Microsoft si compra Groove Networks

La notizia è di un paio di giorni fa.
Microsoft ha acquisito Groove Networks, la società famosa per Virtual Office e per numerosi prodotti per la condivisione e collaborazione.


Groove è anche famosa grazie a Ray Ozzie, CEO di Groove Networks, e noto come uno dei creatori di Lotus Notes.


Con questa mossa pare che Microsoft stia spingendo con decisione verso il mercato della collaboration, inserendo Groove’s Virtual Office all’interno del gruppo Microsoft Office System, integrandolo ai prodotti Live Meeting 2005, Live Communication Server, SharePoint Portal Server e Windows SharePoint Services.
Il tutto mettendo a segno un decisivo passo avanti verso le future versioni dei prodotti di Office System 12.


Le funzionalità di collaborazione offline delle tecnologie di Groove si sposano alla perfezione con l’esigenza di collaborazione asincrona dei prodotti SharePoint 2003 (particolarmente adatti alla collaborazione sincrona).


Le cose -a quanto pare- stanno iniziando a farsi serie… anche per i competitor di questo settore rivolto agli Information Workers. Staremo a vedere!

Gli obiettivi di Microsoft Office 12

Ho trovato, incuriosito dal post di Claudio Brotto, alcune interessanto informazioni sulla futura versione della suite di Microsoft Office.


In particolare ho letto (fonte Microsoft Watch) gli obiettivi di rilascio della nuova versione 12:



  • Rilascio Beta 1, 29/08/2005
  • Rilascio Beta 2, 05/12/2005
  • Rilascio RTM, 22/05/2006
  • Disponibilità sul mercato, 17/07/2006.

Una delle immediate novità che salta agli occhi è l’annunciata presenza delle versioni “server” di Office 12, ed in particolare è previsto:



  • Una versione aggiornata di Content Management Server (CMS)
  • Un nuovo Excel Calculation Server (ECS)
  • Un nuovo InfoPath Forms Server (IFS)
  • Una versione aggiornata di Project Server
  • Una versione aggiornata di SharePoint Portal Server (SPS)
  • Una nuova versione centralizzata di “Office Server Core.”

Insomma -sulla carta- un bel po’ di novità in pentola… staremo a vedere.

Ho cambiato telefono

I miei primi cellulari erano dei Motorola, poi, passando a Nokia mi dissi “Bello! comprerò solo Nokia”… ebbene ho “tradito” Nokia, e mi sono comprato un I-Mate SP3. Uno Smartphone, per capirci.


Ero troppo desideroso di trovarmi Windows sul telefono… Windows Mobile 2003.


Il primo approccio è positivo e negativo, alcune funzionalità sono decisamente più “usabili”, altre meno.
Il primo SMS inviato è stato faticosissimo… ma poi ho scoperto che stavo utilizando il T9 in inglese… 🙂
A proposito, se avete anche voi lo stesso telefono, per cambiare il dizionario T9 durante la composizione di un SMS, suggerisco di tenere premuto per qualche secondo il tasto “*”.


Vi saprò dire quando avrò preso la mano! 😉

Intranet e Knowledge Management come mezzo e non come fine

Quasi un anno fa ero al Webbit04, dove ho tenuto un seminario sul Knowledge Management (KM), e ancora prima me ne occupai in occasione di altri eventi (WPC, Project Management Forum, ed altro).


Ora, a distanza di tempo, sono sempre più convinto che sia spesso davvero una cattiva abitudine quella di affidare ai sistemi informativi aziendali dei progetti di KM, di information & document management ed in generale la realizzazione delle intranet/extranet aziendali e chi più ne ha più ne metta.


No, non voglio provocare nessuno, anzi: io con i sistemi informativi delle aziende ci lavoro! 🙂
Intendo dire che sempre più spesso mi capita di avere a che fare con progetti voluti, generati, guidati… e spesso sbagliati dai sistemi informativi, o CED, delle aziende.


Il problema sta nel fatto che tali individui hanno la “malsana” tendenza a supervalutare l’aspetto tecnologico e sottovalutare altri aspetti fondamentali, quali l’usabilità, i processi reali, i corretti flussi informativi… eccetera.


Insomma, grande attenzione ad hardware e software, ma scarsa concentrazione su “come” fare la intarnet e, soprattutto, come fare in modo che poi gli utenti la utilizzino e ne beneficino davvero.


Spesso, proprio per queste ragioni, si realizzano vere cattedrali nel deserto, spendendo vagonate di soldi per fare mega progetti da presentare al management (e farsi belli), ma che regolarmente finiscono con l’occupare spazio su hard disk e ad ingombrare inutilmente preziosi server.


I progetti di KM più fortunati con cui ho avuto a che fare sono stati voluti da altre funzioni aziendali (il personale, l’organizzazione, la direzione, ecc.). Questi interlocutori, durante l’analisi o le diverse fasi di implementazione del progetto, erano attenti al vero obiettivo. La tecnologia era un fatto sì importante, ma secondario. E’ strumentale.
E’ con queste persone che ho avuto le migliori esperienze, e con queste (quasi sempre) il risultato finito ha portato ad un qualcosa che ha realmente migliorato le aziende e la vita di chi ci lavora.


Ma io sono un ottimista, e so che non tutti i sistemi informativi sono uguali. Anzi, sono io che sono stato sfortunato finora. Tolta qualche rara eccezione.
Sono convinto che esistano degli “illuminati” anche all’interno dei CED: fatevi vedere! 🙂

Ultimi preparativi per le sessioni di WPC2003

Ormai ci siamo.


Le macchine per le sessioni di WPC2003 sono ormai pronte. Stamattina ho tentato un’audace configurazione di Windows Sharepoint Servers 2003… e ovviamente la metà dei servizi hanno smesso di funzionare! Quindi ho ripristinato le impostazioni precedenti e… la metà dei servizi continuavano a non funzionare 🙁


Per fortuna sono previdente, e c’era una bella immagine Ghost aggiornata a ieri sera 🙂


Ora ovviamente tutto funziona! 😉


Link: http://wpc.education.mondadori.it