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Office System 2003 e 2007

Studiare l’interazione con l’utente

Uno dei punti di forza delle applicazioni o dei sistemi operativi che hanno avuto modo di diffondersi con successo, è senza dubbio quello di una ben studiata interazione con l’utente.

Parlo di UI/UX, e quindi anche di attenzione ai messaggi di dialogo verso l’utente.

Stamattina, dopo aver acceso il mio PC, ho visto comparire questo messaggio:

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Premetto che utilizzo Office Pro Plus 2016 di una sottoscrizione Office 365. Il messaggio dice e non dice diverse cose:

  • Da Office 365 arrivano aggiornamenti, anche quando meno te lo aspetti, e questo va considerato sia nelle fasi di adozione di Office 365 che nelle successive fasi del ciclo di vita
  • Nonostante io possa pensare di utilizzare Skype for Business… sotto sotto c’è ancora lync.exe
  • Dopo aver atteso anche qualche minuto (come indicato), Skype for Business (nonostante sia impostato per l’esecuzione automatica) l’ho poi dovuto avviare io manualmente.

Conclusioni? Avrei preferito poter scegliere se e quando aggiornare l’applicazione. Mi metto nei panni di un’azienda, come tanti nostri clienti, che –a fronte di messaggi di questo tipo- si troveranno i centralini dei service desk intasati, con tante perdite di tempo e falsi allarmi generati dagli utenti.

New Generation Sync Client per OneDrive for Business

Dopo tanto parlarne, pare stia arrivando il momento per il rilascio del nuovo sistema di sync di OneDrive for Business, evolvendo il vecchio (e problematico) motore basato sul vecchio “Groove”.

La preview del New Generation Sync Client (NGSC) verrà rilasciata anche su Windows 8.1 ad inizio marzo, per poi attendere il rilascio della versione finale, prevista per fine marzo 2016.

Prendendo in prestito un po’ di info dal buon Hans Brender, che molti hanno conosciuto anche al nostro SharePoint Saturday Florence 2015, partirei descrivendo l’architettura a confronto tra vecchio e nuovo sistema di sync.

Il vecchio mondo, noto a tanti, utilizza due sistemi distinti per il sync offline dei documenti della versione consumer (Personal) di OneDrive e per la sincronia dei contenuti SharePoint e provenienti dalla OneDrive for Business library. Il primo è genericamente noti come OneDrive client (o App) e il secondo come OneDrive for Business client (o App):

Il nuovo sistema “NGSC”, prima rilasciato per Windows 7, 8.0 (non 8.1), 10 e iOS si sovrappone alla vecchia architettura, gestendo in forma “unificata” il sync offline dei contenuti di entrambe le versioni di OneDrive (quella Personal e quella Business):

Il nuovo NGSC in rilascio a marzo, oltre ad estendere la disponibilità ai dispositivi Windows 8.1, andrà inoltre a offrire il “sync selettivo” e a supportare RMS, così come già annunciato nei mesi scorsi.

Suggerisco di tener d’occhio il blog di Hans, sempre aggiornatissimo, e di monitorare la pagina da cui scaricare i client.

Evoluzioni in vista per OneDrive for Business

Alla recente Microsoft Ignite, appena conclusa a Chicago, tra le tante sessioni dedicate al mondo di Office 365, ho seguito grazie a Channel9 la sessione dedicata al futuro di OneDrive for Business.

Reuben Krippner di Microsoft ha confermato i rumors rispetto al rilascio di un nuovo client, in grado di gestire il sync offline selettivo (per file), con anche updates e rilasci intermedi che saranno distribuiti nel corso di quest’anno.

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Per i diversi dispositivi mobile è confermata l’intenzione di far convergere in un’unica app l’utilizzo di tutti i file dell’utente, sia quelli business che quelli personal (offrendo anche il supporto per più tenant O365).

Nella strategia OD4B ha assunto un ruolo semplificabile in una sorta di posizionamento per “il nuovo file system”… non parlo di un vero e proprio file system da sistema operativo, ovviamente, ma di un nuovo modo di immaginare la gestione dei file, nata su Office 365 ma applicata a tutti i tipi di dispositivo, con grande attenzione all’usabilità degli utenti ma anche alla possibilità di governo e sicurezza da parte dell’IT.

Nel lessico di Microsoft si parla di OD4B, ma noi sappiamo che questo significa archiviazione su SharePoint (fino a 1 TB, e a tendere illimitata su O365), sync offline, facilità di condivisione e accesso multidevice):

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Ruolo sempre più centrale il costesto OneDrive su Office 365, che rimpiazza per buona sostanza il vecchio concetto di MySite noto a molti utilizzatori di SharePoint, attraverso il quale gestite *tutti* i propri file… dalla personal library, a quelli condivisi sulle libraries dei vari SharePoint Sites.

Da SharePoint, che resta la base sottostante, restano valide le opzioni di file system “evoluto”, come versioning, recycle bin, metadata, ecc.

Anche utilizzando Outlook via browser, anche il sempliche inserimento di un allegato ad un messaggio email ora offre la possibilità di scegliere se allegare il file in modo tradizionale o attraverso una condivisione semplificata attraverso il proprio OD4B:

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L’aggregazione di contenuti presentati all’utente attraverso Delve considera anche i file condivisi attraverso OD4B.

Per migliorare il governo da parte dell’IT, a brevissimo saranno rilasciate le funzionalità (in parte già anticipate su altri miei post) per Auditing report, DLP, IRM, Encryption, Retention policies, …

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Ma alla domanda “OneDrive” o “TwoDrive”, che polemicamente ho fatto alla platea dell’ultima SharePoint&Office Conference, ecco la risposta, che conferma la volontà di far convergere i due OneDrive verso un unico strumento, in grado di soddisfare sia le esigenze personali che quelle aziendali:

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Ed ecco infine la roadmap, con svelati un po’ di tempi necessari per completare questa importante transizione:

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News su SharePoint dal Microsoft Ignite di Chicago

In questi giorni è in corso la conferenza Microsoft Ignite a Chicago, con la presenza di circa 22.000 persone.

All’interno dei questo “mega evento” sono numerose le sessioni dedicate al mondo di SharePoint ed Office 365, avendo raccolto anche l’eredità della Microsoft SharePoint Conference.

Sono già disponibili, grazie a Channel9, diversi video delle prime sessioni della conferenza:

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Rilasciato Outlook for Android

Outlook for Android ha terminato il suo periodo “preview”, ed è ora disponibile nella versione definitiva.

La versione per dispositivi Android si affianca così a quella per iOS, estendendo la presenza di Outlook su tablet e smartphone non solo Microsoft.

Tra le novità, da segnalare il look & feel migliorato, il supporto al protocollo IMAP, la sezione contatti migliorata, la directory search, e alcune configurazioni per le gesture.

Outlook for Android comes out of preview 1

Outlook for Android è disponibile per dispositivi a partire dalla versione 4.0 del sistema operativo.

Office 2016 per Mac, con supporto per SharePoint

Ieri è stata annunciata la public preview di Office 2016 per Mac.

Finalmente (per chi usa Mac) una versione più vicina a quella usata dagli utenti Windows (2013) e a quanto verrà introdotto su Office 2016 per Windows (secondo semestre 2015).

Crea, collabora e presenta in modo efficace le tue idee.

Finalmente introdotto il supporto nativo per SharePoint e per OneDrive/OneDrive for Business:

Anche Outlook, già rilasciato di recente, farà parte della suite Office 2016 for Mac, seguendo le orme della corrispondente suite per Windows.

E’ possibile scaricare la preview qui.

Disponibile la Technical Preview di Office “16”

Ieri è stata aperta al grande pubblico la sperimentazione della nuova beta di Microsoft Office 2016 (o come spesso definita “16”).

Anche io non ho perso molto tempo e ho iniziato a testare la beta che oggi è abbastanza acerba, e quindi molto vicina alla precedente versione).

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Per chi volesse cimentarsi con la beta, rammentando prudenza (quindi magari installate su una VM il nuovo client), ecco il link per richiedere l’accesso alla Technical Preview.

Sempre più svelate le informazioni su SharePoint 2016

In più occasioni sono stati fatti “mezzi annunci” rispetto alla prossima versione on-premises di Microsoft SharePoint, consapevoli che Microsoft ha indirizzato gran parte delle proprie energie nella crescita di SharePoint Online e Office 365.

Ora iniziano a trapelare le comunicazioni ufficiali. Sarà chiamato SharePoint 2016 e verrà rilasciato nella seconda metà del 2015.

Gli annunci arrivano sia dalle fonti di stampa autorevoli (Mary Joe Foley) che dal blog ufficiale del team di prodotto.

Le parole chiave della v-next saranno experiences, management, extensible.

Finalmente aumenteranno le opportunità di integrazione tra Online e On-premises, rendendo possibili scenari ibridi:

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Al prossimo Microsoft Ignite di maggio a Chicago sono state inserite diverse sessioni che lasciano trapelare dal titolo un po’ di novità sul tema…

Prepariamoci a studiare!

Annunciato Office 2016 (e quindi SharePoint 2016)

Microsoft ha annunciato che la prossima “wave” sarà quella di Office 2016 (come ormai di consueto saranno allineati i rilasci di Office, SharePoint, Exchange, Project, …).

In occasione della Microsoft SharePoint Conference 2014 Microsoft annunciò che nel corso dell’anno 2015 sarebbe stata rilasciata la successiva ondata di prodotti on-premises, e quindi ci si aspetta per la seconda metà dell’anno 2015 il rilascio della v-next.

L’uscita di Office 2016 si combinerà con il rilascio di Windows 10, e con Office for Windows 10.

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