Ancora maggiore supporto al No Profit da parte di Microsoft

Già da molti anni Microsoft sostiene le organizzazioni No Profit, con importanti donazioni e offrendo prodotti gratuiti o fortemente scontati.

Il primo tra tutti è sicuramente Office 365, gratuito per le associazioni e istituzioni No Profit.

Recentemente, in occasione della conferenza Ignite 2016, Microsoft ha annunciato di estendere ancora lo spettro degli strumenti offerti gratuitamente.

Da non trascurare l’offerta di credito Azure, pari a 5.000 USD l’anno, più che sufficiente per allestire un piccolo data canter sul cloud per molte associazioni che hanno pochi mezzi e che sono a volte costrette a ricorrere a sistemi poco efficienti e poco sicuri.

Qui è possibile scoprire quali sono i prodotti e i servizi offerti da Microsoft per il mondo No Profit.

Risultati immagini per no profit

Brutte notizie per Yammer da Microsoft Ignite

Nel 2012 fece parecchio scalpore l’acquisizione di Yammer da parte di Microsoft (1,2 miliardi di USD), lasciando molti di noi un po’ perplessi.

Ricordo anche in occasione di SharePoint Future 2012 e dell’Italian SharePoint Conference 2013 ci furono diverse discussioni, per cercare di “inquadrare” le direzioni di Microsoft, che poco prima avevano rilasciano una serie di “social features” all’interno di SharePoint 2013.

In questi giorni si sta svolgendo ad Atlanta la conferenza Microsoft Ignite, e ora appare chiaro che l’evoluzione di Yammer, in ottica di integrazione con gli Office 365 Groups… ha un po’ il sapore della “resa”. Ed alcuni commentatori parlano esplicitamente di abbandono di Yammer Enterprise nel prossimo 1° gennaio 2017.

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Il Product Group di Office 365, attraverso il proprio blog, assume una posizione più morbida, descrivendo che Yammer non scomparirà, ma che sarà più intimamente legato agli altri servizi Office 365… mentre quello che verrà dismesso sarà il vecchio “mondo Yammer”, che in tanti abbiamo criticato come disconnesso e poco integrato con il resto di Office 365 (SharePoint Online in primis).

In questo video si comprende qualcosa di più.

Suggerisco quindi di approfondire il tema degli Office 365 Groups, visto che sembra essere il prossimo “cavallo vincente

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Proprio settimana prossima terrò una sessione su questi temi ai Community Days 2016… ed è un po’ “imbarazzante” preparare la sessione con questo tipo di novità in movimento…

Si allarga ancora la famiglia Office 365

Microsoft Office 365 è in continua evoluzione.
Lo afferma con decisione lo slogan “Cloud First”, con cui Microsoft sostiene una politica che introduce prima sul cloud soluzioni e strumenti che –a volte- potranno essere introdotti anche nel mondo on-premises, oppure resteranno solo disponibili online.

Anche solo uno sguardo nel mio App Launcher (le voci sono legate al tipo di sottoscrizione attiva e dei prodotti licenziati all’utente), la scelta si sta facendo ricca…

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Tra I rilasci recenti ricordo in particolare Planner e Stream.

Planner

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Planner è uno dei componenti di Office 365 recentemente usciti dal periodo “Preview” (per gli utenti che hanno attivato l’opzione “First Release”), e quindi disponibili agli utenti che hanno sottoscritto un piano adeguato:

Office 365 Enterprise E1, Office 365 Enterprise E3, Office 365 Enterprise E4, Office 365 Enterprise E5, Office 365 Education, Office 365 Education E3, Office 365 Education E4, Office 365 Business Essentials and Office 365 Business Premium. Planner will be included in several additional Office 365 plans.

Per una verifica aggiornata, visita questo sito.

Di cosa si tratta?

Planner è un tool di “tasks management”, assimilabile (anche se solo in parte) a strumenti della famiglia “Trello”.

Lo strumento segue lo spirito della collaborazione per team, integrandosi bene con gli altri componenti del mondo Office 365, presentando una bella interfaccia, intuitiva e in grado di offrire un efficace colpo d’occhio. L’URL di accesso è https://tasks.office.com.
Per maggiori informazioni qui trovi una guida.

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Planner non è definibile come uno strumento di project management… e per chi ha esigenze “spinte” di gestione progetti… ovviamente potrà ricorrere a Project Online (lite e Professional).

Allinea obiettivi e impegni

Stream

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Stream è attualmente ancora in versione Preview, ma è anche utilizzabile (sempre come beta) anche autonomamente attraverso il sito: https://stream.microsoft.com

Il servizio di multimedia streaming è gratuito (almeno pare per ora), e può essere utilizzato similarmente a Youtube o Vimeo.

Dietro le quinta viene struttata la capacità di Media Services di Azure.

Il punto di forza di Stream è l’integrazione con Office 365 e con la Azure Directory degli utrenti. Questo significa poter creare condivisione di video a gruppi o utenti della propria organizzazione, beneficiando delle logiche di single sign-on (SSO) di Office 365.

Non è ancora ben chiaro se questo nuovo componente manderà davvero in pensione Office 365 Video Portal, oppure se resterà vivo anch’esso, quale repository complemento gestito nell’ambito del tenant Office 365 dell’organizzazione.

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Non solo Apps

Ma non ci sono solo nuove applicazioni, ma anche importanti novità sulle “vecchie” applicazioni, proprio a partire da SharePoint Online.
Nei prossimi post proveremo ad esplorare la Modern UI e le altre “diavolerie” in arrivo.

Annunciato il rilascio di SharePoint Server 2016 RTM

Microsoft ha annunciato il rilascio della versione RTM (Release to Manifacturing) di SharePoint Server 2016, completandone così lo sviluppo e test.

La versione RTM è già scaricabile!

I clienti che hanno sottoscritto contratti di volume licensing sarà possibile disporre della nuova versione di SharePoint da inizio maggio.

Il 4 Maggio 2016 è previsto un evento virtuale per il lancio ufficiale del nuovo SharePoint.

Cosa devono sapere i CIO su SharePoint 2016

Chi segue le scelte strategiche dei sistemi informativi aziendali, considerato l’imminente rilascio di SharePoint 2016 (attualmente in versione RC, Release Candidate), credo debba tener presente alcuni importanti fattori:

  • SharePoint 2016 è una nuova versione on-premises del prodotto, che ancora non corrisponde alle previsioni di alcuni che nel 2013 annunciavano la trasformazione di SharePoint come “Cloud only”… ma tuttavia è consolidato il concetto del “Cloud first”, con le nuove funzionalità rilasciate prima su SharePoint Online in Office 365.
    Non c’è ancora certezza se dopo alla versione “2016” ci saranno altri SharePoint on-premises (anche se alcuni rumors lo affermano sul web), ma credo importante che un CIO comprenda che la direzione di SharePoint è sempre più “SharePoint as a service”.
  • Non sarà più disponibile la versione “free” di SharePoint, ossia SharePoint Foundation (il successore di Windows SharePoint Services).
    Chi oggi utilizza quella versione dovrà seriamente valutare se spostarsi sulla versione licenziata del prodotto (per assicurarsi il passaggio a 2016) o se migrare verso Office 365.
  •  Spariranno gli Excel Services, a vantaggio di Office Online. Questo avrà tuttavia impatti per chi ha sfruttato gli Excel Services per costruire proprie applicazioni di business, dashboard e soluzioni che utilizzano il motore di calcolo di Excel server-side.
  • La formazioni degli amministratori SharePoint deve essere “aggiornata”, considerato che alcune delle tradizionali strumentazioni di gestione di SharePoint (console STSADM) saranno discontinuate. E’ finalmente l’occasione per aggiornare le competenze degli IT Pro verso Powershell e verso l’implementazione di architetture SharePoint ibride.
  • Il processo di migrazione/upgrade a SharePoint 2016 sarà abbastanza semplice per chi partirà da SharePoint 2013, ma potrebbe risultare un minimo complesso per chi partirà da una versione più vecchia del prodotto. Come al solito non sarà possibile fare una migrazione da 2010 a 2016 (double-hop), ma servirà eseguire il passaggio intermedio 2010-2013-2016. Inoltre i benefici di “retrocompatibilità” della UI saranno mirati a consentire la coesistenza di UI in stile 2013 e 2016, e non 2010 e 2016.
  • Dopo tanti annunci, più o meno preoccupanti, è stato confermato che gli InfoPath Forms Services non saranno più evoluti (così come non ci sarà una nuova versione di InfoPath client). Tuttavia SharePoint 2016 garantirà ancora la retrocompatibilità e la possibilità di migrare siti SharePoint 2013 con forms InfoPath verso la nuova versione. Di fatto i vecchi forms InfoPath utilizzeranno, seppur su SharePoint 2016, il vecchio motore server di InfoPath (2013).
    Microsoft non ha ancora svelato (nonostante i ritardi) cosa deciderà di fare con il mondo dei Forms… e quindi in tanti stanno adottando tool di terze parti per la gestione dei propri forms online su SharePoint.
  • Gran parte delle funzionalità per la Business Intelligence saranno discontinuate, a favore delle funzionalità per la BI su Office 365, Power BI in primis.
  • Uno dei focus principali di SharePoint 2016 è quello della possibilità di implementare architetture ibride, combinando parte dei servizi di SharePoint Online (presenti solo su Office 365) con caratteristiche di SharePoint 2016. Primo tra tutti il nuovo componente del motore di ricerca, che consente l’indicizzazione di contenuti online/on-premises, facilitando sia la ricerca dei contenuti da parte degli utenti che la possibilità di aggregare in viste d’insieme elementi presenti sui due mondi.
  • Alcune funzionalità già disponibili su Office 365 non saranno mai portate sulla versione on-premises. Alcuni esempi: le funzionalità di Enterprise Social di Yammer e lo strumento con interfaccia “user centered” di Delve, oppure lo “youtube aziendale” di Office Video Portal.
  • In pochi hanno adottato le funzionalità di My Site (sui vecchi SharePoint) e di OneDrive for Business sulle proprie infrastrutture on-premises. Ora è tuttavia il momento di valutarne l’adozione, pensando all’utilizzo di OneDrive for Business di Office 365, integrandolo eventualmente con il proprio SharePoint on-premises. Questo eviterà i grattacapi di uno storage difficile da controllare (contro il terabyte per utente compreso nel prezzo di Office 365). L’adozione di queste funzionalità non deve tuttavia trascurare le tematiche di governance e sicurezza, evitando che possano diventare un luogo “fuori controllo” e di potenziale perdita di dati sensibili per l’azienda. Da qui la possibilità di valutare l’introduzione di servizi Azure RMS (per la protezione dei contenuti) e di soluzioni DLP (Data Loss Prevention), oggi disponibili per i servizi online.

Concluso il primo Sitecore Experience Day

La scorsa settimana Green Team e Sitecore hanno organizzato il primo Sitecore Experience Day, uno dei primissimi eventi dedicati a Sitecore in Italia.

E’ stata una bella esperienza per scoprire e confrontarsi con il miglior strumento per il digital marketing presente sul mercato, così come indicato anche da Gartner.

Il principale punto di forza di Sitecore è la ricchezza della piattaforma, che offre strumenti per ogni esigenza, a differenza di molti altri strumenti, che hanno in comune con Sitecore molte funzionalità di CMS, ma poi costringono ad aggiungere componenti terzi e altri prodotti per riuscire a offrire una gamma di funzionalità equivalente a quelli del sistema danese.

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Nel corso della giornata, oltre a diverse esperienze narrate, sono state presentate le principali funzionalità, oggi giunta alla versione 8.1

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Per chi non lo avesse ancora capito, Sitecore NON è un semplice CMS, e quindi è necessario cambiare la scala di valutazione prima di approcciare la piattaforma. Un buon punto di partenza è dare un’occhiata a questo video.

Concluso il primo Sitecore Experience Day

La scorsa settimana Green Team e Sitecore hanno organizzato il primo Sitecore Experience Day, uno dei primissimi eventi dedicati a Sitecore in Italia.

E’ stata una bella esperienza per scoprire e confrontarsi con il miglior strumento per il digital marketing presente sul mercato, così come indicato anche da Gartner.

Il principale punto di forza di Sitecore è la ricchezza della piattaforma, che offre strumenti per ogni esigenza, a differenza di molti altri strumenti, che hanno in comune con Sitecore molte funzionalità di CMS, ma poi costringono ad aggiungere componenti terzi e altri prodotti per riuscire a offrire una gamma di funzionalità equivalente a quelli del sistema danese.

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Nel corso della giornata, oltre a diverse esperienze narrate, sono state presentate le principali funzionalità, oggi giunta alla versione 8.1

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Per chi non lo avesse ancora capito, Sitecore NON è un semplice CMS, e quindi è necessario cambiare la scala di valutazione prima di approcciare la piattaforma. Un buon punto di partenza è dare un’occhiata a questo video.

Sitecore Experience Day

Ho avuto occasione di parlare di recente di Sitecore, e segnalo quindi un interessante evento gratuito dove scoprire di cosa si tratta, e come ripensare la propria strategia per i siti Web, grazie alle potenzialità della piattaforma Sitecore.

Sirecore Experience Day si terrà l’11 novembre 2015, presso il Microsoft Innovation Center di Peschiera Borromeo (MI), ed è gratuito previa registrazione (i posti sono limitati).

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La piattaforma Sitecore è sviluppata al 100% con tecnologie Microsoft e, come si direbbe, Microsoft Azure è “la morte sua”! 🙂
In agenda ci sarà infatti anche una sessione sull’utilizzo di Azure come ambiente dove realizzare la propria presenza Internet.

Si tratterà di un’agenda a metà tra sessioni pensate per fornire orientamenti utili ai CMO e ai TDM, e metà arricchita da un sacco di demo, per toccare concretamente con mano la tecnologia e la nuova “filosofia” introdotta con essa.

Un taglio molto pratico e concreto, all’insegna di come siamo abituati in occasione dei tantio eventi organizzati da Green Team (che co-organizza il seminario insieme a Sitecore).

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