Una delle grandi flessibilità di SharePoint è quella della capacità di “scalare”, ossia non solo fare scaling-in (potenziare memoria, disco e CPU), ma fare elasticamente scaling-out (affiancare nuovi server, distribuendo il carico di lavoro, specializzando server per determinati ruoli e aumentare l’alta affidabilità del sistema).

La Passphrase va documentata

In Fase di setup e creazione della SharePoint Farm, a partire dalla versione 2010 è stata introdotta la Farm Passphrase, ossia la chiave privata utilizzata per cifrare le comunicazioni intra-farm.

La Passphase è però necessaria anche in occasione di aggiunta di nuovi server, da integrare sulla medesima farm.

E’ quindi fondamentale documentare e ricordarsi la passphrase, oppure seguire le procedure per rigenerarla (vedi mio vecchio post).

Le build devono essere allineate

Altro punto fondamentale, e classico problema, è quello delle versioni di SharePoint non allineate tra i server della farm.

E’ facile infatti che i server precedentemente installati (quelli che compongono la farm originale) siano stati nel tempo aggiornati con service pack e cumulative updates di SharePoint. Allo stesso tempo il nuovo server che si intende aggiungere alla farm è spesso installato partendo da un’immagine ISO o dal DVD… che è solitamente in versione RTM, e quindi spesso non di pari build.

Per prima cosa verifica la versione della farm, utilizzando il comando Powershell:
(get-spfarm).buildversion

Quindi verifica sulla rete a cosa corrisponde la versione (io solitamente utilizzo il blog di Todd Klidt) e aggioirna alla stessa versione il nuovo server, prima di cercare di aggiungerlo alla farm.

L’aggiunta del server alla farm

Una volta installati i prerequisiti e i bit di SharePoint (senza esecuzione dello SharePoint Configuration Wizard), ricorda di installare gli eventuali Language Pack e di aggiornare le build come descritto poco sopra. Solo dopo aver fatto tutto questo, esegui il configuration wizard (da GUI o da psconfig.exe).

Il wizard ti chiederà subito se intendi creare una nuova farm o aggiungere il nuovo server ad una SharePoint farm esistente… ovviamente scegli quest’ultima opzione e specifica il nome del SQL Server e corrispondente Config DB della vecchia farm.

Dopo aver completato il wizard, se tutto fila liscio, avrai aggiunto il nuovo server alla farm, e ti suggerisco quindi di utilizzare la Central Administration, con l’opzione Manage Services on Server, definisci quali servizi attivare o meno sul nuovo server al fine di ottimizzare l’uso delle risorse.

L’insidia del Log Folder

Le buone pratiche suggeriscono di collocare il folder dei logs di SharePoint su un secondo disco del server, diverso dal disco del sistema operativo.

Ipotizziamo quindi che il disco C: dei vecchi server (o delle vecchie VM) contenga il sistema operativo e i bits delle applicazioni, mentre sul disco D: siano collocati i logs (es. nella cartella D:\SPLogs).

Se sul nuovo server, quello che intendi aggiungere alla farm, non è presente un volume D: con la cartella SPLogs… il configuration wizard fallirà nel tentativo dell’aggiunta del server alla farm. E fallirà –come spesso accade- con un messaggio poco chiaro, che riuscirai a comprendere indagando approfonditamente nei logs di errore.

Morale: ricorda di cercare il più possibile di “allineare” il nuovo server alle caratteristiche dei precedenti.

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