Ripristinare un singolo file dal Backup di SharePoint

Una delle domande più gettonate durante i miei corsi, in particolar modo in occasione del modulo sul Backup/Restore di SharePoint, è senza dubbio la domanda: “Ma come? Come sarebbe a dire che il tool di backup di SharePoint Portal Server 2003 è in grado di fare solo il backup/restore completo del portale?”.


Sì, avete letto bene. Se un qualsiasi utente del portale o della intranet documentale cancella per errore un documento da una Document Library, *ufficialmente* c’è una sola strada: ripristinare l’intero portale dal backup della notte precedente. Accidenti! Mi pare un pochino come sparare con un cannone ad un uccellino…


E che fine farebbero tutti gli altri documenti aggiunti o modificati nel corso della giornata incriminata? Persi. Ovviamente. Argh!


Beh, non credo sia una soluzione nemmeno presentabile ad un qualsiasi cliente o azienda che sta valutando l’intenzione di passare a SharePoint per gestire i propri archivi documentali, titubante nell’abbandonare il vecchio e consolidato File Server.


I produttori terzi di sistemi di backup/restore sono in grave ritardo, rispetto all’uscita del prodotto. Ma sono ormai diversi quelli che vendono un tool in grado di eseguire questa attività in modo granulare, per il ripristino del singolo item. Così come i grandi nomi tardano nel rilasciare opportuni Agenti per i propri prodotti di Backup/Restore.
Un buon esempio, tra i primi ad uscire sul mercato, è senza dubbio il prodotto di AvePoint, anche se forse un po’ troppo costoso per piccole implementazioni.


Chiunque oggi ha in produzione un sito SharePoint (sia WSS che SPS) perlomeno effettua il backup dei dati dei database di SQL Server 2000. Almeno grazie a questi è ipotizzabile un intervento di disaster recovery.


Dalla comunità francese, e francofona, di SharePoint arrivano buone notizie.
Grazie ad un comodo tool, gratuito, con interfaccia in inglese e scaricabile liberamente, l’amministratore di SharePoint può connettersi dal proprio computer al server SQL e ripristinare dal backup del DB anche il singolo oggetto, navigando comodamente all’interno della struttura di siti e sottositi. Ovviamente bisognerà aver prima ripristinato il DB in questione sul SQL Server.
Il ripristino del file viene fatto direttamente su file system, e non all’interno della collocazione originaria. Sarà poi compito dell’amministratore quello di passare il file all’autore dell’eliminazione del file o potrà ri-uploadare il tutto nella raccolta documenti.

EDIT: Ecco il link aggiornato al Granular Backup Tool di Renaud Comte:
http://blog.spsclerics.com/articles/434.aspx

Chi sono io?

Il mio primo computer, al contrario di tanti colleghi, l'ho acceso molto tardi (a ben 21 anni!), poi non l'ho praticamente più spento…

Da oltre quattordici anni mi occupo di formazione. Inizialmente frequentando tante aule come docente poi occupandomi del coordinamento di altre risorse all'interno di GreenTeam Informatica, un Microsoft Gold Certified Partner di Bologna che si occupa di formazione ed e-learning. Con GreenTeam ho cercato nel tempo di combinare le mie competenze didattiche con quelle tecnologiche, occupandomi degli aspetti tecnici legati a diversi progetti europei di formazione multimediale e di apprendimento a distanza (e-learning). Da qui ho partecipato, come responsabile tecnologico, alla realizzazione del Centro Risorse per la Didattica Multimediale e la Formazione a Distanza della Regione Emilia Romagna.

Più recentemente ho seguito progetti di knowledge management e di information & document management, sviluppando esperienza su queste tematiche fortemente connesse al learning management di cui mi occupo da più tempo, ma con applicazioni sempre più orientate alla realizzazione di progetti intranet/extranet e di gestione documentale. 
Oggi, oltre ad occuparmi di formazione e di seminari in prima persona come Microsoft Certified Trainer (sono MCP, MCSA, MCSE, MCT e MOS Master Instructor, certificato fin dal 1996), dopo aver coordinato per un paio d'anni la sede di Bologna di Mondadori Informatica Education e ricoprendo in seguito cariche di coordinamento resto tutt'oggi il responsabile dell'area Education di GreenTeam Informatica con responsabilità di coordinamento e selezione teacher, creazione di corsi e conferenze e dell’analisi del fabbisogno formativo.

Oltre a fare il manager seguo il coordinamento di alcuni progetti di sviluppo e deployment di soluzioni, in particolar modo basate sulle tecnologie Microsoft SharePoint (ed ecco spiegato il senso di questo Blog).
I Microsoft SharePoint Products and Technologies mi sono piaciuti subito, avendo sostanzialmente evitato il "colpo di fulmine" con la fragile versione 2001 (che comunque presentai in una sessione sul palco di WPC2001). Ho seguito il beta testing dei prodotti (sia WSS che SPS che MOSS) e ho curato il primo progetto su queste tecnologie, mettendo in produzione la soluzione (una extranet con oltre 1.500 utenti) quando i Windows SharePoint Services 2003 erano ancora alla Beta 2!
Oggi ho al mio attivo decine di progetti SharePoint, seguiti sia in qualità di capo progetto che di architetto ed implementatore.

Ho seguito ormai diversi progetti, di varie dimensioni e differenti complessità. Sono stato relatore, parlando di SharePoint, in numerosi eventi tecnici (WPC2000 Spring Edition, WPC2001, WPC2003, WPC2004, WPC2005, WPC2007, SharePoint Conference 2007 (di cui sono co-organizzatore), seminari tecnici organizzati da GreenTeam e DevLeap, eventi roadshow organizzati da Microsoft).
Oltre ai progetti ed agli eventi curati in prima persona (o attraverso la mia società) collaboro con diverse altre realtà del mondo IT, fornendo loro consulenza tecnica e di progetto.
Tra le idee realizzate, da ricordare la linea corsi Intensive SharePoint Training.

Dopo aver pubblicato numerosi articoli ed editoriali per diverse riviste del settore, ho pubblicato nove libri su Microsoft Office System 2003, editi da Mondadori Informatica e due libri, sempre su Office 2003, pubblicati e distribuiti da PC Professionale. Più di recente ho scritto quattro libri su Microsoft Office System 2007 e su Microsoft Windows Vista.

Ho ricevuto gli importanti riconoscimenti Microsoft MVP per Microsoft SharePoint Server e K2 Insider.

Per contattarmi, puoi scrivermi un'e-mail.

Capacity planning per SharePoint 2003

Spesso mi viene chiesto di dimensionare correttamente una macchina che dovrà essere utilizzata in un deployment di SharePoint 2003. Ed in particolare di SharePoint Portal Server 2003.


Una prima considerazione va fatta in funzione dello scenario di deployment, se si tratta di un’installazione su di un solo server o distribuita su più macchine (scenario server farm).


Ipotizzando un’installazione singolo server (componenti di SharePoint per il rendering delle pagine Web, index, search e SQL Server 2000 per i database), il suggerimento di Microsoft indica almeno:



  • 1 GB di RAM (io ne suggerisco di solito 2 GB),

  • 100 GB di hard disk

  • bi-processore Pentium 4 da 2.8 GHz.

Questa configurazione è pensata per offrire queste prestazioni:



  • 32 richieste al secondo (con SQL Server) o 15 richieste al secondo (con MSDE),

  • indicizzazione di 5 documenti al secondo,

  • archiviazione di un volume fino a 100.000 documenti (con SQL Server),

  • indicizzazione fino a 1 milione di documenti,

  • possibilità di ospitare fino a 10.000 siti (team e personal),

  • possibilità di creare fino a 5 siti portale.

Pensando invece ad uno scenario di piccola server farm (due computer), queste potrebbero essere le indicazioni:



  • Server su cui installare SharePoint Portal Server 2003:


    • 2 GB di RAM,

    • 200 GB di hard disk,

    • bi-processore Pentium 4 da 2.8 GHz.

  • Server su cui installare SQL Server 2000 (o eventuale server già presente, su cui creare i DB per SharePoint):


    • 2 GB di RAM,

    • 200 GB di hard disk,

    • bi-processore Pentium 4 da 2.8 GHz.

Questa configurazione è pensata per offrire queste prestazioni:



  • 37 richieste al secondo,

  • indicizzazione di 5 documenti al secondo,

  • archiviazione di un volume fino a 100.000 documenti,

  • indicizzazione fino a 1 milione di documenti,

  • possibilità di ospitare fino a 10.000 siti (team e personal),

  • possibilità di creare fino a 5 siti portale.

Per maggiori informazioni, o per analizzare scenari differenti, consulta il sito.

Accellerare l’invio degli Alerts

SharePoint 2003 invia di default ogni dieci minuti gli Alerts (Avvisi) agli utenti che hanno sottoscritto tale richiesta, in occasione dell’evento configurato (aggiunta, modifica o eliminazione di un elemento da una lista o da una raccolta documenti).


Per velocizzare tale tempo standard è possibile seguire un paio di strade.


In entrambi i casi torna d’aiuto il “mitico” comando STSADM.EXE (ma cosa non fa questo tool? :-), che si trova nella cartella:
C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\web server extensions\60\BIN 

puoi forzare la consegna dei messaggi di avviso, provando ad eseguire il comando con la seguente sintassi:
stsadm -o setproperty -pn job-immediate-alerts -url http://miosito -pv “every 2 minutes”


Da questo momento in avanti il server invieerà gli avvisi con intervalli di due minuti (anzichè i soliti dieci).


Altra funzione utile è la sintassi per scoprire come è configurata tale impostazione: 
stsadm -o getproperty -pn job-immediate-alerts -url http://miosito


Se l’impostazione non è stata attivata verrà restituito il valore:


altrimenti, seguendo l’impostazione dell’esempio:


E il gioco è fatto! 🙂


Una seconda strada è quella attraverso quest’altra sintassi:
stsadm.exe -o setproperty -pn job-immediate-notification -pv 3
 
Il valore -pv (PropertyValue) indica il valore del ritardo in minuti, nell’esempio 3 minuti.


Ma attenzione: utilizzando questo secondo comando tutti gli utenti riceveranno anche una copia di tutti i loro vecchi avvisi!

CAML Query Builder

Ho scovato un comodo tool per generare query in linguaggio CAML (Collaborative Application Markup Language).


Attraverso CAML normalmente si creano query XML per interrogare ed elaborare dati presenti all’interno di siti WSS (Windows SharePoint Services).


Per saperne di più, visita il blog di Patrick.

Confermata la convergenza tra SPS e CMS

Già alcuni mesì fa il team di Content Management Server (CMS) fu fatto confluire nel team si SharePoint Portal Server (SPS).


Ma la direzione -forse prevedibile- ora è chiara e ufficiale: i due prodotti convergeranno nel 2006 in un unico server.


Naturalmente il nuovo prodotto si andrà ad inserire all’interno della strategia di rilascio di Office 12 che, come accaduto per la versione corrente di Microsoft Office System 2003, includerà prodotti client, server e servizi.


Un articolo di CRN di qualche settimana fa descrive tutta la vicenda.

SharePoint 2003 Resource Kit in italiano

Se non l’avete già acquistato in inglese tempo fa, vi segnalo che Mondadori Informatica/MS Press ha localizzato e pubblicato il Resource Kit per SharePoint 2003.


Il titolo italiano è “Microsoft SharePoint Prodotti e tecnologie“, edito nella collana Resource Kit.


Il libro è stato scritto dal “mitico” Bill English, noto per i suoi blog e per le conferenze tenute su SharePoint, e dai componenti dei team di sviluppo di SharePoint.


Io già possedevo la versione originale, e da una prima rapida occhiata alla versione italiana direi che non sembrano esserci grossolani errori di traduzione.


Per maggiori informazioni vai sul sito.

Microsoft si compra Groove Networks

La notizia è di un paio di giorni fa.
Microsoft ha acquisito Groove Networks, la società famosa per Virtual Office e per numerosi prodotti per la condivisione e collaborazione.


Groove è anche famosa grazie a Ray Ozzie, CEO di Groove Networks, e noto come uno dei creatori di Lotus Notes.


Con questa mossa pare che Microsoft stia spingendo con decisione verso il mercato della collaboration, inserendo Groove’s Virtual Office all’interno del gruppo Microsoft Office System, integrandolo ai prodotti Live Meeting 2005, Live Communication Server, SharePoint Portal Server e Windows SharePoint Services.
Il tutto mettendo a segno un decisivo passo avanti verso le future versioni dei prodotti di Office System 12.


Le funzionalità di collaborazione offline delle tecnologie di Groove si sposano alla perfezione con l’esigenza di collaborazione asincrona dei prodotti SharePoint 2003 (particolarmente adatti alla collaborazione sincrona).


Le cose -a quanto pare- stanno iniziando a farsi serie… anche per i competitor di questo settore rivolto agli Information Workers. Staremo a vedere!