Microsoft SharePoint Migration Tool v2

E’ stata da poco rilasciata pubblicamente la versione 2 in beta dello SharePoint Migration Tool di Microsoft, utile per trasferire contenuti documentali da File Share e da SharePoint on-premises a SharePoint Online.

Update 10/05/2018: la versione 2 del tool è ora annunciata in Global Availability.

Con la v2 il supporto è esteso alla migrazione dei seguenti oggetti:

  • GenericList
  • DocumentLibrary
  • Survey
  • Links
  • Announcements
  • Contacts
  • Events
  • Tasks
  • DiscussionBoard
  • PictureLibrary
  • XMLForm
  • GanttTasks
  • Posts
  • Comments
  • Categories
  • MySiteDocumentLibrary
  • IssueTracking

Auto-Acceleration in SharePoint Online

Su Office 365 è ora supportatala funzionalità dell’Auto-Acceleration in SharePoint Online.

In sintesi, si tratta di una configurazione che permette, per l’intero tenant SPO, di specificare un endpoint di autenticazione ADFS, senza “soffrire” dei tempi di redirect di autenticazione tra Login.Microsoftonline.com e l’ADFS della propria organizzazione.

Di fatto l’accelerazione consiste nel minor numero di redirect e di prompt di login all’utente.

Il sistema è in grado di gestire le eventuali risorse SharePoint Online condivise verso l’esterno dell’organizzazione (dove non avrebbe senso cercare di autenticare gli utenti sull’ADFS), da quelle ad uso interno… gestendo così selettivamente la scelta dell’autenticazione diretta su ADFS (e quindi più veloce) rispetto alle risorse che hanno ancora bisogni di transitare dall’interfaccia di autenticazione di Office 365, proprio per consentire l’accesso anche agli utenti esterni.

La configurazione si gestisce attraverso il comando Powershell Set-SPOTenant, con una sintessi di questo tipo:

Set-SPOTenant –SignInAccelerationDomain "greenteam.it"

Per maggiori informazioni:

Oltre 425 reports per la gestione di Office 365 da AdminDroid

Nei giorni scorsi ho avuto l’occasione di esaminare AdminDroid, un tool a supporto degli amministratori di Office 365 che offre una ricca gamma di report (oltre 425 al momento, ma in costante aumento).

Il tool è liberamente scaricabile e testabile, ma è gratuito solo per una parte dei report (circa 100), mentre prevede una sottoscrizione per la versione full (dai 49 ai 198 USD/anno).

Queste le principali tipologie di report:

  • Azure Active Directory (30 reports)
  • Exchange Online (38 reports)
  • SharePoint Online (35 reports)
  • OneDrive for Business  (11 reports)
  • Skype for Business (22 reports)
  • Yammer (20 reports)
  • Microsoft Teams (16 reports)
  • General Office 365 Reports (9 reports)
  • Auditing (200+ reports)

Abilitare lo SharePoint Store per l’utilizzo di App esterne

Potrebbe capitare di dover attivare (o acquistare) delle App da fornitori esterni, su Internet, arricchendo così lo SharePoint Store della propria SharePoint Farm.

Di default è infatti disabilitata la possibilità di aggiungere App da risorse esterne (dallo Store pubblico), ed è possibile scegliere di attivare questa possibilità grazie ad un’apposita web application feature chiamata Apps that require accessible internet facing endpoints.

Per fare tutto questo puoi utilizzare la SharePoint Central Admin, accedere alla sezione Web Application Management, selezionare la web application e cliccare sul pulsante Manage Features dal ribbon. Quindi attivare la feature descritta.

Il tutto è attivabile anche attraverso comandi Powershell:

Set-SPAppStoreConfiguration -Url http://office.microsoft.com -Enable $true

Per info aggiuntive

Nuove funzionalità amministrative per SharePoint Online e OneDrive for Business

Tra gli annunci di ieri, durante lo SharePoint Virtual Summit 2017, Microsoft ha lanciato il nuovo componente amministrativo di Office 365 per il controllo di SharePoint Online e OneDrive for Business.

La nuova interfaccia amministrativa introduce anche una serie di nuove funzionalità per il monitoraggio, e per la governance di condivisione di contenuto e controllo di accesso.

Per OneDrive for Business viene introdotto il supporto alla geo-distribuzione dei dati, offrendo alle organizzazioni multinazionali di associare gruppi di utenti ad aree geografiche di data center Office 365, al fine di assicurare una maggiore prossimità di accesso per gli utenti di quelle nazioni:

Inoltre si aggiungono le funzionalità per il controllo di accesso ed utilizzo attraverso dispositivi non gestiti, che ora è possibile bloccare o limitare (solo accesso ai contenuti solo tramite browser, limitato nel tempo o bloccato) :

Il controllo alla condivisione di documento all’esterno dell’organizzazione è ora ancora più flessibile, consentendo di stabilire chi possa condividere file verso l’esterno e chi no, e stabilendo regole di comportamento diversificate anche per area geografica.

Viene introdotto un nuovo sistema di cifratura dei contenuti, che offre la possibilità di utilizzare encryption keys generate dal cliente stesso. Le chiavi saranno generate su Azure e usate per l’encryption dei contenuti SharePoint Online e OneDrive for Business:

Hai ancora code-based sandbox solutions su Office 365?

Il 29/07/2016 Microsoft ha avviato il piano di dismissione delle code-based sandbox solution da SharePoint Online.

Il messaggio vale quindi sia per gli sviluppatori, che devono trovare forme alternative per realizzare i propri componenti, che per gli utenti finali, che spesso utilizzano delle SharePoint App, e nemmeno sanno che potrebbero essere sandbox solution…

Controlla nella Solutions Gallery, sui Site Settings delle tue Site Collections.

Risultati immagini per sandbox solutions

Per gli amministratori del Tenant Office 365 arriva in aiuto (ancora una volta!) il team di PnP, con un comodo script di inventory

PS C:\> $creds = Get-Credential
PS C:\> .\Get-SPOnlineSandboxSolutionList.ps1 -AdminUrl "https://contoso-admin.sharepoint.com" -Credentials $creds

Il rischio? Beh, che questi componenti smettano di funzionare… anzi la certezza.

Ma tutto questo non è una novità, in quanto Microsoft annunciò nel 2014 l’intenzione di andare verso questa direzione.

Lancio ufficiale di SharePoint 2016

SharePoint Server 2016 è già da diverse settimane in versione finale (RTM), e con l’evento di ieri è stata rilasciata la GA (Global Availability), ossia la possibilità di acquistarlo e scaricarlo dai portali di licensing Microsoft.

Anche la documentazione tecnica su Technet si sta via-via aggiornando, con i riferimenti alla nuova release di prodotto.

In particolare segnalo l’articolo con il dettaglio dei nuovi “boundaries and limits”, sempre utile da conoscere per progettare sistemi SharePoint performanti e scalabili.

Ottimizzare le performance delle SharePoint Farm, in particolare se virtualizzate

Tutti i componenti delle SharePoint Farm sono tranquillamente virtualizzabili, sia con piattaforma Hyper-V che VM Ware, che altra.

Spesso capita di incontrare SharePoint Farm piuttosto lente (non solo tra quelle virtualizzate), e spesso –al netto di personalizzazioni e sviluppi custom- le ragioni sono imputabili a questi principali colpevoli:

  • Cattiva ottimizzazione dello storage e della velocità I/O sui dischi (in particolar modo per la parte SQL Server)
  • Errori di configurazione o assenza di ottimizzazioni  per le VM e i Virtual Disk
  • Utilizzo di Antivirus sui server, senza ricorrere alle “directory exclusions”
  • Attivazione inutile/superflua di servizi e service application sulla farm, con conseguente spreco di risorse
  • Assenza o cattiva configurazione delle Cache
  • Assenza di script di Warm-up, per mitigare il problema del primo accesso ai contenuti, dopo il Recycle notturno delle risorse IIS

Alcune risorse utili per approfondire.

Ottimizzazione Performance e Virtualizzazione:

Ottimizzazione Antivirus:

Warm-up Scripts:

Ottimizzazione delle Cache:

Sviluppi e personalizzazioni:

Infine, rispetto al tema delle personalizzazoni e degli sviluppi custom… servirebbe aprire un capitolo a parte.
Suggerisco infatti di lavorare in termini di test, benchmark e ottimizzazioni utilizzando classici Team Sites… per poi passare ai veri siti (con le personalizzazioni), al fine di escludere i problemi legati agli sviluppi.

Webinar – SharePoint as a Service – Come creare Piattaforme di Collaborazione efficienti

Martedì 22/09/2015, dalle ore 11 alle ore 12, si terrà un Webinar dal titolo “SharePoint as a Service – Come creare Piattaforme di Collaborazione efficienti”.

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L’evento online, con iscrizione gratuita, è organizzato in collaborazione da AvePoint e Green Team.

Gli spekaer saremo io e Gonzalo Marcos, Technical Solutions Professional di AvePoint (che si cimenterà in lingua italiana).

Questi gli argomenti in agenda:

Il modo di migliorare l’adozione di SharePoint

Costruire un censimento delle risorse

Scoprire le possibili limtazioni di crescita di SharePoint e Office 365, impostando nel migliore dei modi l’evoluzione della tua Farm

Adottare utili buone pratiche per tenere in salute e sotto controllo il tuo ambiente SharePoint

Automatizzare un piano di Governance

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STSADM.EXE deprecato

Con il rilascio della Technical Preview di SharePoint 2016, annunciato ieri, sono state anche documentate le funzionalità deprecate.

Per i SharePointers della prima ora (per chi come me si occupa di SharePoint dalla versione beta del 2001), l’indicazione che la vecchia console da riga di comando STSADM.EXE sarà presente ma formalmente deprecata.

Ovviamente, così come anticipato da almeno un paio di release, l’indicazione è di utilizzare Powershell.

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