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Strategie e affini

Dopo sei mesi di pandemia, qual è il livello di stress tra i lavoratori?

All’indomani del nuovo DPCM del 26/10/2020 e del “semi-lockdown” che interesserà l’Italia, provo a condividere qualche riflessione sugli impatti del Coronavirus sule mondo del lavoro, pensando soprattutto agli information workers.

Per prima cosa desidero segnalare un interessante articolo a firma di Jared Sparato (Corporate Vice President for Microsoft 365), che prova a tracciare un primo bilancio dopo sei mesi di pandemia COVID-19.

Sull’articolo sono pubblicati i risultati di alcune ricerche, che cercando di misurare il livello di stress nei lavoratori, considerando sia i firstline workers che i remote workers.

Questi i fattori che maggiormente generano stress nelle due tipologie di lavoratori:

Lavorare da remoto può generare difficoltà di comunicazione, sensazione di isolamento, difficoltà di gestione del proprio tempo e del corretto life-balance (confindento il tempo lavorativo con quello extra lavorativo).

Gli strumenti, a partetire dall’enorme diffusione di Microsoft Teams e dalla rinnovata centralità dei Digital Workplace, stanno cercando di compensare alcune delle aree di stress.

Alcune ricerche evidenziano che oltre il 70% dei lavoratori trova nella meditazione un valido sollievo allo stress generato dalle nuove condizioni di lavoro.

Rimando ad alcune letture per l’approfondimento su alcune delle parole chiave evidenziate dallo studio:

Fine del supporto di IE 11 per Teams e per Office 365

Qualche settimana fa scrivevo che forse è giunto davvero il momento di abbandonare Internet Explorer 11 (IE 11).

Alcuni argomenti per “rinforzare” il concetto?

Microsoft Teams interromperà il supporto a IE 11 a partire dal 30 novembre 2020.
Quale supporto? Beh, basta pensare alla modalità di accesso a Teams attraverso il web browser (Teams Web App).

Per maggiori informazioni, accedere a questo link.

Parliamo quindi di un vincolo parziale, ma molto ravvicinato.

Ma la vera sfida arriverà il prossimo agosto!

Altra scadenza ben più pervasiva, con cui non si potrà mettere la testa sotto alla sabbia, è quella della fine del supporto di IE 11 per tutto Microsoft 365!

Sì, avete capito bene. Dal 17 agosto 2021 Microsoft non supporterà più IE 11 per tutte le applicazioni e servizi di Office 365.

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Per maggiori informazioni, accedere a questo link.

Ancora una volta, non ci sono più scuse… e suggerisco caldamente di mettersi al riparo (passare a Microsoft Edge e/o valutare scenari di adozione Enterprise di Chrome), considerata la diffusione di IE 11 ancora in molti contesti aziendali (ieri verificavo gli accessi alla intranet di una multinazionale con cui collaboro… e siamo ancora al 67% di utilizzo di IE 11 per gli accessi al portale aziendale).

In arrivo Microsoft Ignite 2020

Anche quest’anno, come ogni anno, ecco avvicinarsi Microsoft Ignite 2020, uno dei principali eventi dove Microsoft non manca mai di annunciare un sacco di novità.

La conferenza sarà ovviamente un digital event, in questo periodo dove COVID-19 non rende ancora possibili conferenze in presenza, e si articolerà tra il 22 ed il 24 settembre 2020.

Sul sito di Ignite 2020 è possibile pre-registrarsi, in attesa di una conferma e di conoscere quale sarà il ricco programma di sessioni.

Forse è il momento giusto per Abbandonare Internet Explorer

Forse non è ancora chiaro, ma Internet Explorer (IE), nonostante il suo glorioso passato, è ormai giunto a capolinea.

Non mi dilungo troppo sulle scelte di Microsoft di abbandonare lo sviluppo di IE (ormai diversi anni fa), spostandosi verso il progetto Chromium applicato al browser Microsoft Edge.

Ci sono colleghi, come Roberto, che stanno conducendo una sorta di crociata verso la dismissione di IE, ponendo l’attenzione sul fatto che il Web (ed il mondo dello sviluppo Web) ha fatto enormi passi in avanti, che non possono (e non devono) restare frenati da un utilizzo ancora eccessivamente diffuso (e a volte obbligato) di IE.

Molte aziende, soprattutto di medie e grandi dimensioni, ritengono ancora impossibile la dismissione di IE, perché vincolate dalla presenza di numerose applicazioni web di business che richiedono l’utilizzo all’interno di IE.
Parlo di applicazioni critiche (es. sistemi gestionali), spesso mal manutenute e ancora più spesso legate a sviluppi custom realizzati “su misura”, magari vincolate a tecnologie superate (es. ActiveX) e che richiederebbero costi importanti per un rifacimento in ottica più moderna.

Non voglio neppure entrare della lungimiranza nel merito di queste scelte, volte ad assecondare in forma spasmodica i desideri del business… dimenticando i benefici di prodotti di mercato, che sapranno evolversi in maniera naturale, al pari di quanto accade su Internet.

OK, tutto vero. E’ vero che esistono applicazioni che richiedono l’utilizzo di IE per poter funzionare, e che costa troppo (o richiede troppo tempo) sostituire quelle applicazioni di business. E quindi dobbiamo rassegnarci?

Cambiare prospettiva

Sì, occorre cambiare prospettiva. E guardate bene che non sto raccontando una novità uscita ieri, ma parlo di una soluzione già ampiamente adottata da aziende di tutte le dimensioni.

La soluzione si chiama Internet Explorer (IE) Mode in Microsoft Edge, e consiste nell’utilizzare Edge come browser predefinito, definendo che su determinati indirizzi (URL) venga richiamato il motore di IE 11 (Trident MSHTML engine) per il rendering del contenuto. In pratica si tratta di utilizzare Edge per qualsiasi sito web (vale anche le vecchie versioni di SharePoint), richiamando una sorta di emulazione di IE per i soli siti web corrispondenti alla applicazioni legacy.
Questa configurazione è nota anche come “modalità Enterprise“.

Esiste un’analoga soluzione anche per il browser Google Chrome (anzi le prime adozioni sono proprio per Chrome), ma io ho pensato di spingere l’adozione di Edge… anche per altre ragioni di integrazione con Microsoft 365 e SharePoint, di cui parlerò in qualche prossimo post.

Attivare e configurare l’IE Mode su Edge

Partiamo dai prerequisiti: occorre disporre di una versione di Windows aggiornata (per Windows 10 build 1909 o superiore), oppure adeguatamente fixata con KB.

Ovviamente serve aver installato Edge :-).

Naturalmente la configurazione può essere gestita manualmente o attraverso Group Policies (GPO), come ha ovviamente senso fare per quelle organizzazioni con più di 2-3 PC.

I siti da aprire attraverso il motore di IE saranno gestiti attraverso una “Enterprise Mode Site List“, ossia un file XML distribuibile anch’esso attraverso policy.

Questo un esempio della struttura del file XML:

<site url=”applicazionelegacy.com”>
<open-in app=”true”>IE11</open-in>
</site>

Le azioni possibili sono:

  • <open-in>IE11</open-in>
    apre il sito in IE Mode
  • <open-in app=”true“>IE11</open-in>
    apre il sito il una full windows di IE 11
  • <open-in>MSEdge</open-in>
    forza l’apertura del sito in modalità Edge
  • <open-in>None or not specified</open-in>
    apre il sito nel browser predefinito (non necessariamente Edge)
  • <open-in>Configurable</open-in>
    apre il sito nella modalità che lascerà all’IE Mode la scelta dell’engine da utilizzare.

Esiste anche un concetto di “siti neutrali“, quali potrebbero essere i server di autenticazione (es. end-point ADFS).

Per maggiori informazioni riguardo al file XML, suggerisco di leggere la documentazione ufficiale.

I siti di questa lista di “retrocompatibilità” (quindi gli URL delle vecchie applicazioni legacy) verranno aperti all’interno di Edge, evidenziando la modalità sulla barra dell’indirizzo:

IE logo indicator

Suggerisco agli amministratori di sistema di studiarsi la documentazione passo-passo, sua per chi utilizza le GPO di Active Directory che per chi preferisce utilizzare Configuration Manager (SCCM).

La nuova vision di Microsoft 365

Voglio segnalare un’interessante lettura per l’estate…

5 screens across desktop, tablet, and mobile showing explorations of future UI.

Si tratta di un articolo che cerca di riassumere la vision futura di Microsoft 365, analizzando gli aspetti di produttività, quelli di usabilità e di design.
La strategia è incentrata sul concetto di “focus“, e la parola d’ordine è “reciprocità“, dove Microsoft si impegna a proseguire una ricerca su UI/UX e funzionalità ascoltando i propri clienti.

Anche CollabDays Italy Virtual 2020 è andato

Dopo un po’ di fatica e tante soddisfazioni, si è tenuto ieri il primo evento CollabDays in Italia. Ovviamente nella formula “online”, considerato che originariamente la conferenza era pianificata per essere erogata in presenza, a Milano… prima dell’avvento del Covid-19.

L’evento in presenza si farà, non appena le condizioni lo permetteranno.

E’ stata un’esperienza nuova anche per me, nonostante salga suo palchi di conferenze tecniche dall’ormai lontano 1998. Nuova per la modalità online, con le tre track simultanee, e per la veste di speaker e di “producer-regista” che si sono aggiunte a quelle di co-organizzatore.

Abbiamo sfruttato la tecnologia Microsoft Teams Live Events, che lascia intravedere grandi prospettive, ma che oggi dimostra ancora qualche vizio di gioventù… che ieri ci ha fatto passare qualche sudore freddo…

Mi auguro tutto sommato che il risultato sia stato positivo, ed i primi feedback raccolti sembrerebbero dimostrarlo.

Un grande grazie ai miei compagni di avventure della community italiana di Microsoft 365, nelle sue diverse anime e sfaccettature, e dello UCUG.it, che hanno dedicato tempo delle proprie sere e weekend per l’organizzazione e per la preparazione delle sessioni tecniche.
Grazie anche agli sponsor, che hanno coperto i costi dell’evento, consentendoci di erogare 1140 minuti di formazione tecnica di qualità… gratuita per tutti i partecipanti.
Grazie a Jeff Teper (CVP Microsoft ed al team del Product Group per averci regalato i loro contributi (che distilleremo e regaleremo pian piano alla community).
Ovviamente grazie anche ai partecipanti (quasi 400 iscritti!).

Ho avuto anche il piacere di condividere il palco con Betta, come avveniva nelle vecchie Italian SharePoint Conferences… ed è stato divertente… magari lo rifaremo!

Cosa mi è mancato in questa esperienza?

Sicuramente il contatto con il pubblico, che credo sia impareggiabile per uno speaker che cerca di divertirsi salendo sul palco.
Le limitate formule di interazione (Q&A in chat) non regalano le stesse emozioni, e credo che anche i partecipanti (così come gli speaker) debbano abituarsi a questi nuovi format, cercando di essere meno “timidi” e capaci di sfruttare maggiormente la possibilità di fare comunità, anche se ciascuno a casa propria.

49 video simultanei durante i Teams Meetings

I rumors avevano anticipato la notizia già da qualche giorno, ed ieri è finalmente arrivato l’annuncio su un canale ufficiale.

Microsoft Teams estenderà a 49 il numero dei video simultaneamente mostrati durante gli online meeting, introducendo la nuova visualizzazione 7×7.
La preview di questa funzionalità sarà disponibile per gli utenti “target release” già nel corso del mese di Giugno 2020, mentre sarà poi disponibile per tutti dall’autunno.

Inoltre, saranno introdotte le Virtual Breakout Rooms, ossia la possibilità di comporre di sottogruppi durante la sessione. L’idea è particolarmente indicata per le scuole che utilizzano Teams per fare didattica a distanza, offrendo l’opportunità di gestire momenti di esercitazione e di collaborazione per piccoli gruppi all’interno della classe.
La funzionalità sarà disponibile dall’autunno, pronti per la ripartenza delle scuole.

Sempre pensando alla didattica a distanza, ma anche riflettendo sulle riunioni aziendali particolarmente numerose, ricordo anche la funzionalità Raise Their Hands (funzionalità già rilasciata), che permette di “alzare la mano” durante il meeting per chiedere di prendere la parola.

Tra le nuove opzioni per i meeting che sono state introdotte, la possibilità di evitare che il meeting (nel caso della didattica a distanza, la lezione) possa essere avviato dai primi partecipanti (studenti) collegati… senza attendere l’organizzatore o il relatore (l’insegnante).
Per questa ragione la Meeting lobby diventa una sorta di “sala d’attesa” per i primi partecipanti collegati, in attesa dell’arrivo del relatore (o dell’insegnante).

Oltre a queste novità, voglio ricordarne altre che possono trovare particolare utilità per la didattica a distanza, come il report dei partecipanti al meeting, completo di tempi di ingresso e di uscita.

Il limite di “capienza” degli online meeting sarà esteso in autunno dagli attuali 250 partecipanti a 300 persone (studenti).

Sempre per gli utenti educational stanno per essere rilasciate le funzionalità Set assignement notifications e Assign OneNote page into a nested Section Group. In rilascio anche Minecraft Share to Teams for Assignements, ed i nuovi Class Insights, in arrivo in autunno.

Le sessioni di CollabDays Italy Virtual 2020

Ho il piacere di annunciare che l’agenda dell’evento online CollabDays Italy Virtual 2020 è stata pubblicata!

Si tratta di tre track parallele dal titolo rivolto ai seguenti target:

  • Developers
  • IT Professionals
  • Modern Workplace

Ben sei sessioni per track, per un totale di 18 sessioni tecniche con contenuto formativo e informativo, a cui si aggiunge una preziosa keynote sulla collaborazione in Microsoft 365 offerta da Jeff Teper e dal Microsoft Product Group.

Jeff Teper, Corporate Vice President - Microsoft Teams, SharePoint ...
Jeff Teper, Microsoft Corporate Vice President – Microsoft 365 Collaboration with Teams, SharePoont, OneDrive

Se non l’hai già fatto… corri ad iscriverti all’evento gratuito!

CollabDays: Tornerò sul palco con Betta!

Sarà anche un palco virtuale, ma avrò il piacere di tornare sul palco con Elisabetta Sasselli, come accaduto più volte nelle vecchie SharePoint Conference.

CollabDays Italy Virtual 2020 sarà un grande evento, in grado di combinare le diverse anime delle community italiane collegate a Microsoft 365.

Insieme a Betta erogheremo una sessione dal titolo: “Modern Collaboration with Microsoft 365“, dove affronteremo diversi scenari pratici di collaborazione con i diversi strumenti di Microsoft 365 (Teams, SharePoint, OneDrive, Planner, Yammer).

La sessione sarà online, come tutte quelle previste nelle tre track parallele evento, e ci sarà spazio anche per un sostanzioso Q&A.

Se non l’hai già fatto corri ad iscriverti (gratuitamente), considerato che i posti saranno limitati e stanno già andando a ruba.

CollabDays – Italy Virtual 2020

23 giugno 2020

Imperdibile evento online, gratuito in pieno spirito community, corri ad iscriverti!

I migliori speaker della Microsoft 365 Community italiana e la community ucug.it uniscono le forze e tornano sul palco, anche se questa volta “virtuale”.
Ed in più ci sarà una fantastica sorpresa!

http://collabdays.it

Italy Virtual 2020

Anche io non potevo mancare all’evento, e sarò sul “palco” in buona compagnia…

Stay tuned!