Microsoft Office 365 è in continua evoluzione.
Lo afferma con decisione lo slogan “Cloud First”, con cui Microsoft sostiene una politica che introduce prima sul cloud soluzioni e strumenti che –a volte- potranno essere introdotti anche nel mondo on-premises, oppure resteranno solo disponibili online.

Anche solo uno sguardo nel mio App Launcher (le voci sono legate al tipo di sottoscrizione attiva e dei prodotti licenziati all’utente), la scelta si sta facendo ricca…

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Tra I rilasci recenti ricordo in particolare Planner e Stream.

Planner

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Planner è uno dei componenti di Office 365 recentemente usciti dal periodo “Preview” (per gli utenti che hanno attivato l’opzione “First Release”), e quindi disponibili agli utenti che hanno sottoscritto un piano adeguato:

Office 365 Enterprise E1, Office 365 Enterprise E3, Office 365 Enterprise E4, Office 365 Enterprise E5, Office 365 Education, Office 365 Education E3, Office 365 Education E4, Office 365 Business Essentials and Office 365 Business Premium. Planner will be included in several additional Office 365 plans.

Per una verifica aggiornata, visita questo sito.

Di cosa si tratta?

Planner è un tool di “tasks management”, assimilabile (anche se solo in parte) a strumenti della famiglia “Trello”.

Lo strumento segue lo spirito della collaborazione per team, integrandosi bene con gli altri componenti del mondo Office 365, presentando una bella interfaccia, intuitiva e in grado di offrire un efficace colpo d’occhio. L’URL di accesso è https://tasks.office.com.
Per maggiori informazioni qui trovi una guida.

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Planner non è definibile come uno strumento di project management… e per chi ha esigenze “spinte” di gestione progetti… ovviamente potrà ricorrere a Project Online (lite e Professional).

Allinea obiettivi e impegni

Stream

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Stream è attualmente ancora in versione Preview, ma è anche utilizzabile (sempre come beta) anche autonomamente attraverso il sito: https://stream.microsoft.com

Il servizio di multimedia streaming è gratuito (almeno pare per ora), e può essere utilizzato similarmente a Youtube o Vimeo.

Dietro le quinta viene struttata la capacità di Media Services di Azure.

Il punto di forza di Stream è l’integrazione con Office 365 e con la Azure Directory degli utrenti. Questo significa poter creare condivisione di video a gruppi o utenti della propria organizzazione, beneficiando delle logiche di single sign-on (SSO) di Office 365.

Non è ancora ben chiaro se questo nuovo componente manderà davvero in pensione Office 365 Video Portal, oppure se resterà vivo anch’esso, quale repository complemento gestito nell’ambito del tenant Office 365 dell’organizzazione.

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Non solo Apps

Ma non ci sono solo nuove applicazioni, ma anche importanti novità sulle “vecchie” applicazioni, proprio a partire da SharePoint Online.
Nei prossimi post proveremo ad esplorare la Modern UI e le altre “diavolerie” in arrivo.

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