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Intranet Italia Champions 2020

Segnalo che anche i colleghi di Intranet Management e Ariadne Digital, a partire da Giacomo Mason, organizzano e promuovono il premio IIC 2020, riservato alle migliori iniziative Intranet italiane.

Nella scorsa edizione diversi dei progetti realizzati da Green Team hanno ottenuto il riconoscimento (Ferrero) o la menzione all’interno del contestuale report annuale (Ferrero, IMA, Aeroporto di Bologna, Sky Italia).

C’è tempo fino al 30/06/2020 per proporre le proprie candidature per concorrere al premio IIC 2020.
Verranno premiati i primi 4 migliori progetti e altri 10 progetti interessati potranno ricevere menzioni speciali da parte della giuria.

Segnalo inoltre un’altra iniziativa interessante: la prima survey italiana riservata al mondo delle intranet e dei digital workplace, attraverso la quale si cercherà di scattare una fotografia delle tendenze in Italia.

Superati i 10.000 visitatori

Dall’inizio dell’anno, i visitatori unici del mio blog hanno superato oggi la quota 10.000!

Fa piacere sapere che il tempo dedicato a curare i contenuti del blog siano consultati e (speriamo) utili a parecchia gente.

I visitato arrivano da diversi nazioni, nonostante i contenuti del mio blog siano solo in lingua italiana.

Una bella soddisfazione, considerando che il mio blog è attivo da ben 17 anni, con oltre 1500 articoli pubblicati.

Migrazione e coesistenza tra Skype for Business e Teams

Il processo di transizione da Skype for Business a Microsoft Teams è un processo che molte organizzazioni hanno avviato da tempo, spesso prolungando la fase di coesistenza dei due strumenti (con conseguente confusione da parte degli utenti).

Una delle ragioni di resistenza, che spesso giustifica un prolungato periodo in “Islands mode“, è dovuto dall’assenza di features in Teams, prima presenti su Skype4B, che via via Microsoft sta arricchendo su Teams.

Tutto questo senza pensare alla grande quantità di funzionalità che Teams propone, che nemmeno lontanamente erano presenti sul vecchio Skype4B.

Ancora in troppi stanno infatti vedendo Teams come “semplicemente” il successore di Skype for Business… semplificando un po’ troppo le cose.

Joel Oleson ha pubblicato un’efficace infografica dove evidenzia la punta dell’iceberg, lasciando intuire la differenza tra i due strumenti e la solo parziale sovrapposizione di ruolo:

Sullo stesso post Joel schematizza anche la descrizione delle principali modalità di configurazione, coesistenza e migrazione tra i due strumenti:

  • Modalità di coesistenza
    • Skype4B Only
    • Teams Only
    • Skype4B with Teams collaboration and meetings
    • Skype4B with Teams collaboration
    • Islands

Rimando alla lettura completa del post di Joel per approfondire l’argomento e per trovare una serie di fonti di riferimento.

Utilizzare Mover per migrare verso Microsoft 365

Il 21 ottobre 2019 Microsoft annunciò l’acquisizione di Mover, una società nota per il proprio servizio cloud-based per la migrazione di contenuti.

La notizia inizialmente destabilizzò, e non poco, i vari vendor specializzati in tool di migrazione (penso soprattutto a ShareGate, ad AvePoint e a Quest, dopo l’acquisizione di Metalogix).

Il servizio Mover inizialmente era disponibile solo per gli utenti americani, ma ora è disponibile gratuitamente per tutti (da Febbraio 2020).

Le logiche del servizio di migrazione sono basate sul principio dei connettori, uno per la sorgente e uno per la destinazione del porting.

Nello specifico, queste sono le possibili sorgenti di contenuto:

  • Amazon S3/Workdocs,
  • Azure Blob, Box,
  • Dropbox,
  • Egnyte,
  • File Servers,
  • FTP/SFTP,
  • G Suite/Google Drive,
  • NetDocuments,
  • Office 365/OneDrive/SharePoint Online,
  • WebDAV.

E queste le possibili destinazione di migrazione:

  • OneDrive,
  • OneDrive for Business,
  • SharePoint server,
  • SharePoint Online,
  • Azure Blob Storage

Il servizio Mover è quindi assolutamente utile ed efficace per molte delle attività di consolidamento o migrazione da altre tecnologie verso SharePoint ed Office 365 (penso in primi a quelle della Google Suite e a DropBox), combinandosi con quanto offerto da un altro tool Microsoft: SharePoint Migration Toolkit, di cui ho già avuto occasione di scrivere in passato.

Lo SharePoint Migration Toolkit tuttavia è specificatamente pensato per supportare le migrazioni da File Servers o da vecchie versioni SharePoint on-premises, con direzione SharePoint Online.

E’ possibile creare un proprio account su Mover, oppure è possibile autenticarsi con un proprio account Microsoft (personal o organizational), per poi autorizzare (configurare) i connettori di proprio interesse:

Ho ad esempio utilizzato Mover per migrare i file contenuti nel mio vecchio DropBox personale verso il mio OneDrive for Business:

L’interfaccia mostra la copia dei contenuti in tempo semi-reale, evidenziando possibili criticità o errori nel processo di migrazione. Ad esempio nel mio caso vedere segnalato una issue e 3696 oggetti copiati correttamente. Dalla stessa interfaccia è possibile accedere ai logs, per investigare sui problemi (nel mio caso si trattava di un formato di file non consentito su OneDrive).

Tra i possibili scenari interessanti per l’utilizzo di Mover, penso anche alle attività di consolidamento o migrazione tra tenant Office 365 diversi, come potrebbe rendersi necessario a seguito di fusioni o acquisizioni aziendali.

Analogamente Mover è interessante anche per attività di ristrutturazione tra i siti SharePoint Online dello stesso tenant.

Crescono ancora gli utenti di Microsoft Teams

Superata la soglia dei 75 milioni di utenti giornalieri attivi per Microsoft Teams.

Va infatti ricordato che solo sei settimane fa gli utenti giornalieri attivi erano 44 milioni (+70%, e +110% solo nell’ultimo mese).

Sicuramente per Teams, come per i suoi competitors, il grande acceleratore è stato quello dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Ma non si parla solo di utenti attivi, ma anche di oltre 200 milioni di partecipanti ad online meetings ogni giorno e 4,1 miliardi di minuti spesi in riunioni.

Cosa stanno facendo gli altri?

Zoom ha superato i 300 milioni di partecipanti giornalieri ai meetings, e Google Meet i 100 milioni.

Da non dimenticarsi poi del buon vecchio Skype, anch’esso ha visto incrementato l’utilizzo del 70%, arrivando a superare i 40 milioni.

Tutto questo mentre Microsoft sta affilando le armi per lanciare l’affondo della diffusione di Microsoft Teams for Consumer.

Non so se vi stiate appassionando anche voi… ma la sfida si fa interessante!

Alleggerire il lockdown anche attraverso Microsoft Booking

Alcune delle novità concesse dalla Fase 2 descritte dal Governo, quale parziale allentamento del lockdown legato all’emergenza sanitaria Covid-19 andranno a prevedere la progressiva riapertura di esercizi commerciali e professionali.

Al fine di assicurare la massima sicurezza, molti dei negozi (penso ai chioschi, alle attività take-away, ai parrucchieri, …) dovranno prevedere procedure di prenotazione dei beni o dei servizi.
In tanti gestiranno in forma destrutturata le prenotazioni, attraverso chiamate telefoniche o messaggi Whatsapp.

Credo tuttavia possa essere l’occasione per cercare di impostare una risposta più strutturata ed efficiente, magari sfruttando qualche servizio online per il booking di prodotti e servizi.

A partire da metà del mese di maggio 2020 sarà disponibile la versione web di Microsoft Booking, una delle componenti di Microsoft 365 già compresa come app mobile nei piani di sottoscrizione Office 365 Education A3, Office 365 A5 e Office 365 Business Premium (per i clienti Office 365 Enterprise E3 e Office 365 Enterprise E5 è attualmente disponibile tramite un componente aggiuntivo, ma verrà reso disponibile anche a questi piani da metà maggio).

Sul sito Microsoft sono pubblicati tre esempi di utilizzo (chiaramente non esaustivi, ma possono offrire qualche spunto di utilizzo):

Si tratta di un’applicazione mobile e -presto- di una web app utilizzabile sia dagli utenti Microsoft 365 che dai clienti delle attività commerciali (si comprende quindi che Booking sia prevalentemente pensato per realtà di piccole-medie dimensioni).

Nel seguente video ci si può fare un’idea di massima delle potenzialità offerte dal servizio:

Per gli amministratori sarà possibile definire, sia dal portale amministrativo che da Powershell, se rendere disponibile o meno Booking agli utenti del tenant. Da fine aprile 2020 saranno disponibili i comandi per tutti i tenant, che di default prevedono l’impostazione su “ON”.

Più in generale, puoi trovare qui le istruzioni per attivare o disattivare il servizio Booking.

Microsoft impara dall’esperienza italiana

La collega Elisabetta mi ha segnalato un interessante articolo, a firma di Jared Spataro (Corporate Vice President for Microsoft 365), che prende spunto da alcune esperienze italiane come reazione all’emergenza Covid-19.

Jared aveva già postato un articolo simile qualche settimana fa, prendendo ispirazione da alcune esperienze post emergenza provenienti dalla Cina.

Gli esempi analizzati sono provenienti dall’Istituto Comprensivo di Lozzo Atestino dal Veneto, dai miei concittadini dell’Università di Bologna e dalle case vinicole di Montalcino dell’azienda Ciacci Piccolomini D’Aragona.

Si parla di esperienze rivolte a studenti, dipendenti e clienti, e proprio dai viticoltori toscani arriva una delle sfide più grandi: come far percepire la qualità del prodotto (vino) a clienti con cui si sta dialogando remotamente, senza quindi aver l’opportunità di far degustare un buon bicchiere di rosso…

Credo che possano essere ottime ispirazioni, soprattutto per le tante aziende che in queste e nelle prossime settimane stanno ripensando il proprio modello di business.

In arrivo il nuovo Yammer

In occasione del recente Microsoft MVP Summit, svoltosi quest’anno in forma “virtuale” e non nell’abituale location del campus di Redmond, uno dei tormentoni è stato “il 2020 sarà l’anno di Yammer.

Le indiscrezioni delle passate settimane e gli annunci dell’ultimi evento Microsoft Ignite hanno anticipato le caratteristiche della nuova UI/UX di Yammer, decisamente più fresca e leggibile.

Oltre all’interfaccia sono state inserite alcune novità e cambiamenti (ad esempio il cambio di nome degli Yammer Groups in Yammer Communities).

Il nuovo Yammer è in rollout per tutti i Tenant Microsoft 365, e viene anticipato dalla disponibilità della nuova app di Yammer per Microsoft Teams.

Per aggiungere la nuova app all’interfaccia di Teams, fai click sui “tre puntini” sulla barra di navigazione a sinistra, quindi cerca l’app di Yammer (si chiama Communities).

Una volta aggiunta l’app, vedrai aggiungersi una nuova icona sulla barra di sinistra, che ti permetterà di utilizzare il nuovo Yammer all’interno della finestra di Teams.

Ricordati infine di fare click con il pulsante destro del mouse sull’icona Communities e scegliere di “pinnare” l’elemento, se desideri che questo sia sempre disponibile per le prossime volte.

Office 365 cambia nome

Ormai mancano poche ore dal “renaming”.
Da domani, 21 Aprile 2020, Microsoft Office 365 cambierà nome in Microsoft 365.

La strategia di cambio nome è partita ormai diverso tempo fa, e sta transitando sul cambio di nome delle principali sottoscrizioni.
Ad esempio:

  • Business Essentials sarà rinominato in Microsoft 365 Business Basic
  • Business Premium sarà rinominato in Microsoft 365 Business Standard
  • Office 365 Business e Office 365 Pro Plus saranno rinominati in Microsoft 365 Apps, saranno inoltre aggiunte le desinenze “for business” e “for enterprise” come elementi distintivi delle caratteristiche delle due versioni.

Microsoft ha definito così questa transizione:
“the subscription for your life to help you make the most of your time, connect and protect the ones you love, and to develop and grow.”

In arrivo la realtà aumentata con SharePoint Spaces

Era maggio 2018, alla SharePoint Conference di Las Vegas, e Microsoft annunciò la volontà di introdurre funzionalità di realtà aumentata (mixed reality per la precisione) per interagire con i contenuti e con gli strumenti di collaborazione offerti da SharePoint Online.

Praticamente due anni dopo le parole di Jeff Teper, ecco finalmente in rilascio gli SharePoint Spaces.

La definizione, estratta dalla roadmap ufficiale è la seguente:
SharePoint spaces is a web-based, immersive platform, which allows you to create and share, secure and extensible mixed reality experiences. Add a new dimension to your intranet by using 2- and 3D web parts to create your mixed reality vision.

La previsione di rilascio è per aprile 2020… quindi dovremmo ormai esserci, secondo le solite logiche di precedenza per i tenant Office 365 con le funzionalità di “target release” attivate..

Per verificare se sul tenant fosse già disponibile la preview, prova ad accedere ai Settings del sito moderno, Site information, View all site settings, e quindi controlla tra le Manage site features:

Una volta attivata la feature, vedrai aggiungersi una voce sul menu New navigando le pagine moderne:

Una volta attivata la feature, saranno disponibili una serie di web part moderne, da inserire all’interno del contesto SharePoint Spaces:

  • 3D object
  • 360° image
  • 360° video
  • 2D video
  • Text
  • Image
  • Document Library
  • Org Chart
  • File Viewer

I requisiti di sistema per utilizzare SharePoint Spaces sono quelli di un PC con scheda grafica NVIDIA GTX 1060 o superiore, suggerendo anche di verificare che le impostazioni di performance di Windows 10 siano di tipo “Best performance“, al fine di sfruttare al meglio CPU e GPU.

Rispetto ai dispositivi (gli occhialoni), non ci sarà spazio solo per gli Hololens di Microsoft, ma saranno supportati i device di Windows Mixed Reality (inclusi quelli Samsung e Acer), con supporto anche per Oculus Rift, Rift S e HTC Live, mentre per gli Oculus Quest il supporto è ancora in beta.

La documentazione sulle funzionalità degli SharePoint Spaces è già disponibile, quindi ti suggerisco di dare un’occhiata a questa fonte per approfondire.