Quasi un anno fa ero al Webbit04, dove ho tenuto un seminario sul Knowledge Management (KM), e ancora prima me ne occupai in occasione di altri eventi (WPC, Project Management Forum, ed altro).


Ora, a distanza di tempo, sono sempre più convinto che sia spesso davvero una cattiva abitudine quella di affidare ai sistemi informativi aziendali dei progetti di KM, di information & document management ed in generale la realizzazione delle intranet/extranet aziendali e chi più ne ha più ne metta.


No, non voglio provocare nessuno, anzi: io con i sistemi informativi delle aziende ci lavoro! 🙂
Intendo dire che sempre più spesso mi capita di avere a che fare con progetti voluti, generati, guidati… e spesso sbagliati dai sistemi informativi, o CED, delle aziende.


Il problema sta nel fatto che tali individui hanno la “malsana” tendenza a supervalutare l’aspetto tecnologico e sottovalutare altri aspetti fondamentali, quali l’usabilità, i processi reali, i corretti flussi informativi… eccetera.


Insomma, grande attenzione ad hardware e software, ma scarsa concentrazione su “come” fare la intarnet e, soprattutto, come fare in modo che poi gli utenti la utilizzino e ne beneficino davvero.


Spesso, proprio per queste ragioni, si realizzano vere cattedrali nel deserto, spendendo vagonate di soldi per fare mega progetti da presentare al management (e farsi belli), ma che regolarmente finiscono con l’occupare spazio su hard disk e ad ingombrare inutilmente preziosi server.


I progetti di KM più fortunati con cui ho avuto a che fare sono stati voluti da altre funzioni aziendali (il personale, l’organizzazione, la direzione, ecc.). Questi interlocutori, durante l’analisi o le diverse fasi di implementazione del progetto, erano attenti al vero obiettivo. La tecnologia era un fatto sì importante, ma secondario. E’ strumentale.
E’ con queste persone che ho avuto le migliori esperienze, e con queste (quasi sempre) il risultato finito ha portato ad un qualcosa che ha realmente migliorato le aziende e la vita di chi ci lavora.


Ma io sono un ottimista, e so che non tutti i sistemi informativi sono uguali. Anzi, sono io che sono stato sfortunato finora. Tolta qualche rara eccezione.
Sono convinto che esistano degli “illuminati” anche all’interno dei CED: fatevi vedere! 🙂