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SharePoint, generale

Le novità di Teams di novembre e dicembre

Prosegue anche nel mese di novembre un intenso rilascio di novità ed annunci per Microsoft Teams.

Provo a riassumere le principali novità rilasciate ed alcuni annunci del mese di novembre e le prime anticipazioni di rilascio di nuove funzionalità per il mese di dicembre.

Soppressione dei rumori ambientali

Come in parte già descritto in altri post, è stata rilasciata la funzionalità di soppressione dei rumori ambientali durante i Teams meetings.
Il sistema è basato su un servizio di Intelligenza Artificiale (AI) in grado di distinguere il suono della voce umana dai suoni ambientali ed altri rumori, filtrando questi ultimi e rendendo più pulita e comprensibile la conversazione.

La funzionalità è già stata rilasciata.

Meeting Polls prima, durante e dopo i Meetings

Come già anticipato, Microsoft Teams ha introdotto una efficace integrazione con Microsoft Forms, al fine di gestire sondaggi e questionari nelle fasi preparatorie della riunione, durante il meeting online e successivamente ad esso.

Nuovi scenari per la modalità “Together mode”

Già nei mesi passati è stata rilasciata la modalità di visualizzazione “Together mode” (nelle versioni italiane di Teams è chiamata “modalità collabora”), offrendo ai partecipanti del meeting un’esperienza immersiva che posiziona le immagini video dei presenti in un contesto auditorium.
La novità è rappresentata dall’introduzione di nuovi scenari che cercano di replicare l’esperienza di una riunione “attorno ad un tavolo” tipiche delle meeting room.

Nuova esperienza con la modalità Full screen

La modalità a schermo intero permette di mostrare sullo schermo solo gli elementi del Teams meeting, nascondendo gli elementi di cordice, come ad esempio la Taskbar di Windows nella parte inferiore dello schermo.
In questo modo vengono sfruttati tutti i pixel a disposizione per le informazioni condivise attraverso la riunione online.

Call merge

La funzionalità di Call merge permette di aggiungere una nuovo partecipante ad una chiamata in corso (sia chiamate 1:1 che di gruppo).
Il Call merge permetterà di “unire” diverse chiamate 1:1, definendo una nuova conversazione di gruppo.

Avvio degli Instant meeting da mobile device

La funzionalità permette la creazione di riunioni immediate partendo da Teams mobile (su smartphone e tablet), utilizzando l’intuitiva icona Meet now partendo da una conversazione chat.

Nuovo layout aggiornato per le riunioni su iOS

L’esperienza in Microsoft Teams, nelle versioni per dispositivi Apple iOS, si arrichisce della nuova modalità presentazione, della possibilità di visualizzare il contenuto condiviso e per mettere in evidenda il relatore principale.

Nuova esperienza arricchita per le chiamate

E’ in arrivo la nuova modalità di gestione delle chiamate all’interno di Teams, controllando i contatti, le voicemail in segreteria, la cronologia delle chiamate… tutto con un singolo clic.

Tra le principali novità in termini di gestione delle chiamte:

  • Salvataggio delle registrazioni delle chiamate su OneDrive e SharePoint
  • Supporto per CarPlay, al fine di estendere l’esperienza di Microsoft Teams anche in auto
  • Funzionalità Anti Spam, per filtrare le chiamate indesiderate
  • Trasferimento di chiamata tra applicazione desktop e mobile
  • Funzionalità di Call merge, già descritta poco sopra nel post
  • Modalità “Low-data” per risparmiare il consumo nel traffico dati
  • Reverse number lookup, per identificare il nome del chiamante partendo dal numero di chiamata

Nuova esperienza di ricerca

Anche l’interfaccia di ricerca all’interno di Microsoft Teams si rinnova, offrendo un contesto meglio integrato con le esperienze di ricerca di contenuti e contatti di Microsoft Search, comune anche agli altri workload di Microsoft 365, come ad esempio SharePoint Online.

Channel Info pane

Si tratta di un nuovo riquadro laterale per ottenere informazioni sul Canale del Team su Teams, mostrando i post “pinnati (peccato la traduzione infelice della versione italiana: “bloccati”) e delle conversazioni

Teams Templates

In rilascio nuovi modelli per creare nuovi team su Microsoft Teams, al fine di accelerare e standardizzare la creazione di nuovi team.
I template sono costruiti sulla base di alcuni scenari di business comuni, come l’organizzazione di eventi, la gestione degli eventi di crisi ed altri scenari specifici.

Gli amministratori di Teams possono anche definire propri modelli personalizzati e distribuirli affinché gli utenti autorizzati alla creazione dei nuovi team possano essere guidati e supportati.

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Disponibili i video completi delle tre track di BCD del 5 novembre 2020

Segnalo che sono disponibili per la libera visione i video della registrazione delle tre track (COM, SEC, APP) dell’evento Be Connected Day del 5 novembre 2020.

Ricordo che l’evento è stato organizzato da UCUG.it, con il supporto della Microsoft 365 Italian Community.

Track COM

Track SEC

Track APP

Ricordo infine che durante la mia sessione ho avuto un problema di black-out elettrico, e pertanto ho reso successivamente disponibile la sessione integrale.

Conoscere i limiti di SharePoint Online

Spesso mi viene chiesto di supportare delle decisioni e delle scelte architetturali per soluzioni basate su SharePoint Online.

Un elemento che bisogna avere bene in testa, prima di decantare le mille funzionalità della piattaforma, è la conoscenza dei limiti dello strumento.

Parlando di limiti, è bene ricordare che esistono limiti hard coded” (e quindi non superabili) ed esistono raccomandazioni (indicazioni di buona pratica che è meglio non oltrepassare, ma che è possibile farlo… rinunciando a prestazioni o ad aspetti di scalabilità).

Quanto storage abbiamo disponibile?

Lo storage assegnato alla sottoscrizione SharePoint Online è variabile in virtù del piano di abbonamento, ma indicativamente segue la formula:

1 TB + 10 GB x n° utenti

Esempio
un’azienda con 500 dipendenti con piano E1 o E3 o E5, potrà disporre di uno storage di archiviazione di dati e documenti pari a circa 6 Tera Bytes:
1 TB + 10 GB x 500 = ~6 TB

Naturalmente poi, se serve, è possibile acquistare storage supplementare.

Qual è il limite di dimensione per un singolo file caricato su SharePoint Online?

Qui i limiti di dimensione sono cresciti anche recentemente, superando le indicazioni di 10 GB di dimensione massima per singolo file salvato in una library delle vecchie versioni SharePoint on-premises… il limite attualmente è di 100 GB.

Quanti sottositi si possono creare in un’unica Site Collection?

La risposta è 2.000 siti per site collection, ma l’indicazione di buona pratica scoraggia la creazione di sottositi, orientandosi verso un’architettura delle informazioni composta da strutture “flat” di site collections, eventualmente aggregate dal punto di vista logico attraverso gli Hub Sites.

Quanti elementi è possibile caricare in una singola Document Library o Lista?

Una singola lista o library può contenere fino a 30 milioni di elementi (folder comprese).

Una volta superata la soglia dei 100.000 elementi non è più possibile gestire autorizzazioni item-level

Quante versioni è possibile configurare per i documenti archiviati sulle document libraries?

Esiste un doppio sistema di versionamento automatico, dove è possibile gestire fino a 50.000 versioni “major” e fino a 511 versioni “minor” (quelle draft).

Quanti elementi con autorizzazioni univoche è possibile gestire nella stessa lista o library?

Parlo di documenti, folder o items di lista con autorizzazioni esplicite, e quindi interrotte rispetto all’ereditarietà delle permissions tipica delle strutture di contenuto SharePoint.

Il limite “hard coded” è di 50.000 uniquely permissioned items, ma l’indicazione di best practice è 5.000, per poi iniziare ad impattare sulle performance.

Occhio quindi a non esagerare cone le permissions, spesso applicate involontariamente dagli utenti attraverso le operazioni di sharing.

Utilizzando l’app di OneDrive, quanti file posso Sincronizzare offline?

Attraverso l’applicazione client di OneDrive è possibile sincronizzare sul dispositivo i contenuti documentali delle document libraries di SharePoint Online, in aggiunta al personal storage di OneDrive.

Utilizzando la versione corrente del motore di sync (One Generation Sync Client), è possibile sincronizzare sul device fino a 300.000 file, considerandoli nel complesso delle library collegate.

Ovviamente non si tratta di un articolo esaustivo, né vuole esserlo… ma si tratta solo di una raccolta sintetica delle principali considerazioni di progettazione dell’architettura che spesso mi trovo a discutere con i clienti e con i colleghi.

Anche BCD è andato

Ieri si è tenuto l’evento Be Connected Day, nella sua VI edizione, che ha visto alternarsi sul palco virtuale oltre 36 speaker, attraverso le tre track della conferenza.

L’iniziativa è partita da UCUG.it, che ha quindi coinvolto anche la Microsoft 365 community italiana, affidando la track APP a me e Paolo.

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Tanti altri speaker della community hanno quindi accettato di raccontare le proprie esperienze di personalizzazione e sviluppo di soluzioni per Microsoft Teams, contribuendo anche da Svizzera, Germania ed Australia.

Nel corso della mia sessione ho avuto -purtroppo- un incidente di percorso. Avevo deciso di riaprire gli uffici di Green Team (siamo in lockdown da tempo) per evitare i possibili imprevisti della connettività domestica… ma ho fatto i conti con un blackout di energia elettrica, avvenuto proprio a metà della mia sessione… che sfiga!

La mia sessione ha cercato di offrire un punto di vista su come sta cambiando la Modern Collaboration, anche accelerata dagli eventi legati alla pandemia.

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Ho quindi pensato di offrire la versione integrale della mia sessione “interrotta”, per scusarmi per il disagio verso i numerosi partecipanti:

Gli aggiornamenti del mese di Ottobre per Microsoft Teams

Anche questo mese provo a riassumere i principali aggiornamenti rilasciati per Microsoft Teams (non tutti ovviamente), a conferma della continua evoluzione e crescita del prodotto.
Alcune di queste sono già rilasciate per tutti i tenant, altre sono attualmente disponibili in preview (tenant con Targeted release attivate) ed altre sono in rollout.

Spotlight individual video

Questa funzionalità permette di impostare, durante un Teams meeting, il video di uno dei partecipanti (il relatore principale) come elemento in evidenza in primo piano, conservando le immagini degli altri partecipanti in forma di miniature.

Il presenter potrà così apparire in evidenza, migliorando la concentrazione dei colleghi o degli studenti, se stiamo parlando di una sessione di formazione o di un webinar.

spotlight.png

Live captions with speaker attribution

Per i meeting internazionali (dove quindi si parla spesso una lingua non nostra), ma anche nei contesti di inclusione dei colleghi non udenti, le Live Caption possono diventare una funzionalità di importanza fondamentale.

Nella pratica le Live Caption (sottotitoli) trascrivono in tempo reale quanto uno speaker sta raccontando, ed il sistema “impara” a riconoscere di chi è la voce dello speaker, attribuendo così il testo del sottotitolo al corrispondente relatore.

Maggiori informazioni qui.

Controllo dell’unmute dei partecipanti

Si tratta di una nuova funzionalità, disponibile per organizzatori e presenters, che troviamo sul pannello dell’elenco dei partecipanti all’online meeting.

Grazie a questo possiamo far sì che i partecipanti (ad esempio gli strumenti di una sessione formativa) accedano al meeting con il proprio microfono in “mute“, e possiamo quindi prevenire che qualcuno di essi possa in autonomia fare l’unmute e… disturbare la sessione.

Naturalmente i relatori o gli organizzatori conservano la possibilità di eseguire selettivamente l’unmute di singoli partecipanti, affidandogli così “la parola”, magari a seguito di un’alzata di mano degli stessi.

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Modalità read-only per la Whiteboard

Altra funzionalità particolarmente interessante per chi utilizza i Teams meeting per fare formazione (es. DAD – Didattica A Distanza), o seminari/webinar, è la possibilità di utilizzare la lavagna (Whiteboard) in una modalità “in sola lettura” per i partecipanti.

La differenza, rispetto alla precedente whiteboard già disponibile da tempo, è che lo strumento passa da essere un ausilio alla collaboration (dove tutti i partecipanti possono contribuire scrivendo sulla lavagna simultaneamente, a divenire uno strumento di supporto al relatore, dove i partecipanti-allievi possono assistere in sola visualizzazione senza poter modificare i contenuti presenti sulla lavagna.

Whiteboard.png

Registrazioni dei meeting salvate su SharePoint o su OneDrive

In molti conosciamo bene la possibilità di registrare i Teams meeting, per rendere disponibili registrazioni in formato .mp4 come “promemoria” della riunione (o della lezione), e come elemento di recupero per colleghi (o allievi) che non hanno potuto partecipare all’incontro in diretta.

Le registrazioni fino ad oggi sono state archiviate sulla componente Stream di Office 365, beneficiando delle caratteristiche di media streaming della piattaforma e costituendo possibili “canali” di diffusione del contenuto video.

La condivisione delle registrazioni video su Stream espone tuttavia ad alcune potenziali criticità:

  • I contenuti Stream non possono essere condivisi ad utenti esterni all’organizzazione, e quindi partecipanti Guest al meeting (e che hanno avuto l’opportunità di seguire il meeting/lezione in diretta) non potranno avere accesso alla registrazione
  • L’accesso al componente Stream richiede una specifica licenza (solitamente inclusa nella maggior parte dei piani di sottoscrizione di Microsoft 365)
  • Il servizio Stream sta trasformandosi, come annunciato all’ultimo Ignite, trasformandosi da servizio di media streaming con funzionalità di portale e archiviazione di contenuto, verso la sola funzionalità di “servizio di media streaming”, affidando lo store dei contenuti multimediali ai più flessibili componenti di content management, quali SharePoint e OneDrive.

Quindi, i video delle registrazioni delle riunioni saranno archiviati su SharePoint Online o su OneDrive, aprendo così alla possibilità di rendere disponibili i contenuti anche per eventuali utenti esterni all’organizzazione.

Utilizzare SharePoint o OneDrive come sistema per l’archiviazione offre inoltre numerosi altri vantaggi:

  • Possibilità di definire delle Retention policies
  • Governance più semplice e coerente con il resto dei contenuti gestiti su Office 365
  • Facilità di gestione di autorizzazioni ed external sharing
  • Possibilità di impostare dei flussi di approvazione per l’accesso alle risorse
  • Disponibilità di condivisione tramite “shared links” (quindi anche per utenti non censiti)
  • Possibilità di gestione del sistema BYOK (Bring Your Own Key) per la protezione e la cifratura dei contenuti
  • Gestione delle quotas di archiviazione per evitare utilizzi eccessivi dello storage
  • Disponibilità più rapida delle registrazioni al termine dei meeting (senza dover attendere il processo di encoding a carico della piattaforma Stream)
  • Supporto alle funzionalità di Multi-Geo (di cui magari tornerò a parlare a breve)
  • Disponibilità di conservazione delle Live Caption con attribuzione dello speaker

Questa funzionalità arriverà con gradualità, partendo da ottobre 2020 (Quarter 4 del 2020) con la possibilità per gli amministratori del del tenant di eseguire l’opt-in/out-out (ossia di decidere quale se utilizzare il sistema vecchio o quello nuovo per l’archiviazione delle registrazioni); a metà del Q4 2020 cambierà la collocazione di default del salvataggio dei video, passando allo storage su SharePoint e OneDrive; ed infine nel Q1 2021 il sistema “classic Stream” non sarà più disponibile.

Per approfondire ecco una sessione demo realizzata dal team di prodotto per meglio comprendere come funzioneranno le nuove registrazioni nei diversi contesti di utilizzo di Microsoft Teams:

L’agenda della track APP di Be Connected Day – VI Edizione

Una delle novità della sesta edizione dell’evento Be Connected Day è la presenza di una terza track dedicata allo sviluppo e all’integrazione (code, low-code e no-code) di soluzioni a supporto della comunicazione e della collaborazione su Microsoft 365.

L’agenda della track APP, che affianca le track COM e SEC, è stata curata da Paolo Pialorsi e da me, e approfitto per raccontarvela. Saremo proprio noi due a darvi il benvenuto.

Ricordo che l’evento sarà gratuito ed erogato in streaming il 5 novembre 2020, e che le iscrizioni sono ancora aperte.

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Andrea Benedetti, Microsoft, Senior Cloud Solutions Architect (Data & AI)

Si partirà con una keynote session affidata ad Andrea Benedetti, che offrirà uno sguardo di prospettiva verso il mondo dell’integrazione di soluzioni per la Microsoft Collaboration.

Andrea non ha bisogno di presentazioni, con un vecchio trascorso da MVP e all’interno delle community tecniche, e dopo aver ricoperto diversi ruoli all’interno di Microsoft Italia e Western Europe.

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Igor Macori, Green Team, Microsoft MVP & Modern Workplace Solutions Architect

Alle 10:15 toccherà quindi proprio il mio turno, dove proverò a concentrare nella mia mezz’ora di sessione alcune delle esperienze vissute sul campo, nel corso dei tanti progetti di adozione di soluzioni per la collaborazione, con sempre più spesso Microsoft Teams al centro e come interfaccia primaria per l’utente.

La sessione, dal titolo “The New Paradigm of Modern Collaboration“, toccherà diversi aspetti della transizione dal “vecchio” al “nuovo” modo di collaborare in azienda.

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Florian Pflanz,
Solutions2Share,
Governance
Specialist

Alle 10:45 sarà il momento di Floran Pflanz di Solution2Share, che condividerà la sua esperienza nella governance dei servizi e delle soluzioni di Microsoft 365. Sul palco sarà affiancato da Fabrizio Fabiani, Senior CE in Microsoft oltre uno degli ideatori dell’evento BCD.

La soluzione Teams Manager è un ottimo esempio di “applicazione” per indirizzare al meglio la governance di Microsoft Teams.

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Fabio Franzini,
Microsoft MVP
Business Applications
and Office Development

Dopo il meritato break, la track riprenderà alle 11:30 con Fabio Franzini, altro Microsoft MVP, con una prima sessione dedicata allo sviluppo di soluzioni per Microsoft Teams, sessione sulla nuova Microsoft Power Platform, dal titolo “Integrare ed estendere Microsoft Teams con ‘Project Oakdale’“.

Parliamo quindi di soluzioni no-code e low-code.

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Giacomo Gelosi,
Green Team,
Modern Workplace
Specialist

Alle ore 12:00 sarà quindi il turno di Giacomo Gelosi, Modern Workplace Specialist di Green Team ed esperto delle soluzioni “no code” e per la business process automation (riceve da alcuni anni anche il titolo vTE da Nintex).

Giacomo affronterà le novità per l’integrazione di SharePoint e della Power Platform all’interno di Teams, con la sessione “SharePoint e Power Platform – novità e integrazione“.

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Michele Ruberti,
walk2talk, CIO & MCT

Dopo la pausa pranzo, alle ore 14:00, Michele Ruberti di walk2talk salirà sul palco virtuale di BCD per raccontarci come spingere al massimo le potenzialità di Microsoft Teams con la sessione dal titolo “Scopri come puoi estendere le funzionalità Out of The box di Teams“.

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Rabia Williams,
Microsoft ,
Cloud Advocate

Alle ore 14:30 sarà il turno di Rabia Williams, Cloud Advocate in Microsoft e membro della community PnP, con una sessione di introduzione allo sviluppo di Apps per Microsoft Teams dal titolo “Build Teams app with the Microsoft Teams Toolkit and Visual Studio Code“.

Rabia parlerà del Microsoft Teams Toolkit, per imparare in modo rapido e veloce a realizzazione soluzioni per Teams.

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Emanuele Bartolesi, Microsoft MVP

Si proseguirà a colpi di sviluppo, con Emanuele Bartolesi, altro Microsoft MVP ed ASP.NET Core Ninja, che ci racconterà come affrontare i “Primi passi con Yo Teams“.

Il generatore di codice Yeoman rappresenta un utile acceleratore per chi necessità di sviluppare Apps per Teams, senza sporcarsi troppo le mani.

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Giuliano De Luca,
Microsoft MVP

Alle ore 15:45, dopo un ultimo break, sarà il turno di Giuliano De Luca, anche lui Office Development MVP, che approfondirà lo sviluppo “code” di Apps per Microsoft Teams utilizzando lo SharePoint Framework, con la sessione “Teams Development with SPFx“.

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Paolo Pialorsi,
Piasys.com,
Microsoft MVP

Dopo aver compreso come realizzare Apps per Teams, seguendo i diversi possibili approcci, Paolo Pialorsi salirà sul palco alle 16:15 per raccontarci come gestire la distribuzione delle Apps con la sessione “Automating Teams Provisioning“.

Paolo è un altro veterano del palco di eventi tecnici in tutto il mondo, oltre a far parte del “Core Team” della community SharePoint Developers Patterns & Practices (PnP).

Stefano Tempesta
Stefano Tempesta, Microsoft Regional Director & MVP

Sarà infine il turno di Stefano Tempesta, CTO di Connecting Software, Microsoft Regional Director & MVP, che alle 16:45 terrà la sua sessione dal titolo “Measure your Teams sentiment“, dove potremo apprezzare una sessione di “alleggerimento”, analizzando tecniche e strategie di sentiment analysis applicate alla misurazione del coinvolgimento degli utenti nell’adozione di Microsoft Teams.

Alle 17:15 circa sarà il momento della “Riffa“, dove i partecipanti avranno l’occasione di ricevere graditissimi omaggi offerti dai numerosi sponsor dell’evento.

Novità per supportare le migrazioni di contenuto verso Microsoft 365

Segnalo questo video, dove vengono presentate le principali novità per supportare la migrazione di contenuto verso Microsoft 365.

Le tipologie di sorgenti sono tre:

  • Migrazione da sorgenti “legacy”, come da cartelle condivise di File Server
  • Migrazione da versioni on-premises di SharePoint
  • Migrazione da sistemi concorrenti (Box, Dropbox e G Suite)

Di fatto si parla del servizio Mover, acquisito da Microsoft lo scorso anno ed ora in via di integrazione nell’interfaccia amministrativa di Microsoft 365, così come raccontavo qualche tempo fa.

Si vanno così ad arricchire gli strumenti di migrazione del contenuto integrati in Microsoft 365, che si affiancano ai numerosi tool di migrazione prodotti da terze parti (Sharegate, Quest/Metalogix, AvePoint, …).

Sarò speaker della conferenza Be Connected Day VI

Credo di aver già scritto che sarò tra gli organizzatori coinvolti nell’organizzazione della sesta edizione della conferenza Be Connected Day, curando insieme a Paolo Pialorsi l’agenda della track APP.

La novità è che sarò anche tra gli speaker dell’evento.

Di cosa parlero?

La mia sessione avrà il titolo “The New Paradigm of Modern Collaboration“, e questa è l’abstract del mio intervento:

Addio cartelle di rete e infiniti thread di posta elettronica… il futuro è oggi, e grazie a Microsoft Teams, ed alle altre componenti dell’ecosistema Microsoft 365, le organizzazioni possono trovare risposta ai bisogni della collaborazione moderna.
Nel corso della sessione saranno descritto alcuni scenari reali, frutto di esperienze progettuali condotte per organizzazioni che hanno scelto Microsoft Teams come componente centrale della propria strategia di comunicazione e collaborazione.
Saranno inoltre discussi alcuni possibili approcci per facilitare la transizione dal “vecchio” al “nuovo” mondo, affrontando gli aspetti pratici della migrazione e dell’introduzione del nuovo paradigma.

Non l’avete ancora fatto?
Allora correte ad iscrivervi: è gratis!

Nintex Acquisisce K2

Nel panoramica delle soluzioni di process management per SharePoint o per Office 365, consapevoli dei limiti di partenza della piattaforma Microsoft, i progetti più articolati e complessi venivano sempre indirizzati verso strumenti di “terze parti”.

La competizione, negli anni, è sempre stata giocata tra i vendor Nintex e K2. Ne esistono anche altri, ma qui parliamo dei due principali competitor sul mercato dei workflow e dei forms integrati a SharePoint (e non solo).

Nel 2007 io decisi di approfondire la conoscenza della piattaforma K2 BlackPearl, ricevendo anche il riconoscimento di K2 Insider (una sorta di premio MVP), ed ebbi anche il piacere di scrivere un libro, pubblicato negli Stati Uniti, insieme ad altri Insider e dipendenti di K2.

Nel 2009 decisi di avvicinarmi a Nintex, la piattaforma competitor, che nel frattempo stava crescendo a grandi passi, incontrando il management a Seattle.

Dallo stesso anno decidemmo di abbandonare la partnership con K2, e la mia azienda (Green Team) avviò la partnership con Nintex.

Da diversi anni Green Team è uno dei pochi Nintex Premier Partner ed è il principale riferimento Nintex in Italia, contemplando nel proprio organico anche l’unico Nintex vTE italiano (una sorta di MVP di Nintex).

Dopo anni di “battaglie”, ecco oggi annunciata la svolta: Nintex ha acquisito K2!

Come qualcuno potrebbe dire…. Ne resterà soltanto uno!

Ed io sono felice di aver scelto il “cavallo vincente”.

Prosegue la roadmap delle Microsoft Lists

In occasione di Ignite 2020 sono stati annunciati diversi step di avanzamento della roadmap delle Microsoft Lists, su cui ho già pubblicato diversi post.

Microsoft Lists è una nuova componente dell’ecosistema di Microsoft 365, evoluzione delle SharePoint Lists, pensate per soddisfare esigenze di gestione di dati strutturati (track issues, assets management, contatti, inventari, …) in modo semplice e veloce.

Un’arma in più per cercare di trasformare la miriade di “database anarchici” che gli utenti tendono a costruirsi attraverso propri file Excel, cercando di governare dati ed informazioni spesso elemento chiave per le decisioni di business delle aziende.

Si parte da alcuni template pronti all’uso (altri ne arriveranno), da cui partire per creare nuove Lists, in alternativa alla definizione da zero della struttura dati oppure della trasformazione di una struttura di colonne già definita in una tabella Excel.

A differenza delle “vecchie” SharePoint Lists, possiamo disporre di app mobile dedicate, di una perfetta integrazione con Microsoft Teams recentemente rilasciata, e di un comportamento nativamente responsive per tutte le esperienze attraverso web browser.

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L’app mobile per iOS è proprio uno degli annunci fatti ad Ignite 2020, ed è attualmente in Preview.
Attraverso questo form è possibile richiedere di aderire al preview program.

Interessante anche la possibilità, offerta dall’app, di editare anche offline i contenuti delle liste, supportando un meccanismo di syncing dei dati.
La tecnologia usata per l’Offline Mode, che probabilmente verrà estesa ad altre applicazioni mobile, è denominata con il codename Project Nucleus“, che mi fa tanto pensare a qualche vecchio episodio della saga 007 :-).

Altra funzionalità di indubbia utilità, è l’introduzione dei comandi Undo e Redo, già tanto familiari nelle applicazioni di Microsoft Office, e non solo.

MSLists_Ignite20_003_Undo-Redo.png

Altro annuncio di funzionalità in arrivo per l’introduzione delle @mentions, attraverso le quali richiamare l’attenzione dei colleghi, che riceveranno notifica ogni qualvolta menzionati nei contenuti o nei commenti delle Lists.

Ecco un video che cerca di riassumere le Microsoft Lists: