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SharePoint, generale

Scoprire quale versione della SharePoint Online Console stai utilizzando

Sappiamo tutti molto bene che Office 365, e quindi anche SharePoint Online, sia in continua e rapida evoluzione.

Sappiamo bene che Microsoft aggiunge nuove funzionalità, e che spesso ci troviamo in difficoltà a gestire le novità attraverso i nostri strumenti di amministrazione.

Oltre ai portali di amministrazione di Office 365 (anch’essi in continua evoluzione) è spesso necessario (o utile) utilizzare PowerShell per gestire i servizi e gli strumenti di Office 365.

La SharePoint Online Console è l’estensione PowerShell pensata per supportare l’amministrazione di SharePoint Online.
E’ importante utilizzare sempre una versione aggiornata della console, altrimenti di corre il rischio di non disporre dei comandi necessari alla gestione delle ultime funzionalità rilasciate.

Per prima cosa è utile verificare qual è la versione della console che si possiede, eseguendo dalla console i seguenti comandi:

$module = Get-Module -Name Microsoft.Online.SharePoint.PowerShell  

$module.Version.ToString() 

Se la versione è un po’ datata, consiglio di disinstallare la console e reinstallare una nuova build, scaricando l’ultima versione da qui.
Rammento anche che è necessario scaricare la versione giusta (32 o 64 bits) in funzione del proprio sistema operativo… (ma c’è ancora qualcuno che usa un sistema operativo a 32 bits?)

Finalmente anche i dati di Yammer in Europa

Uno dei punti di forza di Microsoft Office 365, caratteristica che lo differenzia da molti competitors del cloud, è la presenza capillare sul territorio globale, inclusa l’Unione Europea.

I clienti europei che attivano un proprio tenant Office 365, da sempre, si troveranno i propri dati (Exchange, SharePoint, OneDrive, …) fisicamente residenti sul territorio EU, e più precisamente dei data center Microsoft in Irlanda e con disaster recovery nei Paesi Bassi.

Tutto questo rispetta pienamente le indicazioni di data privacy dell’Unione Europea, e rassicura molte organizzazioni rispetto alle non sempre trasparenti azioni di accesso ai dati personali da parte di alcune agenzie governative americane.

Esiste un sito di Microsoft dove verificare dove si trovano (fisicamente) i propri dati legati ad Office 365, osservando -servizio per servizio- dove si trovano i propri contenuti.

Senza troppa pubblicità, i dati dei network di Yammer e di Sway sono sempre stati salvati nei data center Microsoft degli Stati Uniti.
Senza preoccuparci troppo di Sway (non troppo utilizzato), la presenza dei propri dati di conversazione Yammer sul territorio americano non è sempre stata apprezzata da molte organizzazioni europee che hanno scelto Office 365 anche per la politica di residenza dei dati…

Microsoft, nel corso dell’ultimo anno, ha avviato un processo di geo distribuzione dei dati, di cui magari scriverò in un articolo dedicato. Tra gli effetti positivi di questo processo c’è stata anche la distribuzione dei network Yammer sui diversi data center mondiali.

I nuovi clienti Office 365 in Europa, così come avviene per gli altri servizi della piattaforma, ora hanno di default i propri dati Yammer in EU.

Attraverso le funzionalità amministrative del proprio network Yammer è possibile verificare dove risiedono i propri dati:

  • Settings (accedendo come amministratore a Yammer)
  • Network Admin
  • Success

I “vecchi” clienti Office 365 scopriranno che i propri dati Yammer risiedono in US. Come scrivevo poco fa, solo i nuovi clienti europei di Office 365 vedranno creare di default il proprio network Yammer in EU.

Esiste tuttavia la possibilità di eseguire il re-provisioning del proprio network Yammer, ma attualmente solo per quelle organizzazioni con almeno 10.000 utenti, e che possono beneficiare delle nuove funzionilità di geo location dei dati.

Quali sono i benefici di SharePoint 2019

Come tutte le estati, momento di relax e vacanza per molti, anche quest’anno in tanti approfitteranno per aggiornare le proprie SharePoint Farm alla versione 2019 del prodotto. Del resto fa parte della dura vita di noi sistemisti SharePoint… 🙂

In tanti, preparandosi al momento dell’upgrade, mi hanno chiesto: “Ma è davvero utile aggiornare SharePoint e passare alla versione 2019?“.

Provo quindi a riassumere i principali benefici della nuova versione della piattaforma, tralasciando gli aspetti “ovvi” legati all’aggiornamento tecnologico (supporto Microsoft più esteso nel tempo e utilizzo di sistemi più aggiornati).

Il suggerimento è soprattutto rivolto a chi ancora utilizza SharePoint 2013 (nemmeno penso a chi utilizza ancora 2010 o 2007 o 2003 o 2001…), che terminerà (solo se correttamente patchato) il supporto esteso tra non troppo tempo, ma anche a chi fosse già passato a SharePoint 2016.

Spesso ci si limita a valutare l’upgrade per “sole ragioni di aggiornamento tecnologico”, ma il mio consiglio è quello di valutare i benefici dell’aggiornamento anche in termini di nuove funzionalità per l’utente… magari pensando anche ad un aggiornamento in due fasi (prima quella tecnologica, conservando la vecchia UI/UX, e quindi quella di “modernizzazione” dei siti SharePoint).

Esperienza moderna

Mutuandole da SharePoint Online (che sappiamo essere sempre più avanti per definizione), SharePoint 2019 introduce una buona parte delle caratteristiche dell’esperienza moderna:

Home page di SharePoint
  • Pagina iniziale di SharePoint
  • Elenchi e raccolte
  • Pagine Home del sito del nuovo sito del team e delle comunicazioni
  • Nuove pagine
  • Contenuto del sito
  • Utilizzo del sito
  • Cestino

Analizzando più da vicino le differenze tra SharePoint 2016 e 2019, evidenzio come l’esperienza di lavoro su liste e libraries sia decisamente diverso (e più ricca sulla nuova versione):

Anche i Team Sites, uno dei caposaldo dell’utilizzo di SharePoint, offre un’esperienza decisamente “diversa”:

senza poi pensare all’introduzione dei Communication Sites, che garantiscono una capacità comunicativa notevole:

Parlando poi delle Pagine web, sparisce il vecchio concetto di “Web Part Zone”, introducendo una gestione delle pagine per blocchi, con grande flessibilità (e forse minore controllo sui layouts):

Sulle pagine web va anche ricordato che non esiste una effettiva “parity features“, ossia un’equivalenza tra le pagine web “classiche” (soprattutto se in regime di Siti di Publishing) e pagine web “moderne”.

Anche il Search offre una nuova esperienza all’utente, garantendo (questo vale per tutte le caratteristiche “moderne”) anche piena fruibilità da device mobile (tutti i siti moderni sono web responsive):

Migliorato il supporto per lo SharePoint Framework

SharePoint 2019 supporta lo SharePoint Framework 1.4.1 per offrire agli sviluppatori la possibilità di creare Web Part moderne in grado di lavorare sia su SharePoint Online che su SharePoint On-premises.

OneDrive

In tanti ormai hanno compreso il potenziale di OneDrive for Business su Office 365, e quindi è facile immaginare i vantaggi di utilizzo “domestico” dello strumento per la gestione dei dati individuali anche sulla piattaforma On-premises.
Ricordo anche che, ormai da qualche versione di SharePoint, è possibile configurare un ambiente OneDrive ibrido, scegliendo il redirect verso Office 365 per determinati utenti e l’utilizzo su SharePoint 2019 per altri utenti.
Un criterio di scelta può essere quello della “data privacy” (a vantaggio dell’On-premises), oppure quello del volume (sull’Online godiamo di grandi volumi senza appensatire l’infrastruttura locale), oppure la facilità di condivisione verso utenti esterni all’organizzazione (decisamente più semplice da realizzare su Office 365).

La vera novità per OneDrive su SharePoint 2019 è quella del pieno supporto del nuovo client (Next Generation Sync Client), recependo i vantaggi del sync selettivo del Files on demand.

App Launcher

Immaginando che gli scenari di configurazione ibrida siano sempre più diffusi, è facile comprendere come possa essere anche “disorientante” per un utente lavorare un po’ su SharePoint Online e un po’ su SharePoint 2019.

Una valida strategia per garantire maggiore continuità ed integrazione all’utente è quella di valorizzare la presenza dell’App Launcher, sia in termini di UI che della possibilità di creare “cross links” tra i due sistemi:

PowerApps e Flow

Ormai sappiamo bene che Microsoft ha deprecato da tempo l’utilizzo di InfoPath e SharePoint Designer (che comunque resteranno dentro al supporto Microsoft, per gli ambienti On-premises, fino al 2026). Sappiamo anche che ancor oggi non esistono della vere alternative complete ai due gloriosi strumenti… ma esistono anche approcci diversi per chi è amante delle personalizzazioni “no code”.

Sfruttando i benefici di Flow, PowerApps e Power BI di Office 365, integrabili anche sugli ambienti SharePoint 2016/2019 (se gli utenti dispongono anche di sottoscrizioni ad Office 365), è possibile immaginare nuovi scenari di soluzione, anche rinunciando ai vecchi InfoPath e SPD.

Power BI Report Server

Con l’uscita di SharePoint 2019 molte delle vecchie funzionalità orientate alla Business Intelligence sono state deprecate o dismesse (es. l’integrazione tra SharePoint e SQL Server Reporting Services).

La spinta di Microsoft è verso l’utilizzo sempre maggiore di Power BI, inclusa la possibilità di utilizzare il Power BI Report Center:

L’integrazione con i dati On-premises è garantita da Data Gateway, utile anche per completare gli scenari ibridi realizzati con Flow e PowerApps.

Microsoft teams IT Architecture

Microsoft ha rilasciato degli efficaci posters per descrivere i concetti principali dell’architettura IT di Microsoft Teams.

Già solo la prima pagina credo possa essere di grande aiuto per chiarirsi le idee rispetto al ruolo dei diversi componenti di Teams e alle loro relazioni:

In tanti infatti sottovalutano le relazioni tra Teams e gli Office 365 Groups, e di conseguenza alle componenti collegate di OneDrive for Business, SharePoint Online, Exchange Online, Planner, Stream e Yammer.

Ecco il link per scaricare i posters.

Creare nuove liste SharePoint da Excel

Una delle idee di adozione di SharePoint che racconto durante i miei corsi è quella della valorizzazione delle liste come alternativa/evoluzione dei vecchi file Excel.

No, non intendo che sia sensato far fare a SharePoint il mestiere del foglio di calcolo… ma mi riferisco all’uso (smodato) di Excel come pseudo database, tanto frequente nelle aziende.

La miriade di elenchi (contatti, anagrafiche, cose da fare, liste della spesa, …) che gli utenti sono abituati a gestire su Excel spesso è un’ottima candidata per essere trasformata in liste SharePoint. In certi casi sfruttando degli opportuni content types (es. la lista Contatti per un’anagrafica, valorizzando così anche la struttura dati comune con Outlook e la possibilità di integrarsi con l’applicazione di posta elettronica) e altre volte costruendo nuove liste personalizzate.

SharePoint Online ha rilasciato la nuova funzionalità di creazione di liste, che permette -tra le altre- anche la possibilità di creare liste partendo da un file Excel (creando sia la struttura che importando i dati) e da un’altra lista già esistente (anche da altre site collections).

Lo so che anche nelle vecchie versioni di SharePoint era possibile creare liste partendo da un file Excel, ma ricorderete che era utilizzato un obsoleto ActiveX, che funzionava ovviamente solo su Internet Explorer ed in presenza di un componente client di Office Pro Plus.

La creazione di liste da Excel sfrutta la definizione in Table dei dati presenti su Excel, quindi suggerisco di partire da file con i dati già strutturati su Excel e utilizzando il comando Format as a Table di Excel per definire il perimetro della struttura dei campi e dei record.

Per la dodicesima volta di fila Microsoft MVP!

Per la dodicesima (12!) volta di fila ho ricevuto il premio Microsoft MVP (Most Valued Professional)!

E’ per me un onore, oltre che un piacere, che sottolinea l’impegno nei confronti della comunità tecnica rivolta al mondo di Microsoft SharePoint e Office 365.

Il premio, per l’anno 2019-2020, è ancora una volta riferito alla categoria Office Apps & Services.

Far parte, da oltre 12 anni, di questa élite esclusiva è motivo di soddisfazione ed orgoglio!

Roadmap su SharePoint Modern Pages da SPC19

Prosegue la mini serie sulle roadmap comunicate in occasione della recente SharePoint Conference 2019 di Las Vegas.
Questo post è dedicato alle novità in arrivo per le Modern pages, per le Modern web parts e per le nuove News dei siti SharePoint Online.

Risultati immagini per sharepoint logo

Available soon:

  • Rilascio dei Page templates
  • Audience targeting per le News, per le pagine e per gli Highlighted contents
  • Gestione delle Vertical columns
  • Introduzione delle Content Headers (con supporto del copia-incolla e del drag & drop, incluse le funzionalità di preview)
  • Funzionalità per a duplicazione di contenuto e porzioni di pagina
  • Arrivo di nuove web part moderne, tra cui Clock, Button, Call to action, e aggiornamento di alcune di quelle precedentemente rilasciate

Later this year:

  • Introduzione dei meccanismi per lo scheduling di pubblicazione di pagine e news
  • Gestione per la pubblicazione dei contenuti multilingua
  • Gestione dei metadata sulle pagine

Top of mind:

  • Gestione delle immagini migliorata
  • Maggiore ascolto dei contributi della community, attraverso UserVoice

Le Roadmap dalla SharePoint Conference 2019

Settimana scorsa si è svolta a Las Vegas la SharePoint Conference 2019 (SPC19). Come sempre, anche quest’anno, è stato il momento di annunci e comunicazione di roadmap.

Oggi inaugurerò una serie di mini post per descrivere le principali roadmap annunciate.
In molte sessioni infatti sono state presentate slides di riepilogo riferite alle novità in rilascio e in previsione, descrivendo le novità sulla base di tre categorie ricorrenti:

  • Available soon
  • Later this year
  • Top of mind

Iniziamo oggi con la roadmap (CY 2019) relativa alle funzionalità su SharePoint Team Sites and Business Apps:

Available soon:

  • Nuova esperienza utente per la gestione dei file su Teams e OneDrive
  • First run and tips and tricks help per gli Owners dei Team sites
  • Il ritorno, in chiave moderna, dei Document Set e relativa home page
  • Importazione/creazione di lista da altra lista e da Excel
  • Nuove formattazione di colonna per i campi numerici
  • Funzionalità PowerShell per estrarre la strattura (Site design) da un sito esistente, comprese le liste, il branding e le impostazioni di navigazione
  • Approvazione per l’aggiunta di siti all’Hub Sites

Later this year:

  • Miglioramenti per le funzionalità di Quick Edit
  • Nuove Card-based views per le liste, personalizzabili e responsive
  • Miglioramenti per la formattazione condizionale delle colonne per i campi rich text
  • Nuova tipologia di colonna di tipo Image
  • Arrivo delle Planner Cards all’interno della Site activity
  • Nuovi Office Enterprise Documents Templates
  • Nuove possibilità di personalizzazione per List forms
  • Personalizzazione dei form per le Document Libraries attraverso PowerApps
  • Introduzione della modalità di accesso Guest per PowerApps
  • Arrivo delle azioni di Check-in/out e di Grant Access per Flow

Top of mind:

  • Miglioramento delle performance per le Liste
  • Introduzione dei Column sets
  • Sostituzione dei vecchi Alerts con nuove logiche basate su Flow
  • Nuove List View Web Part consumando dati dinamici (rollup)
  • Generazione di Liste da altre liste, includendo anche i form personalizzati con PowerApps e Flow

Gantt View e Modern Lists

Mi è stato chiesto se sulle Modern Lists, disponibili su SharePoint Online e su SharePoint Server 2019, sono o saranno disponibili le visualizzazioni Gantt, che ben conosciamo dalla liste “classic” di SharePoint.

Al momento non sono disponibili, e -per quanto di pubblico dominio- non sono in roadmap. Del resto Microsoft ha rilasciato numerosi altri strumenti per la gestione dei tasks, a partire da Planner e To Do, per poi finire alla corazzata Project Online.

La comunità delle “terze parti” si sta muovendo per coprire questo “gap”, offrendo strumenti aggiuntivi che arricchiscono le capacità di gestione di task e progetti attraverso liste moderne SharePoint. Così come esistono progetti su GitHub che sfruttano SharePoint Framework per raggiungere questi scopi attraverso componenti Javascript e HTML5.

Esteso il DLP anche sulle Chat di Teams

Le funzionalità di DLP (Data Loss Prevention) di Office 365, raccolte all’interno della famiglia di Office 365 Information Protection, si estendono anche alla protezione dei contenuti delle Chat e dei Canali messaggi di Microsoft Teams.

Se quindi qualche utente dovesse scambiare informazioni considerate “classificate” all’interno di una Chat di Teams, le regole di DLP potrebbero intercettare l’evento a applicare azioni correttive (dalla segnalazione di un alert ad interventi più drastici.

Le funzionalità di DLP, già applicate al mondo Exchange Online, SharePoint Online e OneDrive for Business, sono strumenti estremamente utili per quelle organizzazioni che temono la perdita di conoscenza e informazioni, spesso legata ad eventi e comportamenti di dipendenti “infedeli” o in uscita dall’azienda.