Le certificazioni di Office 365

Mi è stato chiesto di descrivere quali sono le certificazioni di compliance di Office 365, anche in ottica di compliance GDPR. Alcune le conoscevo a memoria, come la ISO 27001, e quindi ho deciso di investigare.

Esiste una bella pagina riepilogativa che le elenca tutte!

Certificazioni Office 365

 

Ricordo anche che Microsoft ha rilasciato il Compliance Manager, che assiste nella verifica del livello di conformità seguita dall’organizzazione: va rammentato che queste certificazioni sono garantite da parte di Microsoft, ma che prevedono che il cliente rispetti scrupolosamente i requisiti della norma.

Il Compliance Manager guida nella lettura critica della normativa e fornisce una sorta di checklist di supporto, arricchita da un rating che aiuta nell’interpretazione di sintesi.

Compliance Manager

Office 365 Compliance Manager ora disponibile in GA

Global Availability per il Compliance Manager di Office 365, il portale che aiuta i clienti di Office 365 a verificare o migliorare lo stato della conformità verso norme e regolamenti, come la tanto discussa privacy GDPR.

Proprio la corsa contro il tempo che sta spingendo le organizzazioni europee (e non solo) verso l’adeguamento al regolamento GDPR, sta accelerando l’adozione di servizi cloud come Office 365, Dynamics 365 ed Azure.

Va infatti ricordato che chi continuerà ad utilizzare servizi on-premises dovrà fare i conti con i complessi requisiti della norma, consapevoli che il 100% della responsabilità sarà nelle proprie mani.

Il portale offre sia uno “score” della compliance, e una serie di task che possono guidare ad una lettura più operativa delle norme e ad un più attento rispetto delle stesse.

Compliance Manager dashboard with Compliance Score

Detailed information page of an assessment

Quando siamo “Smartphone Addicted”?

In questi giorni, causa anche un po’ di influenza, mi sono dedicato a diverse letture. Tra queste ho raccolto un po’ di studi e ricerche sull’utilizzo degli smartphone e delle app per facilitare la collaborazione tra gli utenti.

Sono “cascato” su una ricerca (non freschissima a dire il vero, risale al luglio del 2013), pubblicata dal Los Angeles Times, a valle di una ricerca condotta da Harris Interactive per conto di Jumio su un significativo campione di giovani adulti americani (1.102 persone).

Tra le infografiche non non potevo non notare la seguente:

divertente (o inquietante) osservare questi numeri su dove/quando usiamo il telefonino, pensando che queste percentuali saranno senz’altro cresciute dal 2013 ad oggi.

Il dato relativo all’utilizzo dello smartphone mentre si fa sesso (9%) è ancora più forte (20%) nel segmento di popolazione tra i 18 e 34 anni.

Decisamente inquietante poi il dato relativo all’utilizzo durante la guida (55%), che lascia poco immaginare circa alle frequenti cause di incidenti stradali.

Nemmeno in campagna elettorale…

L’Italia (e gli italiani) stanno vivendo una campagna elettorale sempre più intensa, in vista delle prossime elezioni politiche, ed i candidati non si stanno risparmiando nei colpi, più o meno scorretti.

In questi giorni si sta però anche registrando un altro tipo di “scontro”, tra due dei principali vendor di strumenti per SharePoint e Office 365.
Mi riferisco ad AvePoint e Metalogix.

AvePoint ha pubblicato sul proprio blog un annuncio che evidenzia che Metalogix (il principale competitor) è in vendita… facendo trasparire la ridotta affidabilità dell’azienda e uno scarso futuro per l’evoluzione dei prodotti… annunciando contemporaneamente una campagna di “competitive upgrade”, per convincere i clienti Metalogix verso la transizione ai prodotti AvePoint.

Metalogix, dal canto suo, ha risposto all’aggressiva comunicazione AvePoint (credo al limite della scorrettezza, secondo i miei canoni) con la propria contraerea, scomodando il proprio CEO Trevor Hellebuyck, che ha postato l’articolo “Metalogix is forever“, restituendo una frecciata di veleno nei confronti dei metodi (e dei prodotti) espressi dai rivali.

La mia azienda, Green Team, è partner storico di entrambi i vendor… e sinceramente vorrei prendere le distanze da queste modalità di comunicazione e da questi approcci commerciali che considero poco eleganti, e probabilmente poco corretti.

SharePoint nel Gartner Magic Quadrant anche per il 2017

Come già confermato negli ultimi anni, anche per il 2017 Gartner ha inserito SharePoint nel Magic Quadrant delle soluzioni ECM (Enterprise Content Management).

Questa la dichiarazione di Gartner, in occasione dell’assegnazione del riconoscimento:
“SharePoint delivers content services as the foundational content platform for Office 365, with capabilities for creating, sharing, protecting, and reusing information. Going far beyond merely storing documents, SharePoint hosts digital content like pages, videos, images, designs, 3D, medical scans, and markup as well as traditional documents. SharePoint embodies ease of use with ease of management—on any device, for any user, at any location.
These innovations, along with customers’ transition to the cloud and the growing imperative for secure content collaboration and sharing, are driving growth across Microsoft 365, SharePoint, and OneDrive. More than 300,000 organizations now have SharePoint and OneDrive in Office 365, including 85 percent of the Fortune 500. Active users grew over 90 percent, and data stored in SharePoint Online grew over 250 percent in the last year alone.”

Image of the Gartner Magic Quadrant shows Microsoft as a Leader in Content Services for 2017.

GTCI 2017 – Talent and Technology – Bologna è la miglior fucina di talenti italiana

INSEAD ha pubblicato il report annuale 2017 del GTCI (Global Talent Competitiveness Index), evidenziando che la prima posizione della graduatoria delle nazioni è occupata dalla Svizzera (l’Italia è al 40° posto) e la prima nella classifica delle città è Copenhagen.

Questa è la descrizione del significato dello studio, tratta dal sito dove sono pubblicati i risultati:

The GTCI measures how countries grow, attract and retain talent, providing a resource for decision makers to develop strategies for boosting their talent competitiveness. The theme of this fourth edition of the GTCI is Talent and Technology: Shaping the Future of Work.

The 2017 report explores the effects of technological change on talent competitiveness, arguing that while jobs at all levels continue to be replaced by machines, technology is also creating new opportunities. However, people and organisations will need to adapt to a working environment in which technology know-how, people skills, flexibility and collaboration are key to success, and in which horizontal networks are replacing hierarchies as the new leadership norm. Governments and business players need to work together to build educational systems and labour market policies that are fit for purpose.  

La prima città italiana in classifica è Bologna, che occupa il 26° del ranking mondiale.

A seguire Milano (31°) e Torino (35°).

Abitando a Bologna… non può che farmi piacere!

Segnali da cogliere per automatizzare i processi

Mike Fitzmaurice, uno dei padri fondatori di SharePoint e da diversi anni VP Workflow Technology di Nintex, ha scritto recentemente un interessante articolo sui segnali da cogliere per comprendere che c’è la necessità di automatizzare qualche processo.

Conobbi Mike in occasione del primo evento Microsoft dedicato a SharePoint in Europa, mi pare si chiamasse “SharePoint Developers Roadshow” e si svolse a Francoforte nel 2003 (credo fossi io l’unico italiano presente)… cavolo 14 anni fa!

Mike Fitz

Rimando naturalmente alla lettura integrale per un approfondimento, ma riporto per comodità qualche spunto:

  1. I manager inviano messaggi e-mail per ricordare ai dipendenti di finire le attività?
  2. I dipendenti, durante il proprio lavoro, passano il “testimone” ad altri colleghi per completare l’attività?
  3. I dipendenti inviano messaggi e-mail per chiedere ai manager l’approvazione o per esaminare il lavoro svolto?
  4. I dipendenti eseguono attività ripetitive?
  5. Ci sono attività di tutti i giorni che ostacolano la produttività dei dipendenti?

SPS Milan 2017 è andato, evviva la Community!

Sabato scorso si è svolto, presso la Microsoft House di Milano, il quarto SPS italiano (SharePoint Saturday). Ricordo che il circuito SPS Events rappresenta oggi la più importante occasione per assistere a conferenze tecniche (con top speakers di livello mondiale) organizzate direttamente dalle community di SharePoint ed Office 365, e tipicamente gratuite per i partecipanti.

SPS Milan 2017 ha coinvolto 21 speakers internazionali, un giro di quasi 200 persone, diversi sponsor (che hanno reso possibile l’evento gratuito), e un’energia ancora viva della community italiana (di cui sono un orgoglioso fondatore dal 2007).

All’interno delle tre track parallele si sono alternate sessioni tecniche di grande qualità, generando non solo occasioni di conoscenza e aggiornamento professionale, ma anche opportunità di socializzazione, come accaduto durante i break, il pranzo “sociale” e la SharePint finale.

Sono sempre molto soddisfatto dopo questo genere di iniziative, dove il successo e la soddisfazione di speaker e partecipanti è più che sufficiente a compensare le tante ore “rubate” dalla vita privata (sere e weekend) e alla vita professionale. Ci è voluto quasi un anno per organizzare SPS Milan 2017, lavorandoci “nei ritagli” insieme a Paolo e Stefano.

Anni di organizzazione conferenze (WPC, SharePoint Conference, Technical Conferences) sono state utili per evitare errori e per cercare di costruire un giusto mix tra contenuto tecnico di qualità e tutto il necessario per far vivere in serenità la giornata ai quasi 200 tra partecipanti e sponsor.

E tutto questo con rinnovato entusiasmo, ricordando che la community è sempre aperta, e pensando già al prossimo SPS italiano.

Ignite Keynote session

Ho seguito la keynote session di Microsoft Ignite 2017, con il CEO Satya Nadella sul palco, davanti a oltre 27.000 persone, che ha cercato (direi con un buon successo) di trasmettere il nuovo entusiasmo di Microsoft.
Già, sono in tanti a pensare che “Microsoft is the new Apple“…

Entusiasmo per un futuro (a certi tratti alcuni dei contenuti erano un po’ visionari), che hanno fatto comprendere come Microsoft sia ripartita alla grande con l’obiettivo di fare innovazione.

E quindi si è parlato tanto di machine learning, di AI, di Quantum Computers… ma anche di cose molto più vicine per tutti… come Microsoft 365 (evoluzione del concetto di Office 365, e non solo), del ruolo centrale di Graph (che porterà a convergere i contenuti e le interazioni degli utenti su Office 365 e Linkedin), delle nuove modalità di interazione con Cortana, Hololens e traduzioni simultanee e speech/text recognition.

Si è parlato molto di Digital Transformation e di Security (anche di GDPR).

e quindi parlando di Microsoft 365, delle evoluzioni di Teams (su cui andrà a convergere anche Skype for Business) e di un sacco di altre belle cosette che saranno svelate nel corso della settimana.

La settimana di Microsoft Ignite 2017… e le novità in arrivo

Inizia oggi Microsoft Ignite 2017, e la conferenza di Orlando sarà come sempre l’occasione per un sacco di annunci e di rilasci di novità.

Una delle prime annunciate è quella della nuova home page di Office 365, e del nuovissimo App Launcher

Per nuova home page si intende la pagine dove si atterra digitando portal.office.com (o www.office.com, se si è già autenticati), e che verrà rilasciata su tutti i tenant nell’arco dei prossimi giorni/settimane.

Il nuovo App Launcher assumerà ancor più un significato di “Start Menu” di Office 365, aggiungendo alla classica possibilità di avviare le applicazioni anche la lista dei documenti utilizzati di recente, e offre una serie di opzioni di personalizzazione per “pinnare” gli elementi di utilità:

Ecco un video di presentazione delle principali novità: