Preparare Ambienti SharePoint per i Test

Chi, come il sottoscritto, si trova frequentemente a riprodurre scenari di test o assimilabili a farm di clienti, per validare determinate soluzioni… si trova spesso a fare i conti con degli ambienti SharePoint “usa e getta”.

Gli ambienti possono essere sia on-premises, su delle SharePoint Farm di test (spesso su delle VM sul mio PC o su Azure), che su Office 365, su site collection di test o su tenant di test.

La community di SharePoint ha rilasciato recentemente un efficace script Powershell denominato SharePoint Site Population Script for Testing.

Si tratta di uno script in grado di creare, su ambiente on-premises, un set di strutture e contenuti a piacere, realizzando così un ambiente per i test meno “vuoto” del classico creato durante il provisioning delle componenti di SharePoint.

Per capirci meglio, ecco le componenti che è possibile governare attraverso lo script:

  1. Create a new web application, with a new web application pool.
  2. Create new database and associate it with the new web application.
  3. Update the local HOSTS file to make the new site accessible from the server.
  4. Create a Root Site in the new web application.
  5. Create a Test document and store it in the local temp folder.
  6. Populate the default “Document Library” in the root site with the number of documents specified.
  7. Create new lists in the root site based on the number of lists specified.
  8. Populate each list in the root site with the number of items specified.
  9. Create new sub sites based on the amount specified.
  10. Populate the default “Document Library” in all sub sites with the number of documents specified.
  11. Create new lists in each sub site based on the number of lists specified.
  12. Populate each list in all sub sites with the number of items specified.
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Per chi lavora su SharePoint Online, ricordo la possibilità di richiedere un Office 365 Tenant di Trial (limitato nel tempo ma gratuito, e spesso più che sufficiente per il periodo dei test), oppure ottenere un Office 365 Demo Tenant (opzione più o meno ricca se si è Microsoft Partner).
Nel caso del Demo Tenant è anche possibile ottenere un ambiente pre-popolato di contenuto e account, veramente efficace per demo e test.

Proseguono gli investimenti per potenziare il Web Content Management su SharePoint Online

Con l’avvento, ormai presente da un anno e mezzo su SharePoint Online, delle Modern Pages, i siti SPO si sono fatti più belli, moderni e responsivi. Così come le nuove Web Part “moderne” offrono ai redattori dei siti SharePoint una sempre maggiore ricchezza di strumenti per comporre siti e pagine con vocazione alla comunicazione a alla collaborazione.

Per certi aspetti le distanze tra potenza e controllo offerte dalle vecchie funzionalità di WCM (Web Content Management) dei vecchi Classic SharePoint sites non sono ancora del tutte colmate (multilingua, page layouts, ecc), ma la strada intrapresa sembra essere quella giusta.

Recentemente Microsoft ha annunciato il rilascio (come al solito progressivo per Office 365 Tenant, privilegiando quelli “targeted”) dei nuovi meccanismi di Page Management ed Approval.

Si tratta di una funzionalità già annunciata in occasione di Ignite 2018 e inclusa nella Office 365 Roadmap, e che personalmente attendevo con ansia (utilissima per numerosi progetti).

Le pagine moderne (es. una Page News), consapevoli che potranno godere di alta visibilità e potranno essere aggregate a “rolluppate” su siti e Hub sites, avranno quindi la capacità di seguire le linee guida dettate da dei template con un layout appropriato e potranno essere soggette ad approvazione, grazie a processi approvativi realizzati grazie a Microsoft Flow.

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La Tech Community di SharePoint ha realizzato anche un ambiente demo dove è possibile scoprire, clic dopo clic, le nuove funzionalità in via di introduzione.

Verso la fine del supporto per SharePoint 2010

Con questo mese entriamo nel periodo di “end of extended support” per SharePoint 2010.

So per certo che in circolazione ci sono ancora un bel numero di SharePoint 2010, che tra l’altro ricorderete essere stata una versione che introdusse una forte accelerazione alla diffusione del prodotto, nell’ormai lontano 2009.

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Occorre ricordare che nel ciclo di vita di prodotto Microsoft tende a garantire più supporto solo sull’ultima e penultima release, e dobbiamo ricordare che alcune settimane fa è stato rilasciato SharePoint Server 2019… che quindi pone ancora più lontano SharePoint 2010 (2010>2013>2016>2019).

Sottolineo questo aspetto perché se state valutando di procedere con un upgrade del vostro SharePoint 2010, dovete tener presente la regola che impone un aggiornamento di versione alla volta, senza “double-hops”, costringendovi a una tripla upgrade (allestendo, anche se provvisoriamente, tre nuove farm SharePoint) per arrivare ad aggiornare il vostro sistema a SharePoint 2019.

Ma quali sono i rischi reali?


 Nell’Ottobre 2020 terminerà anche il “Mainstream Support”, dopo di che partirà il periodo di Extended support, dove Microsoft rilascia solo security updates, trascurando ogni possibile big fixing e tantomeno rilascio di nuove funzionalità.

Non vanno trascurati gli aspetti di compliance agli aspetti di vulnerabilità (difficilmente un sistema SharePoint 2010 supererà oggi un compliance audit).
Alcuni requisiti (es. gli standard per i pagamenti sicuri PCI) non saranno più rispettati, e se il sistema SharePoint fosse alla base di una soluzione di e-commerce i sistemi MasterCard e Visa potrebbero scegliere di non offrire più supporto.

I costi di maintenance saranno sempre più significativi, e pertanto la soluzione di upgrade (o sostituzione con una versione più aggiornata) credo debba essere presa in seria considerazione.

Comprendere bene gli Office 365 Groups

Microsoft ha introdotto ormai da tempo il concetto di Office 365 Groups, ma ancora in tanti non ne hanno compreso il significato e la portata.

Certo che anche la scelta del nome non è “felicissimo”, e non aiuta alla chiarezza. Tuttavia, gli amici di ICANSHAREPOINT hanno cercato di semplificarne la spiegazione grazie alle loro efficaci infografiche.

Ricorderete la “tavola periodica” delle componenti di Office 365, che aiuta a rappresentare in modo intuitivo i servizi di Office 365, dando a ciascuno di essi un ruolo o significato:

Gli stessi autori hanno ora pubblicato l’infografica per comprendere meglio gli Office 365 Groups:

Lo schema rende evidente le molteplici strade per creare un Office 365 Group (e tutto ciò che ne consegue):

  • Yammer
  • Outlook
  • Planner
  • SharePoint
  • Stream
  • Teams

l’articolo poi ne descrive molto bene le logiche.

Che cosa è Office 365 per il Business?

Mi trovo spesso a raccontare le potenzialità di Microsoft Office 365 ad un utente di business, cercando di trasmettergli le potenzialità degli strumenti, senza entrare troppo negli aspetti tecnici.

Non è mai facile riuscire a dare una suggestione in un minuto… quindi suggerisco di dare un’occhiata a questo video (dura circa 1 minuto), lasciare che qualche lampadina si accenda… e poi ne riparliamo!

Rilasciato SharePoint Server 2019

Avevamo annunciato durante il recente SharePoint Saturday di Milano che la nuova versione di SharePoint Server 2019 sarebbe stata rilasciata a breve.

Ebbene oggi Bill Baer ha annunciato la General Availability di SharePoint 2019.

Modern Page (Edit).png

Tra le principali novità introdotte (e mutuate da SharePoint Online):

  • Modern Pages
  • Modern Lists
  • Modern Libraries
  • Communication Sites
  • OneDrive for Business improvements
  • SharePoint Mobile
  • Large files supporto ed Extended File/Folders names

La documentazione tecnica è già in rilascio.

SharePoint Migration Tool continua a crescere

SharePoint Migration Tool, il tool gratuito di migrazione realizzato da Microsoft, per facilitare l’adozione di Office 365 (SharePoint Online e OneDrive for Business) sta crescendo ancora.

E’ stata rilasciata una nuova UI più gradevole, e Microsoft ha annunciato (per gennaio 2019) che saranno migliorate le funzionalità per la migrazione da SharePoint on-premises a SPO/OD4B (non solo di documenti ma di interi siti e sotto siti).

Inoltre, grazie alla presenza di PowerShell cmdlets, è possibile schedulare processo di migrazione o refresh di contenuto.

E’ possibile verificare le funzionalità via via rilasciate per SPMT su questa pagina.

Un altro SharePoint Saturday è andato, ma come sta la community?

Ieri si è tenuto a Milano il più importante evento tecnico rivolto alla community dei professionisti di Microsoft SharePoint ed Office 365.

SPS Milan 2018 è stata l’occasione per incrociare alcuni dei maggiori esperti internazionali delle tecnologie che, in pieno spirito di volontariato community, si sono pagati le proprie spese (voli, alberghi, tempo, …) per offrire sessioni di contenuto tecnico di qualità.
Grazie infinite quindi agli speaker e agli organizzatori.

SPS Milan 2018 Welcome Session, con Paolo Pialorsi e Igor Macori

Io e Paolo abbiamo avuto come sempre il piacere e l’onore di aprire la conferenza con la Welcome Session, dove abbiamo quest’anno espresso anche un po’ del “disagio” con cui abbiamo portato a termine queste ennesima avventura, lottando contro un mercato che considera sempre più scontate queste iniziative (che rammento sono gratuite per i partecipanti) ignorando il valore di “gratificare” gli sponsor presenti agli eventi. Con il termine gratificare intendo il fatto che gli sponsor presenti sono sempre aziende del settore, che hanno qualcosa da offrire e in cambio chiedono solo di potersi far ascoltare. Ignorare gli sponsor si traduce nell’evitare i booth nell’expo area e non consentire il trattamento dei propri dati (negli eventi passati solo il 30% dei partecipanti, nel rispetto della privacy, ha consentito i proprio trattamento dei dati).
Gratificare non significa né svendere né regalare il proprio indirizzo e-mail a spammatori o venditori di pentole: quelli non frequentano i nostri eventi.

Eventi come SPS e in passato come le SharePoint Conference attraevano sempre una decina abbondante di sponsor, che consentivano di coprire le spese dell’evento, garantendo anche un buon livello di accoglienza ai partecipanti (non certo scontato negli eventi community).

SPS Milan 2018 ha raccolto solo cinque sponsor (che ringrazio molto), che ci hanno costretto a ridimensionare l’evento, tagliando il budget e rinunciando a diversi servizi accessori (hostess, SharePint serale, abbigliamento per gli speaker, …).

I partecipanti con cui ho avuto occasione di scambiare due chiacchiere ieri mi hanno espresso soddisfazione, anche se non c’erano le hostess e se abbiamo fatto qualche altra rinuncia. Hanno compreso che non abbiamo ceduto di un millimetro rispetto alla qualità dei contenuti e dei relatori saliti sui palchi di SPS Milan.
No, non cederemo mai su questo aspetto. Se dovremo rinunciare alla qualità dei contenuti, sicuramente rinunceremo ad organizzare a questi eventi.

Quest’anno avevamo anche deciso, grazie sempre al contributo volontario di alcuni speaker, di contribuire al finanziamento dell’evento organizzando due workshop formativi full-day al venerdì, offrendoli a prezzo simbolico… sono veramente pochi quelli che hanno colto questa opportunità.

Se decideremo di andare avanti, nonostante la fatica e le rinunce personali, e se non cambierà qualcosa (soprattutto nell’atteggiamento di certi partecipanti), ridurremo ancora la qualità dei servizi (es. non ci saranno più il pranzo o i coffee breaks)… ricordando a tutti che non sono affatto una cosa scontata.
Credo si sia perso anche un po’ lo spirito degli eventi community, dove i partecipanti di portano il panino da casa o si ordina la pizza da asporto, e forse è anche un po’ responsabilità nostra aver “viziato troppo” i nostri partecipanti.

Tanti credono, forse per ingenuità o per buona fede, che queste conferenze siano sostenute da Microsoft Italia… ed invece ormai da anni non fornisce alcun contributo economico o di supporto alla comunicazione.

In questo post un po’ amaro, un pensiero ai partecipanti “no show… sì, parlo di quelli che si sono iscritti e hanno scelto/deciso di non presentarsi.
Ci sarà qualcuno con l’influenza, qualcun altro che magari ci ha comunicato la rinuncia il giorno prima… ma occorre ricordare che i centri congressi ed i servizi di catering chiedono agli organizzatori un impegno economico riferito ai “numeri minimi” dei presenti, e su quelli si fissano i costi della logistica.
Non presentarsi quindi fa davvero un gran male:

  1. costringe comunque gli organizzatori a pagare posti e servizi anche per chi non presente
  2. illude gli sponsor presenti di aver a che fare con una platea di una dimensione diversa dalla realtà (che quindi valuteranno se sostenere ancora le iniziative)
  3. scoraggia gli organizzatori

Infine vorrei chiudere questo post infinito con un messaggio positivo. Vorrei confermare che, nonostante la fatica, organizzare questi eventi restituisce anche grandi soddisfazioni e il piacere di rivedere tanti amici. Alcuni di questi che, in un mercato normale, sarebbero anche dei concorrenti, ma che in occasione dei eventi community tutto è diverso e spariscono le bandiere e tutti indossiamo la stessa casacca della community.

Many thanks to all picture authors.

Annunciato il rilascio di SharePoint Server 2019

Microsoft SharePoint Server 2019 è stato rilasciato in preview ormai da diverse settimane, e verrà rilasciato in Global Availability (GA) nell’ottobre 2018.

L’annuncio è stato fatto da Jeff Teper in questi giorni in occasione della conferenza Microsoft Ignite 2018.

Personalmente considero un upgrade rilevante, in termini di funzionalità arricchite e “allineate” a molte delle funzionalità già presenti su SharePoint Online. Una vera nuova release, a differenza della percezione che in molti abbiamo avuto di fronte a SharePoint Server 2016.

Ovviamente i tantissimi che oggi utilizzano ancora SharePoint 2013 dovranno fare i conti con il double-hop, ossia con la necessità di fare due step di upgrade (2013>2016>2019), prevedendo dunque una infrastruttura temporanea anche SharePoint 2016.

SharePoint Server 2019 sarà la prima “perpetual release“, seguendo l’esempio di Windows 10, ossia immaginando che non saranno rilasciate in futuro altre major release, ma immaginando l’evoluzione del prodotto a colpi di Feature Packs, facendo via via maturare il prodotto sulla base di quanto sarà rilasciato (prima) su SharePoint Online. Stesso approccio anche per Office 2019.

Al prossimo SharePoint Saturday Milan 2018 del prossimo 6 ottobre segnalo che Spencer Harbar terrà una sessione dal titolo “What’s New in SharePoint Server 2019”

Proseguono gli investimenti su Yammer

In questi giorni, in occasione della conferenza Ignite 2018, stanno fioccando gli annunci su nuovi prodotti e funzionalità in prossimo rilascio.

Tra i vari annunci, spicca quello relativo alla roadmap 2019 per Yammer, che conferma i continui investimenti anche verso la piattaforma di Enterprise Social.

Forse ricorderete l’acquisizione di Yammer da parte di Microsoft nel 2012 (la notizia fece parecchio scalpore per il costo dell’operazione, di circa 1,2 miliardi di Dollari).
A seguito di quella manovra Microsoft cambiò la propria strategia sugli strumenti “social”, bloccando di fatto questo genere di sviluppo all’interno di SharePoint, e lanciando lo slogan “Go to Yammer!

In tanti però abbiamo sofferto la scarsa integrazione tra Yammer e SharePoint (e le altre componenti di Office 365), un gap che negli anni è rimasto importante, fino a circa un anno e mezzo fa, quando il processo di integrazione è ripartito con energia, e che sta proseguendo come dimostrato dalla roadmap degli interventi programmati per il 2019:

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