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SharePoint, generale

Setrvizio di importazione dati per Office 365

Su Office 365 è stato rilasciato in preview il servizio per facilitare l’importazione dei dati su Office 365, specificatamente studiato per trasferire archivi .PST per Exchange Online o file da File Server per SharePoint Online.

Dietro le quinte viene sfruttato il servizio Azure Import/Export Service, ed è quindi necessario disporre di un account Azure e di un po’ di spazio per l’archiviazione dei file (BLOB di Azure) da caricare su SharePoint Online.

Oltre al processo di importazione via rete, che descriverò di seguito, è inoltre possibile spedire a Microsoft anche i propri supporti fisici (hard disk o schede di memoria di tipo SATA II/III, formattati NTSF e con dimensione fino ai 6 TB). I dischi, per ragioni di sicurezza, devono essere protetti da BitLocker.

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Pensando al mondo SharePoint Online, il processo prevede i seguenti passaggi:

  1. Scaricare e installare SharePoint Online Management Shell, considerato che il processo richiede l’uso di Powershell.
  2. Connettersi al tenant Office 365 con privilegi amministrativi
    Connect-SPOService -Url https://contoso-admin.sharepoint.com
  3. Ottenere la chiave di importazione, ustilizzando il comando Importa dal portale amministrativo di Office 365
  4. Creare un pacchetto per l’importazione dei dati
    – Se si parte da File server:
    New-SPOMigrationPackage -SourceFilesPath D:\contoso\data -OutputPackagePath D:\contoso\package  -IncludeFileSharePermissions
    – Se si parte da uno SharePoint on-premises
    Export-SPWeb [-Identity] <SPWebPipeBind> -Path <String> [-ItemUrl <String>] [-NoFileCompression <SwitchParameter>]
  5. Preparare il pacchetto di contenuto, specificando da destinazione target su SharePoint Online
    ConvertTo-SPOMigrationTargetedPackage -SourceFilesPath D:\contoso\data -SourcePackagePath D:\contoso\package -OutputPackagePath D:\contoso\targetedPackage -TargetWebUrl https://contoso.sharepoint.com/ -TargetDocumentLibraryPath “Shared Documents”
  6. Caricare il pacchetto dati su Azure
    Set-SPOMigrationPackageAzureSource -SourceFilesPath D:\contoso\data -SourcePackagePath D:\contoso\targetedPackage -AccountName myaccountName -AccountKey 000000000000000000== -FileContainerName files -PackageContainerName package
  7. Caricare il file di Mapping, un file .CSV che permette di definire il caricamento di più pacchetti, destinati a contenitori diversi
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Ottimizzare le performance delle SharePoint Farm, in particolare se virtualizzate

Tutti i componenti delle SharePoint Farm sono tranquillamente virtualizzabili, sia con piattaforma Hyper-V che VM Ware, che altra.

Spesso capita di incontrare SharePoint Farm piuttosto lente (non solo tra quelle virtualizzate), e spesso –al netto di personalizzazioni e sviluppi custom- le ragioni sono imputabili a questi principali colpevoli:

  • Cattiva ottimizzazione dello storage e della velocità I/O sui dischi (in particolar modo per la parte SQL Server)
  • Errori di configurazione o assenza di ottimizzazioni  per le VM e i Virtual Disk
  • Utilizzo di Antivirus sui server, senza ricorrere alle “directory exclusions”
  • Attivazione inutile/superflua di servizi e service application sulla farm, con conseguente spreco di risorse
  • Assenza o cattiva configurazione delle Cache
  • Assenza di script di Warm-up, per mitigare il problema del primo accesso ai contenuti, dopo il Recycle notturno delle risorse IIS

Alcune risorse utili per approfondire.

Ottimizzazione Performance e Virtualizzazione:

Ottimizzazione Antivirus:

Warm-up Scripts:

Ottimizzazione delle Cache:

Sviluppi e personalizzazioni:

Infine, rispetto al tema delle personalizzazoni e degli sviluppi custom… servirebbe aprire un capitolo a parte.
Suggerisco infatti di lavorare in termini di test, benchmark e ottimizzazioni utilizzando classici Team Sites… per poi passare ai veri siti (con le personalizzazioni), al fine di escludere i problemi legati agli sviluppi.

Webinar – SharePoint as a Service – Come creare Piattaforme di Collaborazione efficienti

Martedì 22/09/2015, dalle ore 11 alle ore 12, si terrà un Webinar dal titolo “SharePoint as a Service – Come creare Piattaforme di Collaborazione efficienti”.

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L’evento online, con iscrizione gratuita, è organizzato in collaborazione da AvePoint e Green Team.

Gli spekaer saremo io e Gonzalo Marcos, Technical Solutions Professional di AvePoint (che si cimenterà in lingua italiana).

Questi gli argomenti in agenda:

Il modo di migliorare l’adozione di SharePoint

Costruire un censimento delle risorse

Scoprire le possibili limtazioni di crescita di SharePoint e Office 365, impostando nel migliore dei modi l’evoluzione della tua Farm

Adottare utili buone pratiche per tenere in salute e sotto controllo il tuo ambiente SharePoint

Automatizzare un piano di Governance

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STSADM.EXE deprecato

Con il rilascio della Technical Preview di SharePoint 2016, annunciato ieri, sono state anche documentate le funzionalità deprecate.

Per i SharePointers della prima ora (per chi come me si occupa di SharePoint dalla versione beta del 2001), l’indicazione che la vecchia console da riga di comando STSADM.EXE sarà presente ma formalmente deprecata.

Ovviamente, così come anticipato da almeno un paio di release, l’indicazione è di utilizzare Powershell.

Clearimage

Ricreare una Site Collection su SharePoint Online

Oggi mi è stato chiesto se è possibile ricreare una site collection su SharePoint Online, in Office 365, immaginando di voler “ripartire da zero”, dopo che un po’ troppi esperimenti hanno “sporcato” la root site collection.

Attraverso il Portale amministrativo SharePoint su Office 365 è possibile eliminare la site collection che si ha intenzione di ricreare (compresa anche la top level site collection).

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La site collection eliminata finisce nel Cestino delle site collection (per 30 gg) e non è possibile creare una nuova site collection sullo stesso URL finché il Cestino non viene svuotato.

Dalla pagina del Cestino delle site collection è presente sul Ribbon il pulsante per eseguire il restore della site collection, ma non è possibile forzare la rimozione dell’oggetto dal Cestino.

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Ancora una volta Powershell arriva in aiuto.

Ipotizzando di aver già intallato i moduli Powershell per l’amministrazione di Office 365 e SharePoint Online, ecco qualche comando utile:

import-module Microsoft.Online.Sharepoint.PowerShell
#mi connetto al tenant con privilegi amministrativi
$cred=get-credentials
connect-sposervice –url https://cliente-admin.sharepoint.com –credential $cred
#verifico che tutto sia ok, richiedendo la lista delle site collection del tenant
get-sposite | ft “url”

#elimino la site collection (che finirà nel Cestino)
remove-sposite –identity https://cliente.sharepoint.com/ –nowait
#rimuovo la site collection dal Cestino
remove-spodeletedsite –identity https://cliente.sharepoint.com/

Da qui in avanti la site collection potrà essere nuovamente creata, da Powershell o da interfaccia amministrativa.

PS
Occhio perché eliminare una site collection significa perde tutto il suo contenuto!