fluid Framework, aprendo a numerosi scenari di evoluzione nell’esperienza all’interno degli applicativi tradizionali.

In agosto arriverà un primo, ma efficace, esempio di utilizzo di Fluid Framework all’interno di Microsoft Teams: all’interno di un messaggio chat sarà possibile inserire un Live Component, utilizzabile per creare un post su cui sarà possibile interagire in tempo reale con i colleghi coinvolti nella conversazione. Il componente consentirà la gestione di test e di to-do list.

Rimando ad un vecchio post del Product Group, ormai di qualche mese fa, per farsi un’idea di quello che sta per arrivare, oppure a questa sessione di introduzione.

Prepararsi per la gestione ibrida dei meetings

Dopo l’estate, pandemia permettendo, la maggior parte delle aziende concretizzerà il rientro dei collaboratori in ufficio.

Alcune aziende hanno già iniziato il graduale rientro, altre (pochissime) non hanno mai sospeso le attività in presenza.

La strategia predominante sembrerebbe essere quella del rientro “ibrido”, con parte del tempo lavorativo trascorso in ufficio e parte in remote working.

Del resto, dopo oltre un anno e mezzo di remote working, anche le aziende meno “pronte” si sono attrezzate di strumenti (es. laptop per i dipendenti) e di applicazioni di supporto al lavoro remoto (a partire da Microsoft Teams o concorrenti).

Abbiamo quindi condotto centinaia (migliaia) di ore di meeting online, surrogando sia quelle che un tempo erano riunioni fatte attorno ad un tavolo, che i confronti operativi con i colleghi d’ufficio, che le altre attività a rischio di “assembramento” come i corsi di formazione e le conferenze.

Immaginando una tendenza al lavoro “ibrido” potremo immaginarci sempre di più condizioni di meeting dove in parte avremo a che fare con colleghi presenti nella stessa sala riunioni e in parte ancora collegati in forma remota, dalla propria postazione di remote working.

Molti vendor stanno proponendo soluzioni tecniche per agevolare queste modalità di comunicazione, ma credo altrettanto importante attrezzarsi organizzativamente per gestire al meglio queste nuove modalità operative.

Ho letto recentemente un interessante articolo sull’Hybrid Meeting Experience, dove sono presentate alcune esperienze di progettazione di queste nuove forme di riunione, cercando di:

  • Ridurre la percezione di distanza tra i partecipanti, evitando l’effetto subito da tanti di noi durante gli online meetings dei mesi scorsi
  • Introdurre esperienze visive/multimediali immersive e volte a stimolare la partecipazione
  • Valorizzare strumenti di collaborazione condivisa in real-time, come lavagne e altri dispositivi di condivisione di oggetti e prodotti
  • Cercare di rivalutare l’importanza del body language e del contatto visivo

Credo non sia per nessuno un mistero affermare che durante molte riunioni (soprattutto quelle con un numero “esagerato” di partecipanti) si siano assunti atteggiamenti poco produttivi:

  • Distrazione, leggendo le e-mail o navigando su siti web o eseguendo altri task operativi estranei al contenuto del meeting
  • Tendenza all’utilizzo della webcam spenta, aumentando il proprio confort a discapito della comunicazione paraverbale
  • Utilizzo di “chat parallele” tra parte dei partecipanti al meeting, con la finalità di commentare quanto discusso e definire possibili “strategie” di risposta (si tratta di un’esperienza che sarebbe stata difficilmente percorribile in una vecchia riunione in presenza).

Non voglio esprimere certo giudizi, ma voglio condividere qualche riflessione, in vista di una strategia efficace per l’organizzazione dei nostri meetings.
Anche le chat parallele possono essere vissute sia come “un’arma in più”, che come fonte di distrazione e scorrettezza.

Proprio sull’utilizzo di chat parallele durante gli online meetings è stato condotto uno studio, che riporta:

  • le donne comprese tra 25 e 34 anni hanno molte più probabilità utilizzare la chat durante le riunioni è aumentata nel corso della pandemia
  • sempre secondo lo studio citato, le donne hanno anche il doppio delle probabilità degli uomini di utilizzare chat parallele per domande e risposte durante la riunione.

Non voglio e non posso fornire soluzioni con questo articolo, ma credo importante (per tutti quelli che non l’hanno già fatto) valutare seriamente la propria strategia per la gestione delle riunioni in condizioni ibride nella presenza del personale.

Credo che torneremo presto a parlarne.

SharePoint Server Subscription Edition

Microsoft ha rilasciato, già scaricabile, la Preview della nuova release di SharePoint Server, la versione on-premises della piattaforma di collaboration di Microsoft.

Si tratta di una versione successiva a SharePoint Server 2019 (attualmente l’ultima sul mercato per il mondo on-premises), e -come si intuisce dal nome- non sarà più contrassegnata da un “numero” di versione (2001, 2003, 2007, 2010, 2013, 2016, 2019).

La nuova edizione “Subscription” seguirà l’idea degli aggiornamenti continui, più o meno sulla falsariga di quello che ci ha abituato a esplorare SharePoint Online.

Addio anche al vecchio modello di licensing (come lascia intuire il nome), abbandonando la vecchia idea di licenza server + software assurance, e seguendo la tendenza ormai consolidata del prodotto soggetto a sottoscrizione (come del resto anticipato nello scorso ottobre 2020, quale politica per i servizi on-premises).

Un bel modo per festeggiare i 20 anni di SharePoint, consegnando al mercato una “versione senza tempo”, che seguirà le seguenti tre logiche:

  1. Sempre aggiornata
  2. Sicura e affidabile
  3. Progettata per te

SharePoint Server SE (la chiameremo così) potrà ricevere aggiornamenti continui, minimizzando gli impatti delle upgrade (Build2Build) e recependo con una frequenza maggiore le novità più significative rilasciate sul cloud.

Ci sarà un altro mito sfatato: sarà possibile fare un upgrade di versione sia da farm SharePoint Server 2016 che da SharePoint Server 2019, senza più vivere lo storico vincolo che ci ha costretto a doppi/tripli salti carpiati, trovandoci storicamente costretti ad aggiornare il prodotto solo dalla versione immediatamente precedente.

Il supporto a Windows Server 2022 consentirà di sfruttare i benefici delle ultime caratteristiche di sicurezza, come ad esempio TLS 1.3.

Verrà introdotto il supporto per l’autenticazione OpenID Connect (OIDC 1.0), diverse facilitazioni per la configurazione di service application federate tra farm diverse (anche 2016 e 2019) ed importanti miglioramenti in termini di performance.

Su questa pagina potrai trovare dettagliate tutte le novità della nuova release (avrò occasione di scriverne ancora in futuro), mentre da questa pagina potrai scaricare la versione preview (attenzione perché le preview non sono soggette a supporto, quindi è possibile utilizzarle solo per studio e test).

14th Microsoft MVP Award

E’ con grande orgoglio che da oggi posso festeggiare il mio 14° premio Microsoft MVP, ricevuto negli ultimi 14 anni consecutivi!

Come avvenuto negli ultimi anni, il premio riguarda la categoria “Office Apps & Services“, andando a riunire i diversi workload di Microsoft 365, a partire dall’amato SharePoint, con cui ho iniziato questa esperienza di riconoscimenti nel 2008.

Per chi non conoscesse il significato del premio Microsoft MVP, ecco citata la panoramica dal sito Microsoft:

I Microsoft Most Valuable Professionals, o MVP, sono esperti di tecnologie che condividono con passione le proprie conoscenze con la community. Sono sempre all”avanguardia e hanno un”inarrestabile urgenza di mettere le mani su tecnologie nuove e accattivanti. Hanno una conoscenza approfondita dei prodotti e dei servizi Microsoft, nonché la capacità di combinare piattaforme, prodotti e soluzioni eterogenei, per risolvere problemi del mondo reale. Gli MVP costituiscono una community globale di oltre 4.000 esperti tecnici e leader della community in 90 paesi/aree geografiche guidati da passione, spirito di community e ricerca della conoscenza. Soprattutto, oltre alle straordinarie competenze tecniche, gli MVP sono sempre disponibili ad aiutare gli altri e questo è ciò che li distingue.

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