In questi giorni sono state annunciate alcune variazioni sul contratto di utilizzo dei servizi Google (Gmail, Google+, Google Maps, …).
Sono state lanciate anche alcune petizioni online rivolte agli Executive di Google al fine di chiedere l’interruzione della lettura dei contenuti delle e-mail al fine di “targettizzare” le pubblicità.

Le impostazioni di default dei servizi Google possono utilizzare il nostro nome e la nostra foto per comporre gli annunci pubblicitari, aggiungendo ad essi giudizi e commenti.

Queste impostazioni possono essere modificate dall’utente e –secondo Google- nascono dal desiderio di comunicare ad amici e parenti i nostri consigli, al fine di offrire loro un aiuto nelle scelte…

Personalmente ho scelto di impedire che Google possa liberamente (e a mia insaputa) aggiungere il mio nome e la mia foto alle sue pubblicità. Preferisco essere io, in maniera consapevole, ad aggiungere commenti o segnalare suggerimenti su prodotti e servizi (lo faccio raramente, e per farlo utilizzo di social networks).

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