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Strategie e affini

Ma SharePoint è ancora tra i Leader dei Magic Quadrants di Gartner per la Content Collaboration?

Qualche giorno fa leggevo di persone che si chiedevano se SharePoint fosse ancora considerato da Gartner tra i Leader delle proprie analisi, meglio note come Magic Quadrants.

Va ricordato infatti che negli ultimi anni SharePoint è sempre stato saldamente ancorato nel quadrante in alto a destra (il migliore, quello riservato ai Leaders) per numerose sotto-categorie, dall’Enterprise Contet Management, alla Collaboration e ad altre funzionalità riconducibili alla piattaforma.

Da qualche anno Microsoft ha avviato un riposizionamento del brand di prodotto (ve ne sarete accorti), parlando sempre meno di “SharePoint” e riferendosi sempre più a “Office 365” (di cui SharePoint Online è parte essenziale)… e ancora più di recente i markettari di Redmond stanno spostando l’attenzione verso “Microsoft 365”.

Anche Gartner, seguendo queste tendenze (di Microsoft ma anche di Google e non solo) orientate verso proposte di “suite di soluzione” e sempre meno di singoli strumenti.

Ma parlando di sostanza e non di nomi, SharePoint Online è a tutti gli effetti lo scheletro della soluzione Microsoft di
Content Collaboration Platforms and Content Services Platforms.

La definizione di Gartner, per essere precisi, recita:

“A set of services and microservices, embodied as an integrated product suite and applications that share common APIs and repositories, to exploit diverse content types and to serve multiple constituencies and numerous use cases across an organization.”

Image of the Gartner Magic Quadrant for 2018.

Come è possibile osservare dal grafico Microsoft si è posizionata ancora una volta nel Magic Quadrant dei Leaders (analisi pubblicata a fine ottobre 2018).

Di seguito riporto le principali motivazioni:

  • SharePoint is easy to set up, with a simple and clean user interface paired to easy but powerful management, deeply integrated with OneDrive so you can take your files anywhere.
  • SharePoint empowers you to create beautiful, engaging pages and knowledge portals, enriched with video from Stream and conversations from Yammer, to connect across your organization.
  • We combine the power of artificial intelligence (AI) with content to help you be more productive, make more informed decisions, and keep more secure. This includes video and audio transcription, mobile capture to SharePoint using the top-rated OneDrive mobile app,as well as other features to make Microsoft 365 the smartest place to store your content.
  • Microsoft 365 is easily connected and automated via Microsoft Flow to over 200 cloud and on-premises systems, enriched with Azure cognitive services, and extended with PowerApps and the SharePoint framework for custom development.
  • SharePoint delivers content across Microsoft 365. Whether you are a Firstline Worker working remotely, co-authoring in Office apps, emailing cloud attachments in Outlook, or collaborating with your team in the new chat-based workspace Microsoft Teams, SharePoint provides a consistent set of experiences across the applications.
  • SharePoint can store any file and now supports viewing of over 320 file formats, including Adobe Photoshop (PSD), Illustrator (AI), Acrobat (PDF), as well as video, 3D formats, and DICOM images.
  • With Microsoft Search, we’re introducing new search experiences into the apps you use every day, including Bing.com and Windows, and our vision to connect across your organization’s network of data.
  • SharePoint supports customers ranging in size from small businesses to organizations with hundreds of thousands of users, and has a maximum tenant capacity of 30 trillion documents.
  • SharePoint leverages Microsoft security capabilities such as Advanced Data Governance for automated retention and records management, Data Loss Protection (DLP), eDiscovery, and MIP-based encryption, all with consistent controls across Microsoft 365.
  • With 100+ global datacenters and Microsoft’s global network edge—combined with compliance standards, including ISO 27001, FISMA, and EU Model Clauses—we offer customers trusted enterprise-grade compliance and security.

Un altro SharePoint Saturday è andato, ma come sta la community?

Ieri si è tenuto a Milano il più importante evento tecnico rivolto alla community dei professionisti di Microsoft SharePoint ed Office 365.

SPS Milan 2018 è stata l’occasione per incrociare alcuni dei maggiori esperti internazionali delle tecnologie che, in pieno spirito di volontariato community, si sono pagati le proprie spese (voli, alberghi, tempo, …) per offrire sessioni di contenuto tecnico di qualità.
Grazie infinite quindi agli speaker e agli organizzatori.

SPS Milan 2018 Welcome Session, con Paolo Pialorsi e Igor Macori

Io e Paolo abbiamo avuto come sempre il piacere e l’onore di aprire la conferenza con la Welcome Session, dove abbiamo quest’anno espresso anche un po’ del “disagio” con cui abbiamo portato a termine queste ennesima avventura, lottando contro un mercato che considera sempre più scontate queste iniziative (che rammento sono gratuite per i partecipanti) ignorando il valore di “gratificare” gli sponsor presenti agli eventi. Con il termine gratificare intendo il fatto che gli sponsor presenti sono sempre aziende del settore, che hanno qualcosa da offrire e in cambio chiedono solo di potersi far ascoltare. Ignorare gli sponsor si traduce nell’evitare i booth nell’expo area e non consentire il trattamento dei propri dati (negli eventi passati solo il 30% dei partecipanti, nel rispetto della privacy, ha consentito i proprio trattamento dei dati).
Gratificare non significa né svendere né regalare il proprio indirizzo e-mail a spammatori o venditori di pentole: quelli non frequentano i nostri eventi.

Eventi come SPS e in passato come le SharePoint Conference attraevano sempre una decina abbondante di sponsor, che consentivano di coprire le spese dell’evento, garantendo anche un buon livello di accoglienza ai partecipanti (non certo scontato negli eventi community).

SPS Milan 2018 ha raccolto solo cinque sponsor (che ringrazio molto), che ci hanno costretto a ridimensionare l’evento, tagliando il budget e rinunciando a diversi servizi accessori (hostess, SharePint serale, abbigliamento per gli speaker, …).

I partecipanti con cui ho avuto occasione di scambiare due chiacchiere ieri mi hanno espresso soddisfazione, anche se non c’erano le hostess e se abbiamo fatto qualche altra rinuncia. Hanno compreso che non abbiamo ceduto di un millimetro rispetto alla qualità dei contenuti e dei relatori saliti sui palchi di SPS Milan.
No, non cederemo mai su questo aspetto. Se dovremo rinunciare alla qualità dei contenuti, sicuramente rinunceremo ad organizzare a questi eventi.

Quest’anno avevamo anche deciso, grazie sempre al contributo volontario di alcuni speaker, di contribuire al finanziamento dell’evento organizzando due workshop formativi full-day al venerdì, offrendoli a prezzo simbolico… sono veramente pochi quelli che hanno colto questa opportunità.

Se decideremo di andare avanti, nonostante la fatica e le rinunce personali, e se non cambierà qualcosa (soprattutto nell’atteggiamento di certi partecipanti), ridurremo ancora la qualità dei servizi (es. non ci saranno più il pranzo o i coffee breaks)… ricordando a tutti che non sono affatto una cosa scontata.
Credo si sia perso anche un po’ lo spirito degli eventi community, dove i partecipanti di portano il panino da casa o si ordina la pizza da asporto, e forse è anche un po’ responsabilità nostra aver “viziato troppo” i nostri partecipanti.

Tanti credono, forse per ingenuità o per buona fede, che queste conferenze siano sostenute da Microsoft Italia… ed invece ormai da anni non fornisce alcun contributo economico o di supporto alla comunicazione.

In questo post un po’ amaro, un pensiero ai partecipanti “no show… sì, parlo di quelli che si sono iscritti e hanno scelto/deciso di non presentarsi.
Ci sarà qualcuno con l’influenza, qualcun altro che magari ci ha comunicato la rinuncia il giorno prima… ma occorre ricordare che i centri congressi ed i servizi di catering chiedono agli organizzatori un impegno economico riferito ai “numeri minimi” dei presenti, e su quelli si fissano i costi della logistica.
Non presentarsi quindi fa davvero un gran male:

  1. costringe comunque gli organizzatori a pagare posti e servizi anche per chi non presente
  2. illude gli sponsor presenti di aver a che fare con una platea di una dimensione diversa dalla realtà (che quindi valuteranno se sostenere ancora le iniziative)
  3. scoraggia gli organizzatori

Infine vorrei chiudere questo post infinito con un messaggio positivo. Vorrei confermare che, nonostante la fatica, organizzare questi eventi restituisce anche grandi soddisfazioni e il piacere di rivedere tanti amici. Alcuni di questi che, in un mercato normale, sarebbero anche dei concorrenti, ma che in occasione dei eventi community tutto è diverso e spariscono le bandiere e tutti indossiamo la stessa casacca della community.

Many thanks to all picture authors.

Le certificazioni di Office 365

Mi è stato chiesto di descrivere quali sono le certificazioni di compliance di Office 365, anche in ottica di compliance GDPR. Alcune le conoscevo a memoria, come la ISO 27001, e quindi ho deciso di investigare.

Esiste una bella pagina riepilogativa che le elenca tutte!

Certificazioni Office 365

 

Ricordo anche che Microsoft ha rilasciato il Compliance Manager, che assiste nella verifica del livello di conformità seguita dall’organizzazione: va rammentato che queste certificazioni sono garantite da parte di Microsoft, ma che prevedono che il cliente rispetti scrupolosamente i requisiti della norma.

Il Compliance Manager guida nella lettura critica della normativa e fornisce una sorta di checklist di supporto, arricchita da un rating che aiuta nell’interpretazione di sintesi.

Compliance Manager

Office 365 Compliance Manager ora disponibile in GA

Global Availability per il Compliance Manager di Office 365, il portale che aiuta i clienti di Office 365 a verificare o migliorare lo stato della conformità verso norme e regolamenti, come la tanto discussa privacy GDPR.

Proprio la corsa contro il tempo che sta spingendo le organizzazioni europee (e non solo) verso l’adeguamento al regolamento GDPR, sta accelerando l’adozione di servizi cloud come Office 365, Dynamics 365 ed Azure.

Va infatti ricordato che chi continuerà ad utilizzare servizi on-premises dovrà fare i conti con i complessi requisiti della norma, consapevoli che il 100% della responsabilità sarà nelle proprie mani.

Il portale offre sia uno “score” della compliance, e una serie di task che possono guidare ad una lettura più operativa delle norme e ad un più attento rispetto delle stesse.

Compliance Manager dashboard with Compliance Score

Detailed information page of an assessment

Quando siamo “Smartphone Addicted”?

In questi giorni, causa anche un po’ di influenza, mi sono dedicato a diverse letture. Tra queste ho raccolto un po’ di studi e ricerche sull’utilizzo degli smartphone e delle app per facilitare la collaborazione tra gli utenti.

Sono “cascato” su una ricerca (non freschissima a dire il vero, risale al luglio del 2013), pubblicata dal Los Angeles Times, a valle di una ricerca condotta da Harris Interactive per conto di Jumio su un significativo campione di giovani adulti americani (1.102 persone).

Tra le infografiche non non potevo non notare la seguente:

divertente (o inquietante) osservare questi numeri su dove/quando usiamo il telefonino, pensando che queste percentuali saranno senz’altro cresciute dal 2013 ad oggi.

Il dato relativo all’utilizzo dello smartphone mentre si fa sesso (9%) è ancora più forte (20%) nel segmento di popolazione tra i 18 e 34 anni.

Decisamente inquietante poi il dato relativo all’utilizzo durante la guida (55%), che lascia poco immaginare circa alle frequenti cause di incidenti stradali.

Nemmeno in campagna elettorale…

L’Italia (e gli italiani) stanno vivendo una campagna elettorale sempre più intensa, in vista delle prossime elezioni politiche, ed i candidati non si stanno risparmiando nei colpi, più o meno scorretti.

In questi giorni si sta però anche registrando un altro tipo di “scontro”, tra due dei principali vendor di strumenti per SharePoint e Office 365.
Mi riferisco ad AvePoint e Metalogix.

AvePoint ha pubblicato sul proprio blog un annuncio che evidenzia che Metalogix (il principale competitor) è in vendita… facendo trasparire la ridotta affidabilità dell’azienda e uno scarso futuro per l’evoluzione dei prodotti… annunciando contemporaneamente una campagna di “competitive upgrade”, per convincere i clienti Metalogix verso la transizione ai prodotti AvePoint.

Metalogix, dal canto suo, ha risposto all’aggressiva comunicazione AvePoint (credo al limite della scorrettezza, secondo i miei canoni) con la propria contraerea, scomodando il proprio CEO Trevor Hellebuyck, che ha postato l’articolo “Metalogix is forever“, restituendo una frecciata di veleno nei confronti dei metodi (e dei prodotti) espressi dai rivali.

La mia azienda, Green Team, è partner storico di entrambi i vendor… e sinceramente vorrei prendere le distanze da queste modalità di comunicazione e da questi approcci commerciali che considero poco eleganti, e probabilmente poco corretti.

SharePoint nel Gartner Magic Quadrant anche per il 2017

Come già confermato negli ultimi anni, anche per il 2017 Gartner ha inserito SharePoint nel Magic Quadrant delle soluzioni ECM (Enterprise Content Management).

Questa la dichiarazione di Gartner, in occasione dell’assegnazione del riconoscimento:
“SharePoint delivers content services as the foundational content platform for Office 365, with capabilities for creating, sharing, protecting, and reusing information. Going far beyond merely storing documents, SharePoint hosts digital content like pages, videos, images, designs, 3D, medical scans, and markup as well as traditional documents. SharePoint embodies ease of use with ease of management—on any device, for any user, at any location.
These innovations, along with customers’ transition to the cloud and the growing imperative for secure content collaboration and sharing, are driving growth across Microsoft 365, SharePoint, and OneDrive. More than 300,000 organizations now have SharePoint and OneDrive in Office 365, including 85 percent of the Fortune 500. Active users grew over 90 percent, and data stored in SharePoint Online grew over 250 percent in the last year alone.”

Image of the Gartner Magic Quadrant shows Microsoft as a Leader in Content Services for 2017.

GTCI 2017 – Talent and Technology – Bologna è la miglior fucina di talenti italiana

INSEAD ha pubblicato il report annuale 2017 del GTCI (Global Talent Competitiveness Index), evidenziando che la prima posizione della graduatoria delle nazioni è occupata dalla Svizzera (l’Italia è al 40° posto) e la prima nella classifica delle città è Copenhagen.

Questa è la descrizione del significato dello studio, tratta dal sito dove sono pubblicati i risultati:

The GTCI measures how countries grow, attract and retain talent, providing a resource for decision makers to develop strategies for boosting their talent competitiveness. The theme of this fourth edition of the GTCI is Talent and Technology: Shaping the Future of Work.

The 2017 report explores the effects of technological change on talent competitiveness, arguing that while jobs at all levels continue to be replaced by machines, technology is also creating new opportunities. However, people and organisations will need to adapt to a working environment in which technology know-how, people skills, flexibility and collaboration are key to success, and in which horizontal networks are replacing hierarchies as the new leadership norm. Governments and business players need to work together to build educational systems and labour market policies that are fit for purpose.  

La prima città italiana in classifica è Bologna, che occupa il 26° del ranking mondiale.

A seguire Milano (31°) e Torino (35°).

Abitando a Bologna… non può che farmi piacere!

Segnali da cogliere per automatizzare i processi

Mike Fitzmaurice, uno dei padri fondatori di SharePoint e da diversi anni VP Workflow Technology di Nintex, ha scritto recentemente un interessante articolo sui segnali da cogliere per comprendere che c’è la necessità di automatizzare qualche processo.

Conobbi Mike in occasione del primo evento Microsoft dedicato a SharePoint in Europa, mi pare si chiamasse “SharePoint Developers Roadshow” e si svolse a Francoforte nel 2003 (credo fossi io l’unico italiano presente)… cavolo 14 anni fa!

Mike Fitz

Rimando naturalmente alla lettura integrale per un approfondimento, ma riporto per comodità qualche spunto:

  1. I manager inviano messaggi e-mail per ricordare ai dipendenti di finire le attività?
  2. I dipendenti, durante il proprio lavoro, passano il “testimone” ad altri colleghi per completare l’attività?
  3. I dipendenti inviano messaggi e-mail per chiedere ai manager l’approvazione o per esaminare il lavoro svolto?
  4. I dipendenti eseguono attività ripetitive?
  5. Ci sono attività di tutti i giorni che ostacolano la produttività dei dipendenti?

SPS Milan 2017 è andato, evviva la Community!

Sabato scorso si è svolto, presso la Microsoft House di Milano, il quarto SPS italiano (SharePoint Saturday). Ricordo che il circuito SPS Events rappresenta oggi la più importante occasione per assistere a conferenze tecniche (con top speakers di livello mondiale) organizzate direttamente dalle community di SharePoint ed Office 365, e tipicamente gratuite per i partecipanti.

SPS Milan 2017 ha coinvolto 21 speakers internazionali, un giro di quasi 200 persone, diversi sponsor (che hanno reso possibile l’evento gratuito), e un’energia ancora viva della community italiana (di cui sono un orgoglioso fondatore dal 2007).

All’interno delle tre track parallele si sono alternate sessioni tecniche di grande qualità, generando non solo occasioni di conoscenza e aggiornamento professionale, ma anche opportunità di socializzazione, come accaduto durante i break, il pranzo “sociale” e la SharePint finale.

Sono sempre molto soddisfatto dopo questo genere di iniziative, dove il successo e la soddisfazione di speaker e partecipanti è più che sufficiente a compensare le tante ore “rubate” dalla vita privata (sere e weekend) e alla vita professionale. Ci è voluto quasi un anno per organizzare SPS Milan 2017, lavorandoci “nei ritagli” insieme a Paolo e Stefano.

Anni di organizzazione conferenze (WPC, SharePoint Conference, Technical Conferences) sono state utili per evitare errori e per cercare di costruire un giusto mix tra contenuto tecnico di qualità e tutto il necessario per far vivere in serenità la giornata ai quasi 200 tra partecipanti e sponsor.

E tutto questo con rinnovato entusiasmo, ricordando che la community è sempre aperta, e pensando già al prossimo SPS italiano.