Oggi, nel corso delle mie esplorazioni di Office 12 Server Beta 1, mi sono spinto a dare un’occhiata ad IIS (Internet Information Services), cercando di analizzare cosa combina il setup di Office 12 Server su IIS.


Naturalmente il mio punto di partenza è l’esperienza maturata su SharePoint 2003, con il setup che installa un nuovo Virtual Server di amministrazione centralizzata (attestato su una porta TCP scelta casualmente), ed estende il Default Web Site (o un altro Virtual Server presente sulla macchina) alle funzionalità di SharePoint installando il famoso ISAPI Filter, responsabile di intercettare le richieste al sito e delle conseguenti elaborazioni in stile SharePoint.


La prima cosa che mi è saltata agli occhi è che il setup ha stoppato il Default Web Site originale (vuoto, considerando che il server era appena installato). Quindi il programma di installazione ha creato ben altri quattro Virtual Server!


Il primo, chiamato SharePoint Central Administration v3, attestato sulla porta TCP 45236 (suppongo la solita scelta random), sembra essere la “centrale di comando” delle configurazioni di SharePoint e degli Office Servers.


Il secondo, chiamato Office Server Web Services, attestato sulla porta TCP 56737 ed SSL 56738, che lascia intuire il suo ruolo… pensando semplicemente al nome.


Il terzo, chiamato SharePoint (29929), attestato sulla porta TCP 29929, è la vera console di amministrazione del portale SharePoint presente sulla macchina. Console che organizza le funzionalità di configurazione presentate in un’interfaccia WSS, recuperando elementi e comandi dal primo server descritto.


Il quarto ed ultimo, chiamato SharePoint (80), attestato su porta TCP 80, è il vero portale, il sito SharePoint dell’utente finale.


A questo punto, incuriosito, sono andato ad esplorare le proprietà del Virtual Server SharePoint (80), alla ricerca del solito ISAPI Filter… nessuna traccia! Guardando meglio, ho provato ad aprire il gruppo delle Web Server Extensions… ed ecco scoperto l’arcano: tra gli elementi autorizzati all’esecuzione ecco il nuovo e fiammante Windows SharePoint Services v3! 🙂