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CollabDays: Tornerò sul palco con Betta!

Sarà anche un palco virtuale, ma avrò il piacere di tornare sul palco con Elisabetta Sasselli, come accaduto più volte nelle vecchie SharePoint Conference.

CollabDays Italy Virtual 2020 sarà un grande evento, in grado di combinare le diverse anime delle community italiane collegate a Microsoft 365.

Insieme a Betta erogheremo una sessione dal titolo: “Modern Collaboration with Microsoft 365“, dove affronteremo diversi scenari pratici di collaborazione con i diversi strumenti di Microsoft 365 (Teams, SharePoint, OneDrive, Planner, Yammer).

La sessione sarà online, come tutte quelle previste nelle tre track parallele evento, e ci sarà spazio anche per un sostanzioso Q&A.

Se non l’hai già fatto corri ad iscriverti (gratuitamente), considerato che i posti saranno limitati e stanno già andando a ruba.

In arrivo il nuovo Yammer

In occasione del recente Microsoft MVP Summit, svoltosi quest’anno in forma “virtuale” e non nell’abituale location del campus di Redmond, uno dei tormentoni è stato “il 2020 sarà l’anno di Yammer.

Le indiscrezioni delle passate settimane e gli annunci dell’ultimi evento Microsoft Ignite hanno anticipato le caratteristiche della nuova UI/UX di Yammer, decisamente più fresca e leggibile.

Oltre all’interfaccia sono state inserite alcune novità e cambiamenti (ad esempio il cambio di nome degli Yammer Groups in Yammer Communities).

Il nuovo Yammer è in rollout per tutti i Tenant Microsoft 365, e viene anticipato dalla disponibilità della nuova app di Yammer per Microsoft Teams.

Per aggiungere la nuova app all’interfaccia di Teams, fai click sui “tre puntini” sulla barra di navigazione a sinistra, quindi cerca l’app di Yammer (si chiama Communities).

Una volta aggiunta l’app, vedrai aggiungersi una nuova icona sulla barra di sinistra, che ti permetterà di utilizzare il nuovo Yammer all’interno della finestra di Teams.

Ricordati infine di fare click con il pulsante destro del mouse sull’icona Communities e scegliere di “pinnare” l’elemento, se desideri che questo sia sempre disponibile per le prossime volte.

Yammer Native Mode Alignment Tool

In tanti, nel corso degli anni, ci siamo lamentati per una limitata integrazione di Yammer verso il resto di Office 365.

Le nuove web part per SharePoint Online offrono sicure maggiori chance di integrazione con Yammer, così come la gestione dei Live Events all’interno di Yammer offre maggiore spazio all’integrazione con Teams e Stream.

Esistono però tre modalità di integrazione, più o meno adatte all’armonizzazione delle community di Yammer con gli altri componenti di Office 365 (a proposito, i gruppi Yammer ora si chiamano “Yammer Communities“):

  • Native mode for Microsoft 365 (da gennaio 2020 tutte le nuove Enterprise Network nascono di questo tipo)
  • Non-native mode (questo è il default di partenza per le External Network di Yammer)
  • Hybrid mode

Il Native mode offre una serie di benefici per un’interoperabilità ottimale:

  • Le community Yammer e gli utenti vengono gestiti attraverso gli strumenti amministrativi di Office 365 (Office 365 Groups)
  • Per ciascuna community Yammer sono collegate risorse dedicate provenienti da altri servizi di Office 365 (es. i documenti caricati su una community o alle conversazioni sono memorizzati su SharePoint Online, a differenza del non-native mode che prevede l’upload diretto su Yammer, senza poter beneficiare dei vantaggi offerti da SharePoint)
  • Le community Yammer beneficiano dei Live Events
  • Yammer genera dei compliance records dalle conversazioni, memorizzandoli su group mailbox e rendendo ricercabili i messaggi.

Considerando che molte Yammer Network sono nate prima dell’introduzione del Native mode, occorre verificare e pianificare la transizione da Non-native a Native, se si desidera beneficiare a pieno dei vantaggi dell’integrazione, partendo dalla generazione del Alignment Report sulla pagina Network Admin all’interno di Yammer.

Per prima cosa occorre “preparare la propria network” per la trasformazione seguendo le indicazioni di Microsoft.

Va sottolineato che l’operazione di trasformazione NON è reversibile.

Quindi è possibile eseguire il Native Mode Alignment Tool, che si prenderà carico di verificare che:

  • Tutti gli utenti Yammer dispongano di un corrispondente account Azure AD
  • Tutte le community Yammer siano collegate ad un corrispondente Office 365 Group
  • Tutti i file allegati alle conversazioni siano memorizzati su siti SharePoint Online.

La transizione potrebbe non essere proprio banale, e nel corso della migrazione potrebbero generarsi Office 365 duplicati. Puoi verificare se questo accade attraverso Powershell:

Get-UnifiedGroup |? {$_.GroupSku -eq “Yammer”} | Sort Alias | Format-Table Alias, name -AutoSize

Se troverai gruppi duplicati, potrai ripulirli in questo modo (l’ID è ovviamente d’esempio):

Remove-UnifiedGroup -Identity yammeddocs445_ba491901-4772-47fc-bc7a-7b45d9a16129

Sempre attraverso Powershell è infine possibile verificare la presenza degli Office 365 Groups “Yammer-enabled”:

Get-UnifiedGroup -Filter {ResourceBehaviorOptions -eq “YammerProvisioning”}

Per approfondire:
https://docs.microsoft.com/en-us/yammer/configure-your-yammer-network/overview-native-mode

Il nuovo Yammer è in arrivo

Nei giorni scorsi è stato annunciato l’arrivo del nuovo Yammer. Un’interfaccia rinnovata che raccoglie alcuni dei concetti di “modernizzazione” già espressi da altri componenti della famiglia Microsoft 365.

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Ma non c’è solo l’interfaccia di nuovo, e Yammer introduce anche il nuovo Smart Feed.
Si tratta del modo nuovo di ricevere aggiornamenti personalizzati e contestualizzati.

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Altro aspetto chiave è quello della coerenza di interfaccia (navigation bar e people card comuni con il resto di Microsoft 365) e dell’integrazione migliorata con le altre componenti di Office 365 (Teams, Outlook e SharePoint), che rende la piattaforma di Enterprise Social Network di Microsoft ancora più centrale per la costituzione ed il supporto delle comunità aziendali (e non solo).

Anche il gruppo All Company introduce novità, offrendo la prospettiva di uno spazio personalizzabile nel branding e adatto per ospitare le conversazioni rilevanti per l’intera organizzazione (annunci di nuovi ingressi in azienda, comunicazioni importanti e iniziative aziendali).

A proposito di “gruppi”… cambia anche la definizione e non si parla più di Gruppi Yammer ma bensì di Community. Questo “renaming” riduce un po’ di confusione (il termine “gruppo” e davvero abusato in Office 365) e aiuta al corretto posizionamento dello strumento tra la varietà di servizi offerti in Office 365.

Altra componente per la possibile personalizzazione, la possibilità di scegliere una Cover Photo per caratterizzare ciascuna Community.

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In rilascio anche il nuovo Publisher per creare ed editare nuovi post e contributi per le community, agevolando la scelta della tipologia di post (announcements, pools, questions, praise) e offrendo una preview del messaggio prima della pubblicazione, anche attraverso l’esperienza mobile.

Le conversazioni di maggiore interesse possono ora essere “pinnate“, aumentandone la visibilità e rilevanza.

I community manager disporranno di maggiori strumenti di controllo delle conversazioni, come le opzioni per postare messaggi read-only, la possibilità di chiudere conversazioni, spostare messaggi ed altre interessanti azioni di governo della community.

Saranno introdotti gli Eventi, utili a comunicare le iniziative imminenti e le scadenze importanti.

Ecco di seguito un video che descrive le principali novità che saranno introdotte in Yammer:

Finalmente anche i dati di Yammer in Europa

Uno dei punti di forza di Microsoft Office 365, caratteristica che lo differenzia da molti competitors del cloud, è la presenza capillare sul territorio globale, inclusa l’Unione Europea.

I clienti europei che attivano un proprio tenant Office 365, da sempre, si troveranno i propri dati (Exchange, SharePoint, OneDrive, …) fisicamente residenti sul territorio EU, e più precisamente dei data center Microsoft in Irlanda e con disaster recovery nei Paesi Bassi.

Tutto questo rispetta pienamente le indicazioni di data privacy dell’Unione Europea, e rassicura molte organizzazioni rispetto alle non sempre trasparenti azioni di accesso ai dati personali da parte di alcune agenzie governative americane.

Esiste un sito di Microsoft dove verificare dove si trovano (fisicamente) i propri dati legati ad Office 365, osservando -servizio per servizio- dove si trovano i propri contenuti.

Senza troppa pubblicità, i dati dei network di Yammer e di Sway sono sempre stati salvati nei data center Microsoft degli Stati Uniti.
Senza preoccuparci troppo di Sway (non troppo utilizzato), la presenza dei propri dati di conversazione Yammer sul territorio americano non è sempre stata apprezzata da molte organizzazioni europee che hanno scelto Office 365 anche per la politica di residenza dei dati…

Microsoft, nel corso dell’ultimo anno, ha avviato un processo di geo distribuzione dei dati, di cui magari scriverò in un articolo dedicato. Tra gli effetti positivi di questo processo c’è stata anche la distribuzione dei network Yammer sui diversi data center mondiali.

I nuovi clienti Office 365 in Europa, così come avviene per gli altri servizi della piattaforma, ora hanno di default i propri dati Yammer in EU.

Attraverso le funzionalità amministrative del proprio network Yammer è possibile verificare dove risiedono i propri dati:

  • Settings (accedendo come amministratore a Yammer)
  • Network Admin
  • Success

I “vecchi” clienti Office 365 scopriranno che i propri dati Yammer risiedono in US. Come scrivevo poco fa, solo i nuovi clienti europei di Office 365 vedranno creare di default il proprio network Yammer in EU.

Esiste tuttavia la possibilità di eseguire il re-provisioning del proprio network Yammer, ma attualmente solo per quelle organizzazioni con almeno 10.000 utenti, e che possono beneficiare delle nuove funzionilità di geo location dei dati.

Proseguono gli investimenti su Yammer

In questi giorni, in occasione della conferenza Ignite 2018, stanno fioccando gli annunci su nuovi prodotti e funzionalità in prossimo rilascio.

Tra i vari annunci, spicca quello relativo alla roadmap 2019 per Yammer, che conferma i continui investimenti anche verso la piattaforma di Enterprise Social.

Forse ricorderete l’acquisizione di Yammer da parte di Microsoft nel 2012 (la notizia fece parecchio scalpore per il costo dell’operazione, di circa 1,2 miliardi di Dollari).
A seguito di quella manovra Microsoft cambiò la propria strategia sugli strumenti “social”, bloccando di fatto questo genere di sviluppo all’interno di SharePoint, e lanciando lo slogan “Go to Yammer!

In tanti però abbiamo sofferto la scarsa integrazione tra Yammer e SharePoint (e le altre componenti di Office 365), un gap che negli anni è rimasto importante, fino a circa un anno e mezzo fa, quando il processo di integrazione è ripartito con energia, e che sta proseguendo come dimostrato dalla roadmap degli interventi programmati per il 2019:

Condividere documenti SharePoint direttamente da Yammer

Se ne parlava proprio venerdì scorso, in occasione della mia sessione a Future Decoded.

Il blog del team di Office ha postato un efficace post che descrive come sta avvenendo il progressivo “merge” tra il mondo Yammer ed il resto di Office 365, con particolare attenzione a SharePoint Online, OneDrive for Business e agli Office 365 Groups.

E’ infatti possibile creare nuovi documenti condivisi partendo direttamente dal gruppo Yammer:

001

oppure è possibile condividere file dai siti SharePoint Online o OneDrive for Business:

002

Ricordo che per beneficiare delle nuove integrazioni è necessario configurare l’Enforce dell’Office 365 Identity sul proprio Yammer Enterprise network.

Su questo video è possibile farsi un’idea più precisa della direzione che Microsoft ha intrapreso.

E anche Future Decoded – Community Days sono andati

Il 6 e 7 ottobre si sono svolti al Palazzo del Ghiaccio di Milano (ma con un seguito online ben più ampio, grazie alla diffusione in streaming) i Community Days 2016, giunti alla decima edizione, quest’anno uniti all’evento Microsoft Future Decoded.

Grande star dell’evento Scott Guthrie, Executive Vice President Microsoft Cloud and Enterprise Group, ed uno dei padri di Azure.

Scott, con la sua immancabile polo rossa, ha fatto un’ottima sessione, facendo vedere che sa ancora sporcarsi le mani con codice e tastiera wlEmoticon-smile.png.

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Gli oltre 60 speaker si sono alternati sui sei palchi dell’evento, spaziando sul vasto panorama delle tecnologie Microsoft (e non solo).

Io e Peppe, in rappresentanza di SharePointCommunity.it e di Office365Community.it, abbiamo erogato due sessioni. Peppe ha fatto un’introdizione a SharePoint Server 2016, ed io mi sono occupato di Social Collaboration, utilizzando SharePoint 2016, Office 365 e Yammer.

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La mia sessione è stata costellata di un paio di bluescreen… che hanno prodotto uno stop forzato al flusso della presentazione (peccato perchè il mio portatile non aveva mai tradito), ma per il resto ha raccolto un buon interesse e discreta partecipazione di pubblico.

Brutte notizie per Yammer da Microsoft Ignite

Nel 2012 fece parecchio scalpore l’acquisizione di Yammer da parte di Microsoft (1,2 miliardi di USD), lasciando molti di noi un po’ perplessi.

Ricordo anche in occasione di SharePoint Future 2012 e dell’Italian SharePoint Conference 2013 ci furono diverse discussioni, per cercare di “inquadrare” le direzioni di Microsoft, che poco prima avevano rilasciano una serie di “social features” all’interno di SharePoint 2013.

In questi giorni si sta svolgendo ad Atlanta la conferenza Microsoft Ignite, e ora appare chiaro che l’evoluzione di Yammer, in ottica di integrazione con gli Office 365 Groups… ha un po’ il sapore della “resa”. Ed alcuni commentatori parlano esplicitamente di abbandono di Yammer Enterprise nel prossimo 1° gennaio 2017.

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Il Product Group di Office 365, attraverso il proprio blog, assume una posizione più morbida, descrivendo che Yammer non scomparirà, ma che sarà più intimamente legato agli altri servizi Office 365… mentre quello che verrà dismesso sarà il vecchio “mondo Yammer”, che in tanti abbiamo criticato come disconnesso e poco integrato con il resto di Office 365 (SharePoint Online in primis).

In questo video si comprende qualcosa di più.

Suggerisco quindi di approfondire il tema degli Office 365 Groups, visto che sembra essere il prossimo “cavallo vincente

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Proprio settimana prossima terrò una sessione su questi temi ai Community Days 2016… ed è un po’ “imbarazzante” preparare la sessione con questo tipo di novità in movimento…

Decima edizione dei Community Days

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Il 6 e 7 ottobre si svolgeranno a Milano i Community Days, ossia una la più ricca conferenza tecnica italiana, frutto del lavoro e della competenza messa in campo dalle numerose community IT coinvolte.
L’evento si terrà al Palazzo del Ghiaccio, a 4 KM dall’Aeroporto di Linate.

Si parla di una full-immersion, che per due giorni vedrà salire sul palco 61 speaker, impegnati in 74 sessioni distribuite su 11 track.

Quest’anno poi sarà presente nientepopodimenochè Scott Guthrie, Executive Vice President responsabile di Microsoft Cloud e Enterprise Group!

Chi ha avuto modo di conoscere Scott, o di seguire qualche sua sessione in qualche conferenza, sa che non si tratta del “solito markettaro” Microsoft… ma bensì ne conosce il valore e lo spessore tecnico.

La SharePoint Community italiana (e la Office 365 Community) sarà rappresentata da me e dal buon Giuseppe “Peppe” Marchi.

Peppe si occuperà dell’introduzione a SharePoint 2016, ed io terrò una sessione dal titolo “Social Collaboration con SharePoint 2016, Yammer e Office 365”.