In arrivo il portale amministrativo di OneDrive for Business

Su Office 365 una delle principali mancanze (fino ad ora) è rappresentata dall’assenza di strumenti di amministrazione e governo del componente OneDrive for Business.

Molti sanno che dietro allo storage personale degli utenti risiede una site collection SharePoint (una per utente), ma attraverso la componente amministrativa del portale di Office 365 non è possibile trovare (e quindi amministrare) le site collection OD4B, al pari delle altre normali site collection di SharePoint Online.

Ora, anche se per ora solo in versione Preview, è finalmente disponibile il nuovo portale dedicato (anche se per diversi aspetti poi si integra con altre componenti amministrative di Office 365). Gli amministratori dei tenant Office 365 possono provare a verificarne la disponibilità, accedendo al sito https://admin.onedrive.com.

 

Ecco le principali attività rese possibili dal nuovo portale:

  • Gestire le modalità di condivisione dei contenuto OD4B verso gli interlocutori esterni all’organizzazione (analogamente a quanto già disponibile per le site collection SharePoint Online)
  • Limitare l’installazione del client OneDrive for Business per il sync offline
  • Limitare l’esecuzione del sync solo per utenti appartenenti a determinati domini autorizzati
  • Impedire il sync di determinati tipi di file (es. MP3 o MP4)
  • Impostare il valore di default della quota di storage per ogni utente OD4B (di base 1 TB, ma estendibile fino a 5 TB o limitabile)
  • Permettere l’uso delle app solo da determinati IP di provenienza
  • Accedere a una ricca gamma di audit logs, con la possibilità di configurare anche alerts e altri tipi di policies

Ecco un video di introduzione alle funzionalità del nuovo portale amministrativo e a seguire un training per il deployment del client.

 

Esplorando il Feature Pack di SharePoint 2016

Microsoft SharePoint Server 2016 è stato rilasciato nel maggio del 2016, seguendo le orme delle versioni che hanno preceduto la più popolare piattaforma di sharing e collaboration.

Con l’arrivo della versione 2016, Microsoft ha anche annunciato un nuovo modo di rilasciare gli aggiornamenti, sulla scorta del motto “Cloud First”.

Le nuove funzionalità vengono infatti rilasciate/testate/consolidate su SharePoint Online, in Office 365, per poi venir “pacchettizzate” in blocchi, e rese disponibili (opzionalmente) anche per la versione on-premises del prodotto.
Nella pratica il concetto di “opzionale”, annunciato da Microsoft quando fu annunciata la roadmap, nella pratica si sta solo in parte concretizzando… se infatti si procede con l’installazione di CU (Cumulative Updates) successivi a novembre 2016…. ci si ritroverà installati anche i componenti del Feature Pack.

Il Feature Pack per SharePoint 2016, rilasciato nel novembre 2016, include quindi diverse funzionalità precedentemente diffuse su Office 365, ed altre novità rivolte ad implementare scenari ibridi online/on-premises.

Questa la lista, recuperata dal blog del team di prodotto:

  • Administrative actions logging for common SharePoint administrative actions.
  • MinRole enhancements to support small and medium-sized farms.
  • A OneDrive for Business modern experience.
  • Custom tiles in the SharePoint app launcher.
  • SharePoint hybrid auditing unified across site collections on-premises and in Office 365.
  • Hybrid taxonomy unified across on-premises and Office 365.
  • OneDrive API for SharePoint on-premises

Il Feature Pack è gratuito, anche se per alcuni aspetti è limitato agli utenti possessori di un contratto di software assurance.
Attenzione e prudenza prima di procedere con l’installazione, come è bene fare prima di affrontare qualsiasi aggiornamento su SharePoint (Service Pack o Cumulative Updates).

Tra le novità evidenti che ci si ritrova dopo il deployment, la nuova SharePoint App Launcher personalizzabile (che ricorda tanto le logiche di Office 365):

Announcing Feature Pack 1 for SharePoint Server 2016 GIF 2

Altro nuovo elemento è quello della nuova user experience di OneDrive for Business, anche questa più vicina all’esperienza vissuta dagli utenti Office 365:

Announcing Feature Pack 1 for SharePoint Server 2016 GIF 1

Altro aspetto interessante, soprattutto per gli information architect, è la Unified Taxonomy, che permette di avere tassonomie condivise tra SharePoint Online e on-premises.

Per i sistemisti SharePoint, sono state rese più “abbordabili” le logiche dei MinRoles, rendendolo un po’ più alla portata delle infrastrutture medie (e non solo giganti); e sono state introdotte logiche di centralizzazione dei logs amministrativi.

Announcing Feature Pack 1 for SharePoint Server 2016 1

Infine, per gli sviluppatori, sono state rilasciate le nuove OneDrive API 2.0, analogo a quanto già reso disponibile sul cloud, offrendo la possibilità di interagire con dati e libraries di OneDrive for Business dalle proprie soluzioni custom.

Nuovi Team Sites di SharePoint Online

Sono in fase di rilascio i nuovi Team Sites di SharePoint Online (Office 365). Una delle più “popolari” ed utilizzate funzionalità di SharePoint sta quindi (finalmente) evolvendo, rinnovandosi verso un’integrazione tra siti SharePoint e Office 365 Groups.

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Questa novità potrebbe portare verso qualche momento di “destabilizzazione” da parte di qualche utente, ma è sicuramente il modo per superare molti dei limiti dei “vecchi” Team Sites, a partire quelli della responsività per dispositivi mobile.

Gli Office 365 Group sono, meglio ricordarlo, la frontiera verso cui Microsoft sta facendo convergere gli strumenti di social collaboration, a partire da Yammer.

Nella pratica, quando viene creato un nuovo Team Site, dietro alle quinte viene creato anche anche un nuovo Office 365 Group, e tutti gli utenti membri del team site diventano anche membri del Group. A tendere, quando il processo di rollout sarà concluso, questo sarà il comportamento di default.
Parallelamente tutti gli Office 365 Group già presenti andranno a disporre di un nuovo Team Site di supporto.

La nuova home page per i Team Site sarà il luogo dove saranno aggregate le news ed il contenuto da mettere in risalto.

Questa importante novità fa parte delle novità che Microsoft ha annunciato lo scorso agosto 2016, e che ha iniziato ad introdurre (es. Modern UI per le Document Libraries).

Prepariamoci alla rivoluzione!

Condividere documenti SharePoint direttamente da Yammer

Se ne parlava proprio venerdì scorso, in occasione della mia sessione a Future Decoded.

Il blog del team di Office ha postato un efficace post che descrive come sta avvenendo il progressivo “merge” tra il mondo Yammer ed il resto di Office 365, con particolare attenzione a SharePoint Online, OneDrive for Business e agli Office 365 Groups.

E’ infatti possibile creare nuovi documenti condivisi partendo direttamente dal gruppo Yammer:

001

oppure è possibile condividere file dai siti SharePoint Online o OneDrive for Business:

002

Ricordo che per beneficiare delle nuove integrazioni è necessario configurare l’Enforce dell’Office 365 Identity sul proprio Yammer Enterprise network.

Su questo video è possibile farsi un’idea più precisa della direzione che Microsoft ha intrapreso.

E anche Future Decoded – Community Days sono andati

Il 6 e 7 ottobre si sono svolti al Palazzo del Ghiaccio di Milano (ma con un seguito online ben più ampio, grazie alla diffusione in streaming) i Community Days 2016, giunti alla decima edizione, quest’anno uniti all’evento Microsoft Future Decoded.

Grande star dell’evento Scott Guthrie, Executive Vice President Microsoft Cloud and Enterprise Group, ed uno dei padri di Azure.

Scott, con la sua immancabile polo rossa, ha fatto un’ottima sessione, facendo vedere che sa ancora sporcarsi le mani con codice e tastiera wlEmoticon-smile.png.

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Gli oltre 60 speaker si sono alternati sui sei palchi dell’evento, spaziando sul vasto panorama delle tecnologie Microsoft (e non solo).

Io e Peppe, in rappresentanza di SharePointCommunity.it e di Office365Community.it, abbiamo erogato due sessioni. Peppe ha fatto un’introdizione a SharePoint Server 2016, ed io mi sono occupato di Social Collaboration, utilizzando SharePoint 2016, Office 365 e Yammer.

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La mia sessione è stata costellata di un paio di bluescreen… che hanno prodotto uno stop forzato al flusso della presentazione (peccato perchè il mio portatile non aveva mai tradito), ma per il resto ha raccolto un buon interesse e discreta partecipazione di pubblico.

Hai ancora code-based sandbox solutions su Office 365?

Il 29/07/2016 Microsoft ha avviato il piano di dismissione delle code-based sandbox solution da SharePoint Online.

Il messaggio vale quindi sia per gli sviluppatori, che devono trovare forme alternative per realizzare i propri componenti, che per gli utenti finali, che spesso utilizzano delle SharePoint App, e nemmeno sanno che potrebbero essere sandbox solution…

Controlla nella Solutions Gallery, sui Site Settings delle tue Site Collections.

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Per gli amministratori del Tenant Office 365 arriva in aiuto (ancora una volta!) il team di PnP, con un comodo script di inventory

PS C:\> $creds = Get-Credential
PS C:\> .\Get-SPOnlineSandboxSolutionList.ps1 -AdminUrl "https://contoso-admin.sharepoint.com" -Credentials $creds

Il rischio? Beh, che questi componenti smettano di funzionare… anzi la certezza.

Ma tutto questo non è una novità, in quanto Microsoft annunciò nel 2014 l’intenzione di andare verso questa direzione.

Brutte notizie per Yammer da Microsoft Ignite

Nel 2012 fece parecchio scalpore l’acquisizione di Yammer da parte di Microsoft (1,2 miliardi di USD), lasciando molti di noi un po’ perplessi.

Ricordo anche in occasione di SharePoint Future 2012 e dell’Italian SharePoint Conference 2013 ci furono diverse discussioni, per cercare di “inquadrare” le direzioni di Microsoft, che poco prima avevano rilasciano una serie di “social features” all’interno di SharePoint 2013.

In questi giorni si sta svolgendo ad Atlanta la conferenza Microsoft Ignite, e ora appare chiaro che l’evoluzione di Yammer, in ottica di integrazione con gli Office 365 Groups… ha un po’ il sapore della “resa”. Ed alcuni commentatori parlano esplicitamente di abbandono di Yammer Enterprise nel prossimo 1° gennaio 2017.

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Il Product Group di Office 365, attraverso il proprio blog, assume una posizione più morbida, descrivendo che Yammer non scomparirà, ma che sarà più intimamente legato agli altri servizi Office 365… mentre quello che verrà dismesso sarà il vecchio “mondo Yammer”, che in tanti abbiamo criticato come disconnesso e poco integrato con il resto di Office 365 (SharePoint Online in primis).

In questo video si comprende qualcosa di più.

Suggerisco quindi di approfondire il tema degli Office 365 Groups, visto che sembra essere il prossimo “cavallo vincente

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Proprio settimana prossima terrò una sessione su questi temi ai Community Days 2016… ed è un po’ “imbarazzante” preparare la sessione con questo tipo di novità in movimento…

Decima edizione dei Community Days

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Il 6 e 7 ottobre si svolgeranno a Milano i Community Days, ossia una la più ricca conferenza tecnica italiana, frutto del lavoro e della competenza messa in campo dalle numerose community IT coinvolte.
L’evento si terrà al Palazzo del Ghiaccio, a 4 KM dall’Aeroporto di Linate.

Si parla di una full-immersion, che per due giorni vedrà salire sul palco 61 speaker, impegnati in 74 sessioni distribuite su 11 track.

Quest’anno poi sarà presente nientepopodimenochè Scott Guthrie, Executive Vice President responsabile di Microsoft Cloud e Enterprise Group!

Chi ha avuto modo di conoscere Scott, o di seguire qualche sua sessione in qualche conferenza, sa che non si tratta del “solito markettaro” Microsoft… ma bensì ne conosce il valore e lo spessore tecnico.

La SharePoint Community italiana (e la Office 365 Community) sarà rappresentata da me e dal buon Giuseppe “Peppe” Marchi.

Peppe si occuperà dell’introduzione a SharePoint 2016, ed io terrò una sessione dal titolo “Social Collaboration con SharePoint 2016, Yammer e Office 365”.

Office 365 e la Modern UI

Croce e delizia di tanti utilizzatori di SharePoint Online, dai pionieri della versione Preview agli utenti finali, la Modern UI ha trasformato l’apsetto (e la funzionalità) delle Document Libraries su Office 365, e a breve anche delle semplici liste.

Di cosa si tratta?

Si tratta di un cambiamento “epocale” per gli utenti storici di SharePoint, fonte di qualche disorientamento iniziale, ma che rappresenta un grosso passo avanti nella direzione di migliorare l’usabilità e la fruibilità da mobile degli elementi chiave di SharePoint le list e le library.
Il disorientamento certo non ce l’avranno i nuovi utenti di Office 365, che viceversa apprezzeranno da subito la Modern UI.

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L’introduzione della Modern UI sta tuttavia creando qualche mal di testa a chi ha spinto (più o meno) in avanti le personalizzazioni di SharePoint Online, trovandosi ora di fronte a nuovi comportamenti e a personalizzazioni “scomparse” (es. le voci custom sul Ribbon o sui menu di contesto). Sono molte le richieste al supporto Office 365 in tal senso…

La nuova UI introduce inoltre un pannello laterale (Document information panel), che facilita di gran lunga la visualizzazione della Preview del documento (senza più “fly-out”) e la gestione del metadata (che possono essere editati senza dover utilizzare la finestra Edit properties).

Sul video seguente è possibile farsi un’idea della portata della novità di una delle componenti di maggiore impatto della filosofia “Future of SharePoint” sostenuta da Satya Nadella.

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