Time4Tech, intervista TV

Un po’ di sano narcisismo… va beh, scherzi a parte 🙂


Uno dei progetti SharePoint che ho coordinato è divenuto oggetto di un’intervista TV per la trasmissione Time4Tech, in onda su Canale Italia e in videostreaming sul sito http://www.time4tech.net/


Nel corso dell’ottava puntata del programma si parla di condividere le informazioni come forma di comunicazione: elemento fondamentale per le aziende piccole medie e grandi.


Ah, a proposito… il progetto presentato è la intranet dell’Aeroporto Internazionale di Bologna.

File cancellato per errore in WSS: attivare il Recycle Bin su WSS

Leggendo i messaggi di posta mi sono ritrovato una richiesta d’aiuto di un amministratore WSS che ha a che fare con un utente che ha eliminato (per errore) un file da una Raccolta Documenti di Windows SharePoint Services… e ovviamente vorrebbe recuperarlo in qualche modo.


In casi di questo genere, ovviamente, occorre sperare di avere un backup… e ipotizzando di averlo, una possibile soluzione è quella di fare il restore del sito incriminato (quello che contiene il file cancellato) su un diverso server, quindi recuperare il file.


Altra possibile strada è quella indicata qualche tempo fa sul post, dove segnalavo un tool gratuito per accedere ad una copia di backup del DB SQL del contenuto di WSS, e quindi estrarre il file su file system.


Ma in generale, cercando di prevenire queste situazioni (del resto gli utenti sono abituati, lavorando su un tradizionale file server, ad avere l’ancora di salvataggio del backup/restore dei file), posso suggerire di adottare un sistema di backup/restore capace di effettuare il ripristino granulare a livello di file, come ad esempio Avepoint o SP Manager.


Altro importante suggerimento è quello di attivare un Cestino sul server WSS. Su questa pagina puoi scaricare un utilissimo tool per aggiungere il Recycle Bin a WSS (sulla stessa pagina è dettagliatamente spiegato come funziona il meccanismo).

WSS SP2 alla prova con Windows Server 2003 R2 Beta

Per chi si volesse cimentare nel test del Service Pack 2 di WSS, suggerisco di dare un’occhiata alla pagina
http://www.microsoft.com/windowsserver2003/R2/trial/default.mspx


Qui è infatti possibile richiedere (gratuitamente) l’invio del CD-ROM della versione Beta di Windows Server 2003 R2, che include anche WSS SP2.
Oltre allla richiesta della spedizione del CD è anche possibile scaricare l’immagine ISO, per chi non ha problemi a fare un download da 93 MB.


Il nuovo SP introduce un sacco di interessanti novità, così come ho scritto qualche tempo fa. Proprio perché le novità sono parecchie, interessanti e non di poco impatto… suggerisco vivamente di dare un’attenta occhiata alle istruzioni e alla Reviewers Guide.


Credo che in questo weekend mi ci dedicherò un po’… considerato che nei giorni passati sono stato bloccato da alcuni progetti, e forse ora avrò un po’ di tempo per lo studio.

Backup per SharePoint con SP Manager

Il tema del backup/restore è alquanto temuto e dibattuto, così come scrissi su un vecchio post.


Voglio segnalare che è stata rilasciata la versione 2.0 di SP Manager Enterprise Edition. Si tratta di un tool per effettuare il backup a livello di siti e di singoli oggetti SharePoint. Inoltre gestisce anche i backup incrementali, oltre a quelli full.


Naturalmente è presente un motore per la pianificazione delle attività di backup, oltre alla possibilità di accedere alle risorse offline “backuppate”.


I prezzi del prodotto partono dai 595 USD, a cui aggiungere altri 90 USD di manutenzione annuale. Il pricing è legato al numero dei virtual server da governare.


Per maggiori informazioni vai sul sito del produttore.

Semantic IntraWeb

Pubblico un articolo scritto qualche mese fa in vista di un mio intervento ad un seminario, per condivisione con chi segue il Blog.
Il tutto nasce da alcune considerazioni sull’onda del Semantic Web, e da affermazioni come quelle di Tim Berners-Lee che definisce così il web semantico, “…è un estensione del web attuale in cui le informazioni sono strutturate con un senso compiuto, migliorando il lavoro tra le persone e i computer“.

Semantic IntraWeb

Non solo il Web su Internet sta esprimendo sempre più insistentemente la richiesta di una migliore accessibilità alle informazioni e migliore organizzazione ed integrazione delle risorse. Anche le Intranet aziendali soffrono degli stessi problemi, offrendo agli utenti quantità di informazioni sempre maggiori e difficilmente accessibili. Le Intranet stanno via via passando da semplici contenitori di informazioni web-based a complessi archivi documentali, integrati a servizie sistemi informativi.



La progettazione delle Intranet e la trasformazioni delle attuali infrastrutture non può evitare di fare i conti con questa realtà, trasformando le reti aziendali da semplici “vetrine” dell’organizzazione a funzionali strumenti di accesso e strutturazione delle informazioni.



Molte delle intuizioni del Semantic Web possono dunque essere recepite e implementate anche nell’ambito Intranet, valorizzando –specialmente per le organizzazioni medio grandi– il ruolo degli strumenti di ricerca e categorizzazione dei documenti.



L’intervento cercherà di dimostrare come è oggi possibile condurre con cura l’analisi e la progettazione delle Intranet, valutando sin dal principio le opportunità per facilitare ed integrare le informazioni ed i servizi. Verranno anche presentati, a titolo esemplificativo, alcuni progetti Intranet realizzati ed in corso di realizzazione che prevedono l’implementazione di soluzioni attraverso i Microsoft SharePoint Products and Technologies.



La scelta dei SharePoint Services o di SharePoint Portal Server è funzionale a suggerire una possibile soluzione Open Standard “di serie”, dimostrando come attraverso un prodotto commerciale molto diffuso e solo parzialmente sfruttato sia possibile perfezionare le funzionalità di ricerca e personalizzare i servizi per la categorizzazione delle fonti al fine di migliorare l’accessibilità delle stesse. Analogamente, le tecniche di analisi e di organizzazione delle informazioni presentate possono essere applicate a soluzioni custom realizzate attraverso strumenti non proprietari e integrate a soluzioni Intranet già realizzate.


Le motivazioni

La necessità di gestire adeguatamente ed in modo profittevole il capitale di conoscenza tangibile (documenti, database, ricerche…) ed intangibile (skills, esperienze, competenze…), come prerequisito di successo, porta all’esigenza di adozione e definizione delle caratteristiche di utilizzo di un portale aziendale Intranet ed Extranet al fine di ottenere un accesso completo alle informazioni aziendali (documentazione, dati, applicazioni di utilizzo), che solitamente, risultano suddivise in blocchi isolati e di difficile reperimento.



Molte organizzazioni oggi desiderano poter integrare all’interno delle applicazioni di Office Automazion e all’interno dei Web aziendali:




  • risorse e servizi di ricerca intelligenti e personalizzabili;
  • modalità e funzionalità di aggiornamento e notifica push e pull per ridurre le perdite di tempo rispetto alle informazioni da presidiare;
  • aree di lavoro comuni e condivise dove poter collaborare sui progetti;
  • spazi per discutere e commentare i documenti in lavorazione e riuscire a capitalizzare le esperienze maturate.

Da WordML a PDF

Segnalo un prodotto, a chi avesse la necessità di trasformare documenti WordML in PDF.


Si tratta di Altsoft Xml2PDF, un prodotto scaricabile anche in valutazione che espone un’interfaccia .NET API e permette la creazione dei documenti server-side.


Questa la breve descrizione raccolta dal sito del produttore:
Altsoft Xml2PDF is a .NET based formatting engine for converting XSL-FO, SVG and XHTML files to PDF. It takes XSL-FO, SVG, XHTML or XML+XSLT files as an input and supports compression, font embedding/subsetting, security, interactivity and many other features in PDF generation.


I prezzi variano dai 49 ai 1.599 USD, a seconda della versione.

Per gli amanti delle combinazioni di tasti… su SharePoint

Io non sono mai stato un amante delle combinazioni da tastiera… in particolar modo durante l’erogazione dei miei corsi non le spiego quasi mai, considerandole uno sforzo mnemonico in più (con già tante altre cose da ricordare).


Le combinazioni di tasti mi fanno tornare alla memoria i vecchi incubi trascorsi su Wordstar 4 (ricordate a cosa serviva Ctrl + K + S ?) 🙂


E’ però innegabile la loro comodità di fronte ad un utilizzo esperto e ripetitivo.


Ho letto un bel post dove sono riassunte le principali combinazioni di tasti per SharePoint.

Microsoft “attacca” il formato Adobe PDF con “Metro”

In occasione di WinHEC 2005 Microsoft ha annunciato che con Longhorn introdurrà Metro, quale sistema per la creazione, visualizzazione e stampa dei documenti.


Si tratta in pratica di un insieme di specifiche XML-based (il formato si chiama Metro Reach) per descrivere il layout dei documenti (per il rendering degli stessi in visualizzazione e stampa).


Metro prevederà un visualizzatore ed i file potranno essere creati con la logica print-to-file da qualsiasi applicazione Windows.


Con questa mossa Microsoft cercherà di “rimpiazzare” l’Adobe PDF come formato diffuso per l’interscambio documentale.


Per saperne di più e conoscere qualche dettaglio sulle future specifiche di Metro.