I Web Service di SharePoint

Sia WSS che SPS espongono un certo numero di Web Service, gran parte dei quali interrogabili anche se si è utenti con accesso anonimo (ma ovviamente almeno appartenenti al Site Group Lettore).


Di seguito provo ad elencare i principali Web Service:



  • http://server/_vti_bin/Alerts.asmx – Metodi per lavorare con gli Avvisi (Alerts)

  • http://server/_vti_bin/DspSts.asmx – Metodi per interrogare gli schemas ed i dati

  • http://server/_vti_bin/DWS.asmx – Aree di lavoro documenti (Document Workspaces)

  • http://server/_vti_bin/Forms.asmx – Forms Aspx

  • http://server/_vti_bin/Imaging.asmx  – Raccolte immagini (Picture libraries)

  • http://server/_vti_bin/Lists.asmx – Accesso agli Elenchi (Lists)

  • http://server/_vti_bin/Meetings.asmx – Aree di lavoro riunione (Meeting Workspaces)

  • http://server/_vti_bin/Permissions.asmx – WSS Security

  • http://server/_vti_bin/Sites.asmx – Modelli di sito (Site templates)

  • http://server/_vti_bin/UserGroup.asmx – Utenti e Gruppi

  • http://server/_vti_bin/versions.asmx  – Versioni (versioning) nelle Raccolte documenti (Document libraries)

  • http://server/_vti_bin/Views.asmx – Visualizzazioni (Views)

  • http://server/_vti_bin/WebPartPages.asmx  – Web Parts

  • http://server/_vti_bin/Webs.asmx – Informazioni relative ai Sotto siti

Come configurare WSS per utilizzare Kerberos

Come molti sanno WSS (Windows SharePoint Services) utilizza l’autenticazione integrata di Windows, delegando sostanzialemente ad IIS questo tipo di attività.


L’utente, una volta autenticato, riceve le corrette autorizzazioni (o l’appartenenza ai Site Gorups) grazie alle impostazioni gestite nell’ambito dell’amministrazione di SharePoint.


Volendo è anche possibile configurare il tutto in modo che l’autenticazione sia integrata Kerberos.


Per prima cosa occorre editare con Notepad il file Metbase.xml contenuto nella cartella c:\windows\system32\Inetsrv, agendo all’interno della sezione nominata <IIsWebServer> andando alla ricerca della frase NTAuthenticationProviders=”NTLM” e modificandola in NTAuthenticationProviders=”Negotiate,NTLM”.


Quindi, dopo aver salvato e chiuso il file, riavviare IIS con il comando iisreset da prompt di comandi.


A questo punto occorre seguire alcune varianti, in funzione di come si è installato e configurato WSS, ed in particolare sulla base di quali credenziali di sicurezza sono utilizzate dagli Application pool di del virtual server (o dei virtual server) su cui sono stati estesti i servizi WSS.
Se infatti sono stati utilizzati i service account NT Authority\Servizio di rete o NT Authority\Sistema locale non ci saranno problemi (questi account vengono automaticamente aggiornati a Kerberos), ma (come di solito io consiglio) se fosse stato utilizzato uno specifico service account creato ad-hoc… allora occorrerà andare a modificare le proprietà dell’account.


Inoltre, se il server su cui è installato WSS non è un Domain Controller, ma bensì un server member sarà necessario accedere alle proprietà dell’elemento Computer del server IIS su cui è presente WSS (dal tool Users and Computers di Active Directory) e all’interno della scheda Generico impostare l’opzione Considera attendibile il computer per la delega.


Naturalmente, se si utilizza uno specifico service account servirà autorizzare anche questo rendendolo attendibile per la delega, modificandone le proprietà sempre attraverso Users and Computer di Active Directory, questa volta agendo sull’Utente, e modificando la casella di controllo L’account è trusted per delega dalla scheda Opzioni account.


Se l’identità del pool di applicazioni è un account utente di dominio, è necessario configurare un nome principale del servizio per tale account. Per effettuare tale operazione, attenersi alla seguente procedura:
Setspn -A HTTP/NomeserverDominio\Nomeutente


Il tool Setspn è qui scaricabile.


Qualcuno utilizza il service account NT Authority\Servizio di rete o NT Authority\Sistema locale proprio per semplificarsi la vita… ma quel tipo di configurazione a volte potrebbe essere poco gestibile, ed inoltre è complessa da amministrare quando i DB SQL Server 2000 di WSS risiedono su di un’altra macchina… in questo caso va ricordato che se si volesse ugualmente utilizzare queste credenziali occorrerà modificare le autorizzazioni su SQL Server al fine di garantire all’elemento Dominio\Nomecomputer$ corrispondente al server WSS di disporre dei diritti di DB Creator e DB Owner.

Visualizzare oggetti Visio nelle pagine di SharePoint

Quando si installa Visio 2003, viene anche reso disponibile un controllo ActiveX per visualizzare attraverso Internet Explorer i diagrammi realizzati con Visio.


Chi non ha installato Visio 2003, ma prova ad accedere alla pagina contenente il disegno Visio… ovviamente rischia di non visualizzare nulla di buono.


Dal sito Microsoft è però possibile scaricare il controllo, e riuscire quindi a visualizzare gli oggetti Visio 2003 anche su computer privi di questo programma.


Per inserire un elemento Visio 2003 in una pagina di SharePoint, puoi innanzitutto uploadare il file .vsd in una Raccolta Documenti, quindi puoi inserire nella pagina desiderata una WebPart di tipo Editor Contenuto.
Nelle proprietà della WebPart, utilizzando l’editor HTML incorporato, incolla il seguente codice:


<OBJECT classid=”CLSID:279D6C9A-652E-4833-BEFC-312CA8887857″
codebase=”http://download.microsoft.com/download/4/5/2/452f8090-413f-408f-83c0-edd66db786ee/vviewer.exe”
id=”viewer1″ width=”100%” height=”100″>
<param name=”BackColor” value=”16777120″>
<param name=”AlertsEnabled” value=”1″>
<param name=”ContextMenuEnabled” value=”1″>
<param name=”GridVisible” value=”0″>
<param name=”HighQualityRender” value=”1″>
<param name=”PageColor” value=”16777215″>
<param name=”PageVisible” value=”1″>
<param name=”PropertyDialogEnabled” value=”1″>
<param name=”ScrollbarsVisible” value=”1″>
<param name=”ToolbarVisible” value=”1″>
<param name=”SRC” value=”http://www.mioserver.com/Shared%20Documents/MioDisegnoVisio.vsd”>
<param name=”CurrentPageIndex” value=”0″>
<param name=”Zoom” value=”-1″>
</object>


Puoi anche provare a giocare con le WebPart connesse, leggendo come su questo articolo MSDN.

Time4Tech, intervista TV

Un po’ di sano narcisismo… va beh, scherzi a parte 🙂


Uno dei progetti SharePoint che ho coordinato è divenuto oggetto di un’intervista TV per la trasmissione Time4Tech, in onda su Canale Italia e in videostreaming sul sito http://www.time4tech.net/


Nel corso dell’ottava puntata del programma si parla di condividere le informazioni come forma di comunicazione: elemento fondamentale per le aziende piccole medie e grandi.


Ah, a proposito… il progetto presentato è la intranet dell’Aeroporto Internazionale di Bologna.

File cancellato per errore in WSS: attivare il Recycle Bin su WSS

Leggendo i messaggi di posta mi sono ritrovato una richiesta d’aiuto di un amministratore WSS che ha a che fare con un utente che ha eliminato (per errore) un file da una Raccolta Documenti di Windows SharePoint Services… e ovviamente vorrebbe recuperarlo in qualche modo.


In casi di questo genere, ovviamente, occorre sperare di avere un backup… e ipotizzando di averlo, una possibile soluzione è quella di fare il restore del sito incriminato (quello che contiene il file cancellato) su un diverso server, quindi recuperare il file.


Altra possibile strada è quella indicata qualche tempo fa sul post, dove segnalavo un tool gratuito per accedere ad una copia di backup del DB SQL del contenuto di WSS, e quindi estrarre il file su file system.


Ma in generale, cercando di prevenire queste situazioni (del resto gli utenti sono abituati, lavorando su un tradizionale file server, ad avere l’ancora di salvataggio del backup/restore dei file), posso suggerire di adottare un sistema di backup/restore capace di effettuare il ripristino granulare a livello di file, come ad esempio Avepoint o SP Manager.


Altro importante suggerimento è quello di attivare un Cestino sul server WSS. Su questa pagina puoi scaricare un utilissimo tool per aggiungere il Recycle Bin a WSS (sulla stessa pagina è dettagliatamente spiegato come funziona il meccanismo).

WSS SP2 alla prova con Windows Server 2003 R2 Beta

Per chi si volesse cimentare nel test del Service Pack 2 di WSS, suggerisco di dare un’occhiata alla pagina
http://www.microsoft.com/windowsserver2003/R2/trial/default.mspx


Qui è infatti possibile richiedere (gratuitamente) l’invio del CD-ROM della versione Beta di Windows Server 2003 R2, che include anche WSS SP2.
Oltre allla richiesta della spedizione del CD è anche possibile scaricare l’immagine ISO, per chi non ha problemi a fare un download da 93 MB.


Il nuovo SP introduce un sacco di interessanti novità, così come ho scritto qualche tempo fa. Proprio perché le novità sono parecchie, interessanti e non di poco impatto… suggerisco vivamente di dare un’attenta occhiata alle istruzioni e alla Reviewers Guide.


Credo che in questo weekend mi ci dedicherò un po’… considerato che nei giorni passati sono stato bloccato da alcuni progetti, e forse ora avrò un po’ di tempo per lo studio.

Backup per SharePoint con SP Manager

Il tema del backup/restore è alquanto temuto e dibattuto, così come scrissi su un vecchio post.


Voglio segnalare che è stata rilasciata la versione 2.0 di SP Manager Enterprise Edition. Si tratta di un tool per effettuare il backup a livello di siti e di singoli oggetti SharePoint. Inoltre gestisce anche i backup incrementali, oltre a quelli full.


Naturalmente è presente un motore per la pianificazione delle attività di backup, oltre alla possibilità di accedere alle risorse offline “backuppate”.


I prezzi del prodotto partono dai 595 USD, a cui aggiungere altri 90 USD di manutenzione annuale. Il pricing è legato al numero dei virtual server da governare.


Per maggiori informazioni vai sul sito del produttore.

Semantic IntraWeb

Pubblico un articolo scritto qualche mese fa in vista di un mio intervento ad un seminario, per condivisione con chi segue il Blog.
Il tutto nasce da alcune considerazioni sull’onda del Semantic Web, e da affermazioni come quelle di Tim Berners-Lee che definisce così il web semantico, “…è un estensione del web attuale in cui le informazioni sono strutturate con un senso compiuto, migliorando il lavoro tra le persone e i computer“.

Semantic IntraWeb

Non solo il Web su Internet sta esprimendo sempre più insistentemente la richiesta di una migliore accessibilità alle informazioni e migliore organizzazione ed integrazione delle risorse. Anche le Intranet aziendali soffrono degli stessi problemi, offrendo agli utenti quantità di informazioni sempre maggiori e difficilmente accessibili. Le Intranet stanno via via passando da semplici contenitori di informazioni web-based a complessi archivi documentali, integrati a servizie sistemi informativi.



La progettazione delle Intranet e la trasformazioni delle attuali infrastrutture non può evitare di fare i conti con questa realtà, trasformando le reti aziendali da semplici “vetrine” dell’organizzazione a funzionali strumenti di accesso e strutturazione delle informazioni.



Molte delle intuizioni del Semantic Web possono dunque essere recepite e implementate anche nell’ambito Intranet, valorizzando –specialmente per le organizzazioni medio grandi– il ruolo degli strumenti di ricerca e categorizzazione dei documenti.



L’intervento cercherà di dimostrare come è oggi possibile condurre con cura l’analisi e la progettazione delle Intranet, valutando sin dal principio le opportunità per facilitare ed integrare le informazioni ed i servizi. Verranno anche presentati, a titolo esemplificativo, alcuni progetti Intranet realizzati ed in corso di realizzazione che prevedono l’implementazione di soluzioni attraverso i Microsoft SharePoint Products and Technologies.



La scelta dei SharePoint Services o di SharePoint Portal Server è funzionale a suggerire una possibile soluzione Open Standard “di serie”, dimostrando come attraverso un prodotto commerciale molto diffuso e solo parzialmente sfruttato sia possibile perfezionare le funzionalità di ricerca e personalizzare i servizi per la categorizzazione delle fonti al fine di migliorare l’accessibilità delle stesse. Analogamente, le tecniche di analisi e di organizzazione delle informazioni presentate possono essere applicate a soluzioni custom realizzate attraverso strumenti non proprietari e integrate a soluzioni Intranet già realizzate.


Le motivazioni

La necessità di gestire adeguatamente ed in modo profittevole il capitale di conoscenza tangibile (documenti, database, ricerche…) ed intangibile (skills, esperienze, competenze…), come prerequisito di successo, porta all’esigenza di adozione e definizione delle caratteristiche di utilizzo di un portale aziendale Intranet ed Extranet al fine di ottenere un accesso completo alle informazioni aziendali (documentazione, dati, applicazioni di utilizzo), che solitamente, risultano suddivise in blocchi isolati e di difficile reperimento.



Molte organizzazioni oggi desiderano poter integrare all’interno delle applicazioni di Office Automazion e all’interno dei Web aziendali:




  • risorse e servizi di ricerca intelligenti e personalizzabili;
  • modalità e funzionalità di aggiornamento e notifica push e pull per ridurre le perdite di tempo rispetto alle informazioni da presidiare;
  • aree di lavoro comuni e condivise dove poter collaborare sui progetti;
  • spazi per discutere e commentare i documenti in lavorazione e riuscire a capitalizzare le esperienze maturate.