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Novità per supportare le migrazioni di contenuto verso Microsoft 365

Segnalo questo video, dove vengono presentate le principali novità per supportare la migrazione di contenuto verso Microsoft 365.

Le tipologie di sorgenti sono tre:

  • Migrazione da sorgenti “legacy”, come da cartelle condivise di File Server
  • Migrazione da versioni on-premises di SharePoint
  • Migrazione da sistemi concorrenti (Box, Dropbox e G Suite)

Di fatto si parla del servizio Mover, acquisito da Microsoft lo scorso anno ed ora in via di integrazione nell’interfaccia amministrativa di Microsoft 365, così come raccontavo qualche tempo fa.

Si vanno così ad arricchire gli strumenti di migrazione del contenuto integrati in Microsoft 365, che si affiancano ai numerosi tool di migrazione prodotti da terze parti (Sharegate, Quest/Metalogix, AvePoint, …).

Verso il ritiro le certificazioni Microsoft MCSA, MCSD ed MCSE

Alcune delle certificazioni tecniche più diffuse e popolari, mi riferisco a Microsoft MCSA, MCSD e MCSE, saranno ritirate a breve (30/06/2020).

Per chi è in attualmente possesso di questi titoli di certificazione, nessun timore, perché i titoli resteranno presenti sul proprio transcript di certificazione, per almeno un paio d’anni (puoi risulteranno come “inactive”).

Tutto questo per fare spazio alle nuove certificazioni Microsoft di tipo “role based”.

Parlo di una rosa di ben 34 nuove certificazioni Microsoft (destinate a salire), incentrate sui temi Azure, Modern Workplace e Business Applications (Dynamics e Power Platform).

Ma come aggiornare le vecchie certificazioni possedute?

Percorsi di transizione suggeriti, dalle vecchie alle nuove certificazioni

Per chi possiede il titolo di MCSE Productivity, come ad esempio il sottoscritto, Microsoft suggerisce la transizione verso le nuove certificazioni role-base:

Per poi magari “spiccare il volo” verso la certificazione a “tre stellette”:

Sono nati i CollabDays!

La community internazionale delle Office 365 e SharePoint Communities, a cui aderisce anche la nostra community italiana, ha lanciato la nuova piattaforma online a supporto degli eventi tecnici e formativi rivolti alla community degli esperti e degli utilizzatori di Microsoft 365 ed Azure.

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CollabDays è il nuovo brand, e corrisponde ad un portale e offre il nome per il nuovo format di eventi in presenza.

Noi italiani saremo tra i primi (una volta tanto!), ed è stato annunciato anche CollabDays Milan 2020, il 4 e 5 giugno 2020.

Milan 2020

CollabDays Milan 2020 sarà un “doppio evento”, con il primo giorno strutturato in workshop paralleli della durata dell’intera giornata, che avranno anche l’obiettivo di contribuire a sostenere economicamente l’evento della seconda giornata, aperto a tutti e strutturato secondo il format della conferenza multi-track.

Nelle prossime settimane saranno pubblicati ulteriori dettagli, sia sui contenuti che sulla formula dell’iniziativa, che ovviamente sulla location.

Ricordo anche, se fai parte di un’azienda, che esiste la possibilità di sostenere la community, tramite sponsorizzazione.

Creare nuovi account basati su Template in Office 365

Microsoft ha recentemente rilasciato (come previsto dalla roadmap ID 54434) la possibilità di creare nuovi account utente basati su modello.

In questo modo è possibile creare efficientemente nuovi account su Office 365 in grado di “ereditare” una serie di impostazioni dal template, evitando di perdere tempo ad assegnare gli account a gruppi, a configurarne le licenze assegnate ed altre numerose impostazioni.

Il rollout della nuova funzionalità è iniziato il 23 agosto 2019, e partirà come sempre dai tenant Office 365 con attivate le funzionalità di release in Preview.

Nuove certificazioni Microsoft Role Based

Ho superato i miei primi esami di certificazione Microsoft nell’agosto del 1996, conseguendo il titolo MCP (Microsoft Certified Professional), per poi ottenere una certificazione “maggiore” nel 1998 con l’MCT (Trainer) e nel 1999 con l’MCSE (l’acronimo vecchio, ossia Systems Engineer).
Oltre 40 esami mi pare.

Mi è anche capitato di partecipare ad un paio di panel di discussione sulle certificazioni, in occasioni di conferenze negli Stati Uniti, in un percorso che spesso ha portato a sotto valutare le certificazioni e la formazione certificata. Gli ultimi anni sono stati sicuramente di “crisi” per questi strumenti, con sempre minore considerazione da parte del mercato (in particolare in Italia essere o non essere certificato cambia poco).

Ora Microsoft (finalmente) ha deciso di rilanciare le certificazioni, cercando di avvicinare maggiormente i nuovi titoli al mondo reale, considerando che le precedenti certificazioni erano molto orientate al prodotto e con diversi “vuoti”, senza coprire diverse figure professionali. Ad esempio sul mondo Office 365 era coperta la figura sistemistica (MCSA for Office 365) ma era debole la copertura sul mondo sviluppo e totalmente scoperta quella riferita all’adozione e configurazione/personalizzazione (quello che spesso definiamo site builder per il mondo SharePoint).

Le nuove certificazioni sono definite “Role Based”, ed hanno sempre un background tecnico, aggregandosi per tre macro titoli, dettagliati con l’area di specializzazione (titoli che possono anche diventare percorsi a scalare):

  • Microsoft Certified Fundamentals
    • Microsoft 365 Certified Fundamentals
    • Microsoft Certified Azure Fundamentals
  • Microsoft Certified Associate
    • Microsoft Certified: Azure AI Engineer Associate
    • Microsoft Certified: Azure Data Scientist Associate
    • Microsoft Certified: Azure Data Engineer Associate
    • Microsoft Certified: Dynamics 365 for Sales Functional Consultant Associate
    • Microsoft Certified: Dynamics 365 for Customer Service Functional Consultant Associate
    • Microsoft 365 Certified: Messaging Administrator Associate
    • Microsoft 365 Certified: Teamwork Administrator Associate
    • Microsoft 365 Certified: Security Administrator Associate
    • Microsoft 365 Certified: Modern Desktop Administrator
    • Microsoft Certified: Azure Administrator
    • Microsoft Certified: Azure Developer
  • Microsoft Certified Expert
    • Microsoft Certified: Azure DevOps Engineer
    • Microsoft 365 Certified: Enterprise Administrator
    • Microsoft Certified: Azure Solutions Architect

I nuovi esami di certificazione, a differenza di quelli storici che avevano solitamente una codifica 70-xxx, sono riconoscibili dai codici MS-xxx.

Attenzione a chi possiede certificazioni maggiori (vecchio stile) perché sono previste delle scorciatoie per conseguire le nuove certificazioni. Ad esempio io possiedo l’MCSE Productivity (Microsoft Certified Solutions Expert), e con i soli esami MS-100 e MS-101 posso conseguire la certificazione Microsoft 365 Certified: Enterprise Administrator.

I prezzi degli esami di certificazione sono variabili, dai 99 USD dell’esame MS-900 di una certificazione Fundamentals ai 165 USD di un esame Expert come l’MS-100. Restano invariati i canali di erogazione degli esami, presso i Testing Center Pearson VUE o attraverso le procedure per gli esami online (Proctored).

Per maggiori informazioni rimando al sito Microsoft dedicato.

Sitecore è per il secondo anno di fila Leader nel Magic Quadrant di Gartner

Per il secondo anno di file la piattaforma Sitecore viene giudicata Leader nell’ambito dei Magic Quadrant di Gartner, e nello specifico in ambito Digital Experience Platforms (DXP).

Interessanti le assunzioni di Gartner, che afferma:

Through 2021, 85% of effort and cost in a DXP program will be spent on integrations with internal and external systems, including the DXP’s own, built-in capabilities.

By 2021, 90% of global organizations will rely on system integrators (SIs), agencies and channel partners to design, build and implement their digital experience strategies.

La piattaforma DXP di Sitecore, oltre ad essere realizzata da sempre su tecnologie Microsoft, è ora ampiamente adattata al mondo del cloud, ed in particolare ai meccanismi “as a service” di Microsoft Azure.

Tra i suoi indiscussi punti di forza:

  • si tratta di una piattaforma unica, che include tutte le funzionalità necessarie, dal WCM ai sistemi di personalizzazione e customer engagement, da quelli per l’e-commerce alle funzionalità di analytics, senza dover “incollare” pezzi e strumenti diversi nel tentativo di realizzare la soluzione.
  • la multicanalità offerta dalla piattaforma offre approcci efficienti per chi necessita di un contenuto unico e aggiornato, indipendentemente dalla modalità di fruizione (Web, mobile, stampa, kiosk, …).
  • la piattaforma è aperta, con grandi opportunità di personalizzazione ed evoluzione da parte dei partner e degli ISV.

Tra i possibili punti critici:

  • Diversi clienti e implementatori considerano un po’ troppo tecnico l’approccio allo sviluppo delle soluzioni Sitecore.
  • La fase di adeguamento al cloud della piattaforma è ancora in corso, e per alcuni aspetti sono ancora evidenti i meccanismi tradizionali di deployment con cui è nata (ma si ratta di una transizione in corso).
  • La UI di Sitecore non è sempre intuitiva per gli utenti e per i marketers, che solo dopo un training riescono a prendere la giusta confidenza con gli strumenti e sono in grado di apprezzare fino in fondo le grandi potenzialità della piattaforma di DXP.

Green Team è Sitecore Partner da oltre sei anni, disponendo di un team di sviluppo certificato dedicato ai progetti sulla piattaforma.

Visto che in questo periodo ho un po’ di tempo riservato allo studio, ho approfittato di aggiornarmi sulle funzionalità della versione Sitecore 9… chi si ferma è perduto!

Ridurre i costi di consumo di Azure con Overcast

Gli amici di Sharegate, ben noti per il tool di migrazione e governance per SharePoint e Office 365, hanno lanciato un interessante servizio che permette di analizzare l’utilizzo delle sottoscrizioni Azure e fornisce suggerimenti su come modificare le configurazioni dei componenti al fine di spendere meno.

Il tool è ovviamente un servizio online, denominato Overcast, ed è gratuito per le organizzazioni che consumano su Azure fino a 50.000$ all’anno. Per le realtà con maggiore consumo subentra un costo di 1.895$/anno.

Con la possibilità di filtrare per sottoscrizione e singolo componente è poi efficace e puntuale l’indicazione di risparmio potenziale, riportando persino il link diretto alla pagina del portale amministrativo di Azure dove modificare la configurazione.

Naturalmente in fase di attivazione del servizio è necessario autenticarsi ai servizi Azure con privilegi elevati.

Sitecore ora disponibile anche come Azure Web App

Sitecore, la piattaforma leader per il Digital Marketing (DMS), è finalmente disponibile anche sotto la forma di Web App su Microsoft Azure.

Sitecore Web App

Sitecore Web Experience Manager 8.2 è la versione che è quindi possibile utilizzare, senza dotarsi di un’infrastruttura dedicata, ma sfruttando i benefici del PaaS (Platform As A Service) di Azure… primi tra tutti la flessibilità in alta affidabilità e scalabilità.