SQL Server 2000 Workgroup Edition

E’ uscita già dal 9 marzo scorso… ma sinceramente mi era sfuggita.


Si tratta di una particolare edizione di SQL Server 2000, pensata per allineare la versione 2000 con quello che sarà il posizionamento di SQL Server 2005.


SQL Server 2000 Workgroup Edition si può dimostrare un ottimo compromesso di prezzo per chi deve introdurre in azienda o proporre ai clienti una soluzione SharePoint tenendo bassi i costi, soprattutto in realtà aziendali dove SQL Server 2000 non è già presente.


E’ vero che è possibile installare SharePoint su MSDE… ma sinceramente non è sempre vero, pensando ai limiti della versione Desktop (es. limite di 2 GB sui DB) e non sempre rappresenta una soluzione credibile.


Questa edizione di SQL Server è sostanzialmente identica all’edizione Standard, con però qualche limitazione, ed il particolare mancano le funzionalità di Business Intelligence (Reporting Services, Analysis Services e Data Mining).


Pensando all’uso che fa SharePoint di SQL Server 2000… non ci vedo controindicazioni.


I prezzi (indicativi al pubblico) sono interessanti: 918€ per licenza server + 5 client (contro i 1.840€ della Standard Edition), e 4.752€ (contro i 6.206€ della Standard) per la licenza per processore (client illimitati).


Per maggiori dettagli, visita il sito.

Lavorare con le FrontPage 2003 RPC

Un ottimo sistema per lavorare con i file archiviati all’interno delle Document Library di SharePoint è quello di accedervi attraverso le FrontPage 2003 RPC.


Si tratta ovviamente di un’altrenativa efficiente alle attualmente più utilizzate strade di WebDAV e Web Service.


Oltre all’esempio più banale di provare a vedere come lavora FrontPage 2003… segnalo un ottimo caso dove le FP2003RPC sono state implementate in un’applicazione.


Si tratta di SharePad, un’applicazione liberamente scaricabile dalla community Got Dot Net.


Il programma gestisce infatti:



  • Apertura e salvataggio del file nella Document Library

  • Browsing del contenuto delle Document Library

  • Gestione del Check-in/Check-out

  • Gestione di metadata custom

I Web Service di SharePoint

Sia WSS che SPS espongono un certo numero di Web Service, gran parte dei quali interrogabili anche se si è utenti con accesso anonimo (ma ovviamente almeno appartenenti al Site Group Lettore).


Di seguito provo ad elencare i principali Web Service:



  • http://server/_vti_bin/Alerts.asmx – Metodi per lavorare con gli Avvisi (Alerts)

  • http://server/_vti_bin/DspSts.asmx – Metodi per interrogare gli schemas ed i dati

  • http://server/_vti_bin/DWS.asmx – Aree di lavoro documenti (Document Workspaces)

  • http://server/_vti_bin/Forms.asmx – Forms Aspx

  • http://server/_vti_bin/Imaging.asmx  – Raccolte immagini (Picture libraries)

  • http://server/_vti_bin/Lists.asmx – Accesso agli Elenchi (Lists)

  • http://server/_vti_bin/Meetings.asmx – Aree di lavoro riunione (Meeting Workspaces)

  • http://server/_vti_bin/Permissions.asmx – WSS Security

  • http://server/_vti_bin/Sites.asmx – Modelli di sito (Site templates)

  • http://server/_vti_bin/UserGroup.asmx – Utenti e Gruppi

  • http://server/_vti_bin/versions.asmx  – Versioni (versioning) nelle Raccolte documenti (Document libraries)

  • http://server/_vti_bin/Views.asmx – Visualizzazioni (Views)

  • http://server/_vti_bin/WebPartPages.asmx  – Web Parts

  • http://server/_vti_bin/Webs.asmx – Informazioni relative ai Sotto siti

Come configurare WSS per utilizzare Kerberos

Come molti sanno WSS (Windows SharePoint Services) utilizza l’autenticazione integrata di Windows, delegando sostanzialemente ad IIS questo tipo di attività.


L’utente, una volta autenticato, riceve le corrette autorizzazioni (o l’appartenenza ai Site Gorups) grazie alle impostazioni gestite nell’ambito dell’amministrazione di SharePoint.


Volendo è anche possibile configurare il tutto in modo che l’autenticazione sia integrata Kerberos.


Per prima cosa occorre editare con Notepad il file Metbase.xml contenuto nella cartella c:\windows\system32\Inetsrv, agendo all’interno della sezione nominata <IIsWebServer> andando alla ricerca della frase NTAuthenticationProviders=”NTLM” e modificandola in NTAuthenticationProviders=”Negotiate,NTLM”.


Quindi, dopo aver salvato e chiuso il file, riavviare IIS con il comando iisreset da prompt di comandi.


A questo punto occorre seguire alcune varianti, in funzione di come si è installato e configurato WSS, ed in particolare sulla base di quali credenziali di sicurezza sono utilizzate dagli Application pool di del virtual server (o dei virtual server) su cui sono stati estesti i servizi WSS.
Se infatti sono stati utilizzati i service account NT Authority\Servizio di rete o NT Authority\Sistema locale non ci saranno problemi (questi account vengono automaticamente aggiornati a Kerberos), ma (come di solito io consiglio) se fosse stato utilizzato uno specifico service account creato ad-hoc… allora occorrerà andare a modificare le proprietà dell’account.


Inoltre, se il server su cui è installato WSS non è un Domain Controller, ma bensì un server member sarà necessario accedere alle proprietà dell’elemento Computer del server IIS su cui è presente WSS (dal tool Users and Computers di Active Directory) e all’interno della scheda Generico impostare l’opzione Considera attendibile il computer per la delega.


Naturalmente, se si utilizza uno specifico service account servirà autorizzare anche questo rendendolo attendibile per la delega, modificandone le proprietà sempre attraverso Users and Computer di Active Directory, questa volta agendo sull’Utente, e modificando la casella di controllo L’account è trusted per delega dalla scheda Opzioni account.


Se l’identità del pool di applicazioni è un account utente di dominio, è necessario configurare un nome principale del servizio per tale account. Per effettuare tale operazione, attenersi alla seguente procedura:
Setspn -A HTTP/NomeserverDominio\Nomeutente


Il tool Setspn è qui scaricabile.


Qualcuno utilizza il service account NT Authority\Servizio di rete o NT Authority\Sistema locale proprio per semplificarsi la vita… ma quel tipo di configurazione a volte potrebbe essere poco gestibile, ed inoltre è complessa da amministrare quando i DB SQL Server 2000 di WSS risiedono su di un’altra macchina… in questo caso va ricordato che se si volesse ugualmente utilizzare queste credenziali occorrerà modificare le autorizzazioni su SQL Server al fine di garantire all’elemento Dominio\Nomecomputer$ corrispondente al server WSS di disporre dei diritti di DB Creator e DB Owner.

Visualizzare oggetti Visio nelle pagine di SharePoint

Quando si installa Visio 2003, viene anche reso disponibile un controllo ActiveX per visualizzare attraverso Internet Explorer i diagrammi realizzati con Visio.


Chi non ha installato Visio 2003, ma prova ad accedere alla pagina contenente il disegno Visio… ovviamente rischia di non visualizzare nulla di buono.


Dal sito Microsoft è però possibile scaricare il controllo, e riuscire quindi a visualizzare gli oggetti Visio 2003 anche su computer privi di questo programma.


Per inserire un elemento Visio 2003 in una pagina di SharePoint, puoi innanzitutto uploadare il file .vsd in una Raccolta Documenti, quindi puoi inserire nella pagina desiderata una WebPart di tipo Editor Contenuto.
Nelle proprietà della WebPart, utilizzando l’editor HTML incorporato, incolla il seguente codice:


<OBJECT classid=”CLSID:279D6C9A-652E-4833-BEFC-312CA8887857″
codebase=”http://download.microsoft.com/download/4/5/2/452f8090-413f-408f-83c0-edd66db786ee/vviewer.exe”
id=”viewer1″ width=”100%” height=”100″>
<param name=”BackColor” value=”16777120″>
<param name=”AlertsEnabled” value=”1″>
<param name=”ContextMenuEnabled” value=”1″>
<param name=”GridVisible” value=”0″>
<param name=”HighQualityRender” value=”1″>
<param name=”PageColor” value=”16777215″>
<param name=”PageVisible” value=”1″>
<param name=”PropertyDialogEnabled” value=”1″>
<param name=”ScrollbarsVisible” value=”1″>
<param name=”ToolbarVisible” value=”1″>
<param name=”SRC” value=”http://www.mioserver.com/Shared%20Documents/MioDisegnoVisio.vsd”>
<param name=”CurrentPageIndex” value=”0″>
<param name=”Zoom” value=”-1″>
</object>


Puoi anche provare a giocare con le WebPart connesse, leggendo come su questo articolo MSDN.

Time4Tech, intervista TV

Un po’ di sano narcisismo… va beh, scherzi a parte 🙂


Uno dei progetti SharePoint che ho coordinato è divenuto oggetto di un’intervista TV per la trasmissione Time4Tech, in onda su Canale Italia e in videostreaming sul sito http://www.time4tech.net/


Nel corso dell’ottava puntata del programma si parla di condividere le informazioni come forma di comunicazione: elemento fondamentale per le aziende piccole medie e grandi.


Ah, a proposito… il progetto presentato è la intranet dell’Aeroporto Internazionale di Bologna.