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Strategie e affini

Un fiume di novità rilasciate dopo Ignite 2019

Come anticipato nel post della scorsa settimana, con l’evento Ignite 2019 di Orlando Microsoft ha annunciato o rilasciato un fiume di novità per Office 365 (e non solo).

Già si parlava di 142 annunci, molti dei quali apparentemente poco rilevanti, mentre altri decisamente attesi e graditi dalla comunità.

L’annuncio del Progetto Cortex, che espande le capacità dell’Intelligenza Artificiale (AI) applicata al discovery delle informazioni e alla valorizzazione della conoscenza implicita, ponendo le basi per una Intranet sempre più “intelligente” e abilita a scenari sempre più rivolti al Knowledge Management.

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Dai temi più “visionari” agli aspetti ed alle funzionalità più pratiche ed immediate.

I nuovi SharePoint Home Sites, ossia il nuovo concetto di “landing page” di SharePoint Online, rappresenta un’importante innovazione e miglioramento per offrire agli utenti una visione accattivante, personalizzata e centralizzata per accedere ai propri siti e contenuti, aggregando le più importanti novità ed offrendo uno sguardo sempre aggiornato.

Le funzionalità di gestione dei siti multilingua (alleluja!), applicate alle componenti di publishing dei modern sites di SharePoint Online, che rispondono alla pressante richiesta di gestione di contenuti multilingua per le organizzazioni internazionali e contribuiscono ad allontanarci dalle necessità di utilizzo di vecchie funzionalità “classic” come le odiate variations.

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Notevoli ed attese anche le funzionalità per migliorare l’integrazione tra SharePoint e Teams, tra cui la possibilità di sfruttare (finalmente) le funzionalità avanzate delle library e delle liste SharePoint Online all’interno dei tab Files di Teams.
Oppure pensando all’interessante “wizard” per integrare contenuti SharePoint in Teams.
Senza poi soffermarci sulle tanto attese capacità di Teams di applicare security ai propri canali (evviva!).

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Altre novità, ora disponibili su OneDrive (ma sappiamo che sono spesso preludio che anticipa quanto verrà poi rilasciato anche per i siti SharePoint), come le nuove File Cards, le nuove modalità di richiesta di accesso e condivisione ai file, oppure ai miglioramenti del Differential Sync (che ottimizza di gran lunga l’utilizzo della banda).

Anche la home page di Office.com introduce un restyling, confermando la centralità del Search box (che abbiamo già visto posizionarsi al centro della suite bar di Office 365 negli ultimi mesi), ed enfatizza i concetti di documenti e attività recenti.

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Ma vi parlavo di 142 annunci di novità… quindi ci sarà un bel po’ di materiale per nuovi post, che continuerò a pubblicare nelle prossime settimane.

arriva Ignite 2019… e tante novità in arrivo

Immancabile la settimana di Ignite 2019, quest’anno ad Orlando (Florida), l’appuntamento annuale di Microsoft che ormai da tempo ha “assorbito” diverse delle conferenze tecniche per gli addetti ai lavori, tra cui quelle riferite alle tecnologie per la comunicazione, la collaborazione e la condivisione.

Dal 4 all’8 novembre 2019 si alterneranno sui palchi centinaia di speaker (1684 per la precisione), a partire dalle keynote di rilievo (saranno presenti da Satya Nadella, a scendere, molti dei top manager di Microsoft).

Satya Nadella affronterà una keynote session sulla “vsion”, nella sala centrale riservata a 3.000 partecipanti.

Sarà quindi il turno delle technology keynote, con:

  • Scott Hanselman a presentare le novità per le soluzioni per l’App development,
  • Julia White e Jason Zander a parlare di Azure,
  • Jared Spataro e Brad Anderson presenteranno il mondo della produttività sul cloud,
  • Kirk Koenigsbauer, Ann Johnson e Bret Arsenault descriveranno la roadmap di security, compliance e identity
  • James Phillips e Ayman Taha presenteranno come la Power Platform possa introdurre creatività e innovazione nelle organizzazioni

Le keynote session e diverse sessioni saranno diffuse anche in streaming sui canali Youtube (per noi italiani alle ore 14.00 del 4 novembre).

Come ogni anno, anche questo Ignite sarà l’immancabile occasione per annunciare il rilascio di novità e nuove funzionalitài rumors parlano di ben 142 annunci di novità, grandi o piccole!

Utilizzare immagini sulle e-mail studiate anche per il “Dark Mode”

Come annunciai alcune settimane fa, stanno diffondendosi gli utilizzi della “Dark Mode” su Outlook e su altre applicazioni, soprattutto per i dispositivi mobile.

Lo scopo è quello di rilassare maggiormente la vista e risparmiare il consumo dell’energia delle batterie (contribuendo così ad un ambiente migliore).

Utilizzando Outlook in dark mode sul mio telefono non posso non notare effetti “pacchiani” sulla resa di alcune immagini contenute nei messaggi, che hanno frequentemente uno sfondo bianco… che chiaramente “spara” su uno sfondo nero, creando un patchwork poco gradevole.

Ecco un esempio di e-mail contenente la mia signature in calce… ho utilizzato la mia firma, con spirito di autocritica, senza mettere in difficoltà nessuno dei miei contatti 🙂

ed ecco come viene ricevuta dal mio Outlook mobile in dark mode:

Grazie all’utilizzo di immagini PNG con fondo trasparente (e non dei classici JPG) il risultato è accettabile sul logo di Green Team, sugli elementi grafici del pay-off, ma perde un pezzo importante del logo Microsoft Partner… dove noterete scomparire proprio la scritta “Microsoft Partner” scritta in colore nero su sfondo nero.

Morale?
Studiamo e testiamo con attenzione i formati per i messaggi delle nostre newletter o anche -banalmente- per le nostre e-mail signature. Il rischio è commettere errori comunicativi e apparire poco professionali nella nostra comunicazione elettronica.

Qual è il ritorno dell’investimento di Microsoft Teams?

Qualche tempo fa Forrester Research ha pubblicato uno studio, corredato di infografiche, sull’impatto economico globale a seguito dell’introduzione di Microsoft Teams.
Lo studio risale ad Aprile 2019, ma credo sia ancora perfettamente attuale.

Alcuni dati:

  • Sono 4 le ore settimanali risparmiate, grazie ai miglioramenti introdotti dai nuovi strumenti per la collaborazione (efficienza del 17,7%)
  • Sono 150 la media dei viaggi di lavoro sostituiti da un online meeting nell’arco di tre anni
  • Sono 45 i minuti alla settimana risparmiati per i firstline workers (18,9% dei meeting settimanali ridotti)

Per chi volesse approfondire:

Ma i Curriculum hanno ancora valore?

OK, lo so che la domanda è un po’ retorica, ma vorrei condividere oggi una piccola provocazione.

Mi è stato recentemente chiesto di condividere il mio curriculum vitae, nell’ambito di un’attività di progetto. Erano un po’ di anni che non aggiornavo il mio CV, e mi sono domandato: “ma i CV hanno ancora valore?

Se dovessi inserire sul mio CV tutte le esperienze progettuali, dopo 28 anni di attività, temo che andrei a produrre un CV lungo e forse anche un po’ noioso. Probabilmente anche un po’ “pedante”.

Ha quindi senso produrre un CV da una decina di pagine?
Io credo di no. Credo di no perché chi legge oggi un CV non credo abbia molto tempo a disposizione per farlo, e perché ormai siamo tutti sempre meno abituati ad avere la pazienza della lettura (eh sì, sono gli effetti collaterali dell’era di Twitter…).

Mi sono quindi messo nei panni di chi dovrà ricevere il curriculum (del resto ne ricevo tanti anche io), ed ho quindi provato a fare un piccolo “esercizio di stile”, producendo non un CV ma una “Professional Timeline“.

Lo so che non è esattamente la stessa cosa, ma credo sia una buona traccia per fare conversazione durante un colloquio e che possa offrire spunti per comprendere il tipo di profilo descritto.

Per la dodicesima volta di fila Microsoft MVP!

Per la dodicesima (12!) volta di fila ho ricevuto il premio Microsoft MVP (Most Valued Professional)!

E’ per me un onore, oltre che un piacere, che sottolinea l’impegno nei confronti della comunità tecnica rivolta al mondo di Microsoft SharePoint e Office 365.

Il premio, per l’anno 2019-2020, è ancora una volta riferito alla categoria Office Apps & Services.

Far parte, da oltre 12 anni, di questa élite esclusiva è motivo di soddisfazione ed orgoglio!

Esteso il DLP anche sulle Chat di Teams

Le funzionalità di DLP (Data Loss Prevention) di Office 365, raccolte all’interno della famiglia di Office 365 Information Protection, si estendono anche alla protezione dei contenuti delle Chat e dei Canali messaggi di Microsoft Teams.

Se quindi qualche utente dovesse scambiare informazioni considerate “classificate” all’interno di una Chat di Teams, le regole di DLP potrebbero intercettare l’evento a applicare azioni correttive (dalla segnalazione di un alert ad interventi più drastici.

Le funzionalità di DLP, già applicate al mondo Exchange Online, SharePoint Online e OneDrive for Business, sono strumenti estremamente utili per quelle organizzazioni che temono la perdita di conoscenza e informazioni, spesso legata ad eventi e comportamenti di dipendenti “infedeli” o in uscita dall’azienda.

Anche Windows 7 verso la fine del supporto… siete pronti?

Windows 7 è (o è stato) uno dei sistemi operativi desktop Microsoft più apprezzati, con spesso anche una buona ripresa dei pareri positivi dopo la non felicissima parentesi del sistema operativo Windows Vista.

Il 14 gennaio 2020 Microsoft terminerà il supporto a Windows 7. L’annuncio verrà recapitato agli utilizzatori di Windows 7 il 18 aprile 2019, quando Microsoft cercherà di spingere anche questi utenti verso l’upgrade a Windows 10.

Per il mondo aziendale sarà previsto un supporto aggiuntivo (altri tre anni, fino al 2023), ma a pagamento (25$ il primo anno e 50$ il secondo, per dispositivo).

Inoltre, secondo le indiscrezioni, il costo per chi vorrà continuare ad utilizzare Windows 7 corrisponderà ad un abbonamento di 100$ per dispositivo…

In molti casi, pensando ad un utilizzo personale o domestico, non credo ci siano molte ragioni per non fare l’aggiornamento (considerando anche le numerose agevolazioni all’adozione di Windows 10).
Nel caso del panorama enterprise, spesso i vincoli sono legati ad applicazioni business, che non sono state “certificate” per Windows 10 dai produttori. E’ spesso la stessa ragione che vincola ancora molte aziende ad utilizzare il browser Internet Explorer come browser di default (o a volte unico browser) per l’utente. Qui servirebbe farsi una bella domanda rispetto alle scelte fatte nelle software/vendor selection e servirebbe pensare anche alle responsabilità dei decisori IT
Non credo giusto dare l’intera responsabilità alla velocità di cambiamenti e rilascio di nuove versioni da parte di Microsoft… pensando al fatto che Windows 7 è stato lanciato nel luglio del 2009 (10 anni fa).

Secondo Statscounter, questa è la diffusione mondiale delle versioni del sistema Windows, con ancora quasi il 34% dei PC ancora ancorati a Windows 7. Dalla stessa statistica appare chiaro come molti utenti (o aziende) abbiano “saltato” il passaggio a Windows 878.1, oppure l’abbiano già superato aggiornandosi a Windows 10.

Nuove certificazioni Microsoft Role Based

Ho superato i miei primi esami di certificazione Microsoft nell’agosto del 1996, conseguendo il titolo MCP (Microsoft Certified Professional), per poi ottenere una certificazione “maggiore” nel 1998 con l’MCT (Trainer) e nel 1999 con l’MCSE (l’acronimo vecchio, ossia Systems Engineer).
Oltre 40 esami mi pare.

Mi è anche capitato di partecipare ad un paio di panel di discussione sulle certificazioni, in occasioni di conferenze negli Stati Uniti, in un percorso che spesso ha portato a sotto valutare le certificazioni e la formazione certificata. Gli ultimi anni sono stati sicuramente di “crisi” per questi strumenti, con sempre minore considerazione da parte del mercato (in particolare in Italia essere o non essere certificato cambia poco).

Ora Microsoft (finalmente) ha deciso di rilanciare le certificazioni, cercando di avvicinare maggiormente i nuovi titoli al mondo reale, considerando che le precedenti certificazioni erano molto orientate al prodotto e con diversi “vuoti”, senza coprire diverse figure professionali. Ad esempio sul mondo Office 365 era coperta la figura sistemistica (MCSA for Office 365) ma era debole la copertura sul mondo sviluppo e totalmente scoperta quella riferita all’adozione e configurazione/personalizzazione (quello che spesso definiamo site builder per il mondo SharePoint).

Le nuove certificazioni sono definite “Role Based”, ed hanno sempre un background tecnico, aggregandosi per tre macro titoli, dettagliati con l’area di specializzazione (titoli che possono anche diventare percorsi a scalare):

  • Microsoft Certified Fundamentals
    • Microsoft 365 Certified Fundamentals
    • Microsoft Certified Azure Fundamentals
  • Microsoft Certified Associate
    • Microsoft Certified: Azure AI Engineer Associate
    • Microsoft Certified: Azure Data Scientist Associate
    • Microsoft Certified: Azure Data Engineer Associate
    • Microsoft Certified: Dynamics 365 for Sales Functional Consultant Associate
    • Microsoft Certified: Dynamics 365 for Customer Service Functional Consultant Associate
    • Microsoft 365 Certified: Messaging Administrator Associate
    • Microsoft 365 Certified: Teamwork Administrator Associate
    • Microsoft 365 Certified: Security Administrator Associate
    • Microsoft 365 Certified: Modern Desktop Administrator
    • Microsoft Certified: Azure Administrator
    • Microsoft Certified: Azure Developer
  • Microsoft Certified Expert
    • Microsoft Certified: Azure DevOps Engineer
    • Microsoft 365 Certified: Enterprise Administrator
    • Microsoft Certified: Azure Solutions Architect

I nuovi esami di certificazione, a differenza di quelli storici che avevano solitamente una codifica 70-xxx, sono riconoscibili dai codici MS-xxx.

Attenzione a chi possiede certificazioni maggiori (vecchio stile) perché sono previste delle scorciatoie per conseguire le nuove certificazioni. Ad esempio io possiedo l’MCSE Productivity (Microsoft Certified Solutions Expert), e con i soli esami MS-100 e MS-101 posso conseguire la certificazione Microsoft 365 Certified: Enterprise Administrator.

I prezzi degli esami di certificazione sono variabili, dai 99 USD dell’esame MS-900 di una certificazione Fundamentals ai 165 USD di un esame Expert come l’MS-100. Restano invariati i canali di erogazione degli esami, presso i Testing Center Pearson VUE o attraverso le procedure per gli esami online (Proctored).

Per maggiori informazioni rimando al sito Microsoft dedicato.

Ma SharePoint è ancora tra i Leader dei Magic Quadrants di Gartner per la Content Collaboration?

Qualche giorno fa leggevo di persone che si chiedevano se SharePoint fosse ancora considerato da Gartner tra i Leader delle proprie analisi, meglio note come Magic Quadrants.

Va ricordato infatti che negli ultimi anni SharePoint è sempre stato saldamente ancorato nel quadrante in alto a destra (il migliore, quello riservato ai Leaders) per numerose sotto-categorie, dall’Enterprise Contet Management, alla Collaboration e ad altre funzionalità riconducibili alla piattaforma.

Da qualche anno Microsoft ha avviato un riposizionamento del brand di prodotto (ve ne sarete accorti), parlando sempre meno di “SharePoint” e riferendosi sempre più a “Office 365” (di cui SharePoint Online è parte essenziale)… e ancora più di recente i markettari di Redmond stanno spostando l’attenzione verso “Microsoft 365”.

Anche Gartner, seguendo queste tendenze (di Microsoft ma anche di Google e non solo) orientate verso proposte di “suite di soluzione” e sempre meno di singoli strumenti.

Ma parlando di sostanza e non di nomi, SharePoint Online è a tutti gli effetti lo scheletro della soluzione Microsoft di
Content Collaboration Platforms and Content Services Platforms.

La definizione di Gartner, per essere precisi, recita:

“A set of services and microservices, embodied as an integrated product suite and applications that share common APIs and repositories, to exploit diverse content types and to serve multiple constituencies and numerous use cases across an organization.”

Image of the Gartner Magic Quadrant for 2018.

Come è possibile osservare dal grafico Microsoft si è posizionata ancora una volta nel Magic Quadrant dei Leaders (analisi pubblicata a fine ottobre 2018).

Di seguito riporto le principali motivazioni:

  • SharePoint is easy to set up, with a simple and clean user interface paired to easy but powerful management, deeply integrated with OneDrive so you can take your files anywhere.
  • SharePoint empowers you to create beautiful, engaging pages and knowledge portals, enriched with video from Stream and conversations from Yammer, to connect across your organization.
  • We combine the power of artificial intelligence (AI) with content to help you be more productive, make more informed decisions, and keep more secure. This includes video and audio transcription, mobile capture to SharePoint using the top-rated OneDrive mobile app,as well as other features to make Microsoft 365 the smartest place to store your content.
  • Microsoft 365 is easily connected and automated via Microsoft Flow to over 200 cloud and on-premises systems, enriched with Azure cognitive services, and extended with PowerApps and the SharePoint framework for custom development.
  • SharePoint delivers content across Microsoft 365. Whether you are a Firstline Worker working remotely, co-authoring in Office apps, emailing cloud attachments in Outlook, or collaborating with your team in the new chat-based workspace Microsoft Teams, SharePoint provides a consistent set of experiences across the applications.
  • SharePoint can store any file and now supports viewing of over 320 file formats, including Adobe Photoshop (PSD), Illustrator (AI), Acrobat (PDF), as well as video, 3D formats, and DICOM images.
  • With Microsoft Search, we’re introducing new search experiences into the apps you use every day, including Bing.com and Windows, and our vision to connect across your organization’s network of data.
  • SharePoint supports customers ranging in size from small businesses to organizations with hundreds of thousands of users, and has a maximum tenant capacity of 30 trillion documents.
  • SharePoint leverages Microsoft security capabilities such as Advanced Data Governance for automated retention and records management, Data Loss Protection (DLP), eDiscovery, and MIP-based encryption, all with consistent controls across Microsoft 365.
  • With 100+ global datacenters and Microsoft’s global network edge—combined with compliance standards, including ISO 27001, FISMA, and EU Model Clauses—we offer customers trusted enterprise-grade compliance and security.