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Utilizzare immagini sulle e-mail studiate anche per il “Dark Mode”

Come annunciai alcune settimane fa, stanno diffondendosi gli utilizzi della “Dark Mode” su Outlook e su altre applicazioni, soprattutto per i dispositivi mobile.

Lo scopo è quello di rilassare maggiormente la vista e risparmiare il consumo dell’energia delle batterie (contribuendo così ad un ambiente migliore).

Utilizzando Outlook in dark mode sul mio telefono non posso non notare effetti “pacchiani” sulla resa di alcune immagini contenute nei messaggi, che hanno frequentemente uno sfondo bianco… che chiaramente “spara” su uno sfondo nero, creando un patchwork poco gradevole.

Ecco un esempio di e-mail contenente la mia signature in calce… ho utilizzato la mia firma, con spirito di autocritica, senza mettere in difficoltà nessuno dei miei contatti 🙂

ed ecco come viene ricevuta dal mio Outlook mobile in dark mode:

Grazie all’utilizzo di immagini PNG con fondo trasparente (e non dei classici JPG) il risultato è accettabile sul logo di Green Team, sugli elementi grafici del pay-off, ma perde un pezzo importante del logo Microsoft Partner… dove noterete scomparire proprio la scritta “Microsoft Partner” scritta in colore nero su sfondo nero.

Morale?
Studiamo e testiamo con attenzione i formati per i messaggi delle nostre newletter o anche -banalmente- per le nostre e-mail signature. Il rischio è commettere errori comunicativi e apparire poco professionali nella nostra comunicazione elettronica.

Outlook Dark Mode in arrivo

Microsoft ha avviato il rollout della nuova modalità “Dark” per Outlook, che sarà disponibile sui dispositivi iOS e Android.

Si tratta di una nuova modalità che dovrebbe affaticare meno la vista e ridurre i consumi di energia del dispositivo mobile.


Il “Dark Mode” potrebbe diventare una tendenza significativa, e sono già diversi gli articoli che ipotizzano che potrà applicarsi anche ad altre componenti di Microsoft 365, a partire da SharePoint Online.

Per qualche suggestione in più di quello che avverrà sull’interfaccia di Office 365:

Aggiornamenti per la SharePoint Mobile App

Microsoft ha annunciato diverse novità in arrivo per la SharePoint Mobile App, ed in gran parte si tratta di funzionalità legate alle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (AI).

L’esperienza utente ruota attorno al concetto di Find, dietro al quale tuttavia non si trova un “semplice” motore di ricerca, ma bensì dei meccanismi in grado di far scoprire all’utilizzatore people, content e answers.

Il Find tab della SharePoint Mobile App 

I contenuti aggregati e proposti all’utente consentono il discovery di siti, file e persone.
I nuovi componenti permettono inoltre l’accesso alle pagine personalizzate dei siti SharePoint, facilitano la consultazione di news e l’interazione con i propri contatti.

Segnalo infine che il 5 settembre 2018 (orario 9am – 10am PT [6pm –7 UTC]) è in programma un webinar dal titolo  “SharePoint mobile app – Smart AI design update” organizzato da Microsoft ed erogato attraverso le nuove funzionalità (ora in preview) offerte da Microsoft Teams Broadcasting (ma di questo ne parlerò in un altro post).

Quando siamo “Smartphone Addicted”?

In questi giorni, causa anche un po’ di influenza, mi sono dedicato a diverse letture. Tra queste ho raccolto un po’ di studi e ricerche sull’utilizzo degli smartphone e delle app per facilitare la collaborazione tra gli utenti.

Sono “cascato” su una ricerca (non freschissima a dire il vero, risale al luglio del 2013), pubblicata dal Los Angeles Times, a valle di una ricerca condotta da Harris Interactive per conto di Jumio su un significativo campione di giovani adulti americani (1.102 persone).

Tra le infografiche non non potevo non notare la seguente:

divertente (o inquietante) osservare questi numeri su dove/quando usiamo il telefonino, pensando che queste percentuali saranno senz’altro cresciute dal 2013 ad oggi.

Il dato relativo all’utilizzo dello smartphone mentre si fa sesso (9%) è ancora più forte (20%) nel segmento di popolazione tra i 18 e 34 anni.

Decisamente inquietante poi il dato relativo all’utilizzo durante la guida (55%), che lascia poco immaginare circa alle frequenti cause di incidenti stradali.

Office 365 non si ferma… ecco Microsoft To-Do

Office 365 come un fiume in piena… con un rilascio continuo di nuovi servizi e applicazioni.

L’ultima annunciata, già disponibile in Preview, è Microsoft To-Do.

To-Do, come è facile intuire dal nome, è il nuovo sistema per supportare l’utente nelle attività di tutti i giorni, più rivolte all’individuo rispetto al altri strumenti di gestione dei task, anch’essi disponibili su Office 365, come Planner o Project Online.

Cercando di fare un po’ di chiarezza sui tre strumenti, prendendoci qualche libertà di interpretazione:

  • To-Do
    gestione delle attività operative, quotidiane, che coinvolgono solo (o quasi) me.
  • Planner
    strumento “agile” per la gestione dei tasks di piccoli gruppi di lavoro, arricchito di strumenti simil-Trello, come la “lavagna dei post-it”.
  • Project Online
    soluzione evoluta e più articolata per gestire progetti, fino a logiche di portfolio progetti, con utilizzo sofisticato delle risorse (carichi di lavoro e disponibilità) e di strumenti per il supporto al budget e alla consuntivazione (timesheet) dei progetti.

To-Do sarà via via integrato con i diversi componenti di Office 365 che hanno a che fare con le attività, offrendosi come strumento “centralizzato” per tutte le cose da fare, sempre in ottica user-centered. Il primo dei componenti della famiglia Office 365 ad essere integrato è Outlook, con i suoi tasks che sono sincronizzati all’interno di To-Do.

Sempre in versione Preview sono già disponibili le app mobile per iOS, Android e Windows (anche per Desktop), oltre ovviamente alla versione Web-based.

Quante volte al giorno controlli il tuo smartphone?

Secondo alcune ricerche recenti indicano che gli utenti più “addicted” (il 10% della popolazione) interagisce oltre 5400 volte al giorno!
In media, un utente “normale” guarda o tocca lo schermo del proprio telefono circa 2617 volte al giorno. Circa un milione di volte l’anno.

thumb_miles_image_2.png

Parliamo comunque di numeri estremamente elevati, e spesso di azioni generate senza bisogno di alcuno stimolo, come ad esempio la notifica di ricezione di un’email o di un messaggio Whatsup.

Abitudini e comportamenti che non sono neppure lontanamente confrontabili con il numero di volte con cui controlliamo l’email, che in ogni caso presenta numeri considerevoli, e che rasentano l’ossessione pensando al fatto che l’87% della popolazione controlla almeno una volta il telefono nella fascia oraria da mezzanotte alle 5 del mattino.

touches_by_hour_per_day.png

La ricerca, condotta da Dscount su un campione di 100mila utenti e pubblicata dal Dailymail, indica che le app più consultate sono Facebook (15% del tempo) e Google, e che l’azione “attiva” più frequente è quella di scrittura messaggi di testo (11%).

Top 20: by share of all touches

Tutto questo conferma e giustifica i forti investimenti verso il rilascio di nuove applicazioni mobile, come stiamo vedendo fare da Microsoft a supporto degli utenti di Office 365: app per SharePoint, Teams, Groups, StaffHub, che si affiancano alle popolari app per Outlook, OneDrive e Skype for Business.

Si tratta di numeri davvero importanti, che impongono ragionamenti a tutti coloro che offrono servizi e contenuti, e che non possono essere trascurati da chi progetta digital workplace o intranet aziendali, che spesso ancor oggi si concentra sulla “home page del portale”…

Fonte

SharePoint Mobile App

Se ne parla da diverso tempo, ed ecco che Microsoft sta rilasciando (già disponibile su iOS, poi arriverà su Android e Windows Phone) la SharePoint Mobile App.

iPhone Screenshot 1

Si tratta di una nuova App in grado di interagire con I diversi elementi dei siti SharePoint (in passato qualcuno ricorderà un’App che leggeva i Newsfeed dei siti, oltre alla pià classica app di OneDrive).

Il seguente video presenta la nuova App, con anche alcune brevi demo:

Risultati immagini per sharepoint mobile app

Esteso il supporto di Azure RMS anche per iPad e iPhone

Microsoft ha annunciato l’estensione del supporto per Azure RMS anche per le versioni Office su dispositivi iPad e iPhone.

Il team di Office 365 estenderà così la copertura del servizio di protezione contenuti anche per una buona parte degli utenti mobile che sono finora esclusi.

Azure RMS è un servizo cloud incluso in molti dei piani di sottoscrizione ad Office 365 più diffusi (E3 e E4), e quindi l’adozione di questo componente spesso non comporta costi aggiuntivi per le aziende.

Va infine ricordato che è possibile integrare Azure RMS anche per proteggere contenuti (Exchange, SharePoint e File Server) gestiti attraverso sistemi on-premises e ibridi.

Rilasciato Outlook for Android

Outlook for Android ha terminato il suo periodo “preview”, ed è ora disponibile nella versione definitiva.

La versione per dispositivi Android si affianca così a quella per iOS, estendendo la presenza di Outlook su tablet e smartphone non solo Microsoft.

Tra le novità, da segnalare il look & feel migliorato, il supporto al protocollo IMAP, la sezione contatti migliorata, la directory search, e alcune configurazioni per le gesture.

Outlook for Android comes out of preview 1

Outlook for Android è disponibile per dispositivi a partire dalla versione 4.0 del sistema operativo.